Certificazione SEO

Certificazione SEO Google: perché non esiste?

Scritto da on . Postato in SEO

Vuoi diventare SEO Specialist e proporti sul mercato ma durante le tue ricerche ti sei reso conto che non esiste nessuna certificazione SEO riconosciuta né tanto meno una certificazione SEO di Google equivalente a quelle disponibili per AdWords. Vediamo i motivi per cui non esiste (almeno al momento).

Cos’è e a cosa serve una certificazione SEO Specialist

Attualmente la soglia di ingresso per proporsi sul mercato come consulente SEO è piuttosto bassa.

Non esiste un requisito minimo di qualificazione, nessuna certificazione e nessun organismo di regolamentazione. Chiunque può leggere “qualcosa da qualche parte” (un libro, un corso, qualche post sui social, etc) aprire una partita IVA ed iniziare a vendere servizi SEO.

La realtà è che la maggioranza degli improvvisati dopo pochi anni cambia professione solitamente perché non in grado di ottenere risultati, ciononostante una certificazione SEO Specialist potrebbe fungere da scrematura iniziale, un po’ come la Laurea in Medicina per chi vuole diventare Medico.

Seppure non è sufficiente limitarsi a studiare per imparare la SEO, in quanto la componente pratica è imprescindibile e fondamentale, obbligare a studiare almeno le basi della materia a partire da come funziona Google e le Istruzioni per i webmaster di Google, ritengo sia un bene per tutti: fornitori e clienti.

Perché Google non dispone di un programma di certificazioni SEO riconosciute?

A questa domanda hanno risposto sia Matt Cutts che Gary Illyes di Google spiegando i motivi per cui preferiscono non fornire una certificazione SEO Google ufficiale equivalente alla certificazione AdWords. La mia interpretazione alle loro motivazioni è la seguente:

Motivi Economici: Google dovrebbe investire in materiali di formazione, preparazione degli esami e mantenimento del database degli eventuali certificati. Per rientrare dell’investimento dovrebbe chiedere un costo per sostenere gli esami (come fatto in passato per la certificazione Google Analytics e AdWords) e ciò potrebbe risultare una contraddizione, in quanto i risultati di ricerca organici sono naturali e gratuiti e non avrebbe senso invece accettare un pagamento per formare e certificare i professionisti che lavorano sul posizionamento naturale.

Motivi Etici: un professionista certificato AdWords gestisce gli account per i clienti creando e configurando campagne e facendo gli adeguamenti necessari per garantire il massimo ritorno sull’investimento. Tali modifiche vengono sempre effettuate tramite la piattaforma di AdWords (interfaccia web o API) e per ottenere l’approvazione devono rispettare le norme pubblicitarie di AdWords. Quindi Google ha il completo controllo di approvare o sospendere qualsiasi attività che violi le politiche e le best practice.

Fatta questa premessa, immaginiamo che Google certifichi qualcuno come professionista SEO. Dopo aver fornito la certificazione SEO, Google sarebbe parzialmente responsabile di tutte le azioni e le tecniche eseguite dal professionista su qualsiasi sito web lui lavori.

Vi renderete conto che sarebbe impossibile per Google controllare l’intero web e garantire che un professionista rispetti sempre le linee guida di Google per i webmaster. Del resto a Google ciò che interessa controllare è la qualità del suo indice.

Motivi Strategici: per rendere una certificazione SEO attendibile, Google dovrebbe rivelare ulteriori informazioni in merito agli algoritmi che determinano il posizionamento tra i risultati naturali, facendo così il gioco degli spammer i quali potrebbero utilizzare tali conoscenze per aggirare il sistema.

La ricerca organica rappresenta tutt’oggi la fonte maggiore di entrate per Google. Noi utenti utilizziamo Google perché riteniamo i suoi risultati più attendibili e di qualità rispetto a quelli forniti da altri motori di ricerca. Mentre utilizziamo la sua ricerca naturale, Google aumenta le probabilità che noi utenti clicchiamo sugli annunci a pagamento di AdWords.

