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Come aggiungere un sito a Google Analytics

Aggiungere sito a Google Analytics

Hai appena intuito le potenzialità della Web Analytics e vuoi aggiungere un sito a Google Analytics, ma non sai come fare?

In questa guida base vediamo tutte le modalità per inserire un sito in un account Google Analytics 4 e dove inserire il codice di monitoraggio nelle pagine del nostro sito web per tracciare i dati in modo corretto.

Più precisamente vedremo:

  1. I passi per aggiungere il sito su Google Analytics
  2. Dove inserire il codice di monitoraggio
  3. Verificare in GA4 i dettagli dello stream di dati
  4. Come collegare un altro sito a Google Analytics
  5. Come installare Google Analytics tramite Google Tag Manager
  6. Risposte alle Domande più frequenti su come installare Google Analytics
  7. Sei pronto ad aggiungere Google Analytics (GA4) al tuo sito web?

I passi per aggiungere il sito su Google Analytics

Partendo dal presupposto che la versione base di Google Analytics è gratis (esiste anche la versione Premium), il primo passo per aggiungere un sito su Google Analytics consiste nel creare un account Google Analytics a questo indirizzo www.google.com/analytics/ inserendo le credenziali del tuo account Google oppure creandone uno nuovo con il tuo indirizzo email aziendale (non necessariamente deve essere un indirizzo email Gmail).

1) Creare un Account Google Analytics

Effettuato l’accesso, visualizzerai subito la schermata di benvenuto, da cui puoi iniziare a configurare il tuo primo account Google Analytics.

Schermata benvenuto Google Analytics

Clicca sul pulsante “Avvia misurazione” per avviare la procedura guidata.

A questo punto verrai indirizzato alla schermata successiva, ovvero la sezione Creazione account, dove GA4 ti chiederà alcune informazioni iniziali per impostare correttamente il tuo account.

Sezione creazione Account GA4

In questa sezione dovrai compilare:

  • Nome account: puoi usare il nome del tuo sito oppure un nome più generale se prevedi di gestire più progetti o desideri collegare più proprietà in futuro.
  • Impostazioni di condivisione dei dati: una serie di opzioni già selezionate da cui puoi decidere se inviare o meno determinati dati a Google.

Una volta completati questi campi preliminari, procedi cliccando su Avanti, passando così allo step successivo della configurazione.

2) Creare una proprietà Google Analytics 4

Dopo aver completato la configurazione dell’account, GA4 ti porterà automaticamente allo step successivo, mostrato nella schermata seguente:

Creare Proprietà Google Analytics 4

In questa fase dovrai creare una proprietà, cioè lo spazio in cui verranno raccolti e analizzati tutti i dati del tuo sito web. Si tratta di un passaggio fondamentale per configurare Google Analytics correttamente.

All’interno del modulo visualizzato troverai questi campi:

1) Nome proprietà (obbligatorio): indica un nome professionale e facilmente riconoscibile. Scegli un nome che permetta di individuare con chiarezza il progetto monitorato, soprattutto se gestisci più siti o clienti.

2) Fuso orario del report: se l’attività opera in Italia, imposta:

  • Paese: Italia
  • Fuso orario: (GMT+01:00) Ora Italia

Questo determina la corretta suddivisione della giornata nei report.

3) Valuta: per attività europee seleziona euro (€).

Questa opzione sarà utilizzata da Google Analytics nei report economici e nelle metriche legate alle conversioni.

Compila tutti i campi richiesti, clicca su Avanti per procedere. La tua proprietà Google Analytics 4 è ora impostata e pronta per essere completata con gli step successivi della configurazione.

3) Inserire Dettagli attività commerciale

Nella schermata successiva Google Analytics ti chiederà alcune informazioni generali sulla tua attività.

Inserire dettagli attività commerciale

Questi dati non influiscono direttamente sul tracciamento, ma servono a Google per offrirti suggerimenti più accurati e migliorare l’analisi dei dati raccolti dal tuo account Analytics.

Cosa compilare:

  1. Categoria di settore (obbligatoria): dal menu a tendina seleziona l’opzione più vicina al tuo settore professionale. Scegli la voce che rappresenta meglio il tuo sito web, così da permettere a Google di proporre una configurazione più adatta al tuo progetto.
  2. Dimensioni dell’attività (obbligatorie): scegli tra una delle quattro opzioni disponibili. Per la maggior parte dei proprietari di siti web, la scelta più comune è Piccole: da 1 a 10 dipendenti.

Quando hai completato tutto clicca sul pulsante Avanti per procedere allo step successivo, dedicato alla configurazione degli scopi commerciali e alla fase finale per attivare Google Analytics.

4) Selezione degli scopi commerciali e accettazione dei termini

In questa schermata Google Analytics ti chiede di indicare quali sono gli obiettivi principali del tuo progetto.

Scegli Scopi Commerciali in Google Analytics

Questa fase serve esclusivamente a personalizzare alcuni report e suggerimenti interni: non influisce sul funzionamento del codice di tracciamento né sul modo in cui andrai a collegare Google Analytics al tuo sito.

Qui puoi scegliere uno o più scopi tra quelli proposti, come ad esempio:

  • Generare lead: misura le interazioni che indicano potenziali clienti, come la compilazione di moduli o richieste di preventivo.
  • Aumentare le vendite: indicato per siti con funzioni e-commerce o transazioni online.
  • Comprendere il traffico web e/o dell’app: utile se desideri analizzare il comportamento degli utenti sulle diverse pagine del sito.
  • Visualizzare il coinvolgimento e la fidelizzazione degli utenti: ti permette di valutare come gli utenti interagiscono con i contenuti e quanto tornano nel tempo.
  • Altri scopi commerciali: opzione da scegliere se la tua attività non rientra nelle categorie elencate.

Non è necessario selezionare tutto: puoi scegliere solo ciò che rispecchia realmente i tuoi obiettivi. Dopo aver selezionato gli scopi commerciali puoi procedere cliccando sul pulsante “Crea”.

A questo punto, si aprirà una finestra pop-up con il “Contratto sui termini di servizio”, passaggio obbligatorio per poter utilizzare la piattaforma.

Termini di servizio di Google Analytics

Cosa devi fare:

  1. Seleziona il Paese/Regione dal menu a tendina in alto. Assicurati che sia corretto dal punto di vista legale (es. Italia se operi dall’Italia).
  2. Leggi o scorri il documento dei Termini di servizio. In alcuni casi è necessario scorrere tutto il testo per attivare i pulsanti di conferma.
  3. Spunta la casella “Accetto inoltre i Termini per il trattamento dei dati come richiesto dal GDPR” (questo è fondamentale per operare in conformità alla normativa europea sulla privacy).
  4. Clicca su “Accetto” per completare lo step.

Una volta confermati i termini, la procedura automatica ti porterà allo step successivo dove inizierai il processo tecnico per collegare Google Analytics al tuo sito web.

5) Scegliere la piattaforma da monitorare

In questa sezione “Inizia a raccogliere i dati“, devi indicare da quale tipo di sorgente vuoi iniziare a tracciare le visite. Se devi tracciare un sito web, questo è lo step in cui devi scegliere la piattaforma corretta.

Scegliere Piattaforma da Monitorare in GA4

Per procedere:

  1. Vai alla sezione “Scegli una piattaforma“.
  2. Clicca su Web, l’opzione indicata dall’icona del mappamondo.

Questa scelta comunica a Google Analytics che vuoi monitorare un sito web. Nel passaggio successivo potrai procedere con la configurazione dello “stream di dati Web”, necessario per collegare il tuo sito e iniziare a ricevere dati di traffico e interazioni.

6) Configurare lo stream di dati Web

A questo punto, viene mostrata la schermata “Impostare lo stream di dati“, nella quale devi impostare la sorgente da cui saranno raccolte tutte le informazioni del tuo sito.

Qui è importantissimo inserire correttamente i dati del tuo sito, perché lo stream diventerà la base di tutto il monitoraggio di Google Analytics.

Configurare lo Stream di Dati Web in GA4

Cosa devi compilare:

1) URL del sito web

  • Nel primo campo seleziona il protocollo corretto (http:// o https://). Quasi tutti i siti moderni usano https://, quindi nella maggior parte dei casi va lasciato così.
  • Nel campo accanto inserisci l’indirizzo del tuo sito, ad esempio: www.miositoweb.com

Assicurati che non ci siano errori: è il dominio che Google userà per collegare il tuo sito a Google Analytics.