Ecco perché per Google è necessario che i risultati organici siano sempre più di qualità e completamente imparziali e scollegati da AdWords. Maggiore è la qualità dei risultati organici maggiori sono gli utenti che utilizzano la ricerca, di conseguenza maggiori sono i clic sugli annunci a pagamento e maggiori sono le entrate per Google. Come sempre, al di là delle varie filosofie, il motivo è puramente economico.

Esistono altre certificazioni SEO di terze parti?

Attualmente esistono diverse certificazioni SEO online nessuna delle quali è riconosciuta ufficialmente e di conseguenza nessuna risulta attendibile sia in Italia che all’estero.

L’iniziativa più famosa in tal senso riguarda quella dell’Istituto Sempo il cui programma di certificazione è stato arrestato nel 2012.

I motivi del fallimento, a mio parere, dipendono principalmente dal fatto che questa certificazione poteva essere semplicemente acquistata, invece di essere assegnata sulla base di competenze e abilità, rendendo così questa certificazione tanto inutile quanto incapace di dimostrare una distinzione competitiva.

Perché non esiste nessuna certificazione SEO riconosciuta?

I motivi sono svariati, provo a riassumere quelli che ritengo più rilevanti:

  1. Non esiste una comunità SEO riconosciuta. Di conseguenza non può esservi un consenso in merito a chi dovrebbe gestire un tale programma.
  2. La SEO è una materia soggetta ad opinioni derivanti dalle esperienze dirette di chi la pratica, per questo è difficile stabilire gli argomenti che dovrebbero essere inclusi nel programma di certificazione.
  3. Nessuno conosce tutti i segnali di ranking, di conseguenza è difficile provare quali “tecniche SEO” sono effettivamente valide e da includere quindi nel programma di certificazione. Basta pensare soltanto alla sottile linea tra tecniche White Hat e Black Hat.
  4. Infine, la SEO è una disciplina che si basa sui risultati. Avrebbe senso dare una certificazione ad un consulente che non ha mai prodotto risultati? A quale azienda interessa rivolgersi ad un professionista non in grado di produrre risultati? Ritengo che una certificazione valida necessiti di almeno un periodo minimo di tirocinio per produrre risultati oggettivi.

Ha senso seguire un corso di certificazione SEO anche se non è riconosciuto?

Formarsi ha sempre senso e chi non investe in formazione sostanzialmente investe in ignoranza, con tutto ciò che ne consegue.

Quindi seguire un corso SEO valido ha sempre senso a patto che il Docente pratichi la SEO in prima persona e non si limiti ad insegnarla. Mi spiego meglio.

Qualche mese fa, durante una cena tra amici, ho conosciuto un Impiegato Bancario tra le cui mansioni vi è la docenza della piattaforma di trading e su come fare investimenti in borsa ai clienti della Banca per cui lavora.

Diceva cose molto interessanti e mi dava consigli su come investire, alchè gli ho chiesto ingenuamente e dandolo per scontato:”Tu in cosa investi?”

La sua risposta mi ha lasciato piuttosto perplesso:”No, in realtà mi piace più insegnare agli altri che investire, ho sempre investito pochissimo e in questo momento niente.”

Mi ero reso conto che stavo ascoltando le parole di qualcuno che probabilmente non aveva mai investito in borsa, che parlava per sentito dire e non per esperienze vissute in prima persona. Mai come in questo caso il detto “chi sa fare fa, chi non sa fare insegna” calzava a pennello e mai avrei raccomandato i suoi i consigli ad un amico. Tu avresti seguito i suoi consigli?

Detto questo, non è sufficiente sapere la SEO ma bisogna saper fare la SEO che è tutta un’altra storia.

Quindi, oltre a conoscere la SEO devi impegnarti a sviluppare un metodo pratico per poter applicare le tue conoscenze. Se non ci riesci da solo, rivolgiti ad un professionista che vive di SEO e che sta ottenendo buoni risultati per il suo sito e fatti insegnare da lui le procedure per applicarla e il suo metodo di lavoro.

Ricorda: soltanto se sai fare realmente qualcosa puoi rivenderla agli altri, crearci un business o trovare un lavoro.

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