2) Nome stream

  • Nel campo “Nome stream” puoi inserire un nome descrittivo come “nomesito.it”

Non influisce sul funzionamento, ma aiuta nell’organizzazione se un domani gestirai più progetti all’interno del tuo account Analytics.

3) Misurazione avanzata

Sotto trovi l’opzione Misurazione avanzata, attivata di default. Google Analytics può registrare automaticamente eventi importanti come:

  • visualizzazioni di pagina;
  • scorrimenti;
  • clic in uscita;
  • download di file;
  • interazioni con contenuti incorporati.

Questi eventi sono utili perché ti permettono di raccogliere dati senza dover aggiungere codice manuale o usare plugin aggiuntivi.

Consigliato: lascia attiva la Misurazione avanzata, soprattutto se vuoi ottenere dati completi senza configurazioni aggiuntive.

Quando hai finito clicca su Crea e continua (in alto a destra).

In questo modo Google Analytics genererà lo stream, che rappresenta la “porta d’ingresso” attraverso cui arriveranno tutti i dati del tuo sito.

Da questa configurazione otterrai anche il tuo tag di Google, cioè il codice di monitoraggio di Google che dovrai successivamente incollare nelle pagine del sito web (tramite codice HTML, plugin o Google Tag Manager).

7. Riepilogo dello stream e avanzamento

In questa schermata puoi verificare che tutto sia stato impostato correttamente e che la proprietà GA4 sia pronta a iniziare la raccolta dei dati.

Riepilogo dello Stream e avanzamento in GA4

Vedrai una tabella con:

  • Nome dello stream: il nome che hai scelto per identificare il tuo sito.
  • URL del sito: il dominio inserito in precedenza, che sarà utilizzato da Google per collegare il sito alla tua proprietà.
  • ID stream: un codice numerico univoco assegnato automaticamente dall’interfaccia.

A questo punto puoi procedere cliccando sul pulsante Avanti.

Questo step è importante perché conferma che lo stream Web è stato creato correttamente e ti prepara al passaggio successivo, ottenere il codice di monitoraggio.

8. Scegliere come configurare il tag Google

Si tratta di un momento chiave, perché determina i metodi per aggiungere Google Analytics sul tuo sito.

Nella schermata “Configura un tag Google” trovi due opzioni principali:

1. Installa con WordPress

Installa Tag Google con WordPress

Se utilizzi un sito WordPress è la soluzione più semplice per chi non vuole intervenire direttamente nel codice HTML delle pagine, anche se offre meno controllo rispetto all’installazione manuale.

2. Installa manualmente

Installa Tag Google manualmente

Questa opzione è ideale se preferisci avere il pieno controllo dell’integrazione e vuoi aggiungere il codice di monitoraggio a mano.

Scegliendola, GA4 ti mostrerà lo snippet JavaScript del tag Google, da copiare e incollare all’interno dell’header del tuo sito, soluzione ideale anche se usi un CMS personalizzato o un builder che non supporta il plugin ufficiale.

Dopo averlo aggiunto, inizierai finalmente a usare Google Analytics per analizzare i dati reali del traffico.

Dove e come inserire il Codice di Monitoraggio di Google Analytics

Ora che abbiamo creato l’account Google Analytics e configurato la proprietà GA4, per iniziare davvero a raccogliere i dati relativi al traffico è necessario inserire il codice di monitoraggio su tutte le pagine del sito web.

Dove inserire il codice di monitoraggio di Google Analytics

Uno dei metodi consiste nell’inserire manualmente il tag di Google all’interno del file header.php del tema WordPress.

Questo file controlla la sezione <head> del sito ed è il punto in cui va posizionato lo script di Google Analytics affinché venga eseguito correttamente su ogni pagina.

Segui questi passaggi:

  1. Accedi alla tua bacheca WordPress;
  2. Vai su Aspetto, Editor del tema;
  3. Cerca il file header.php nell’elenco dei file del tema;
  4. Aprilo e individua il tag <head>;
  5. Incolla subito dopo il codice di monitoraggio di Google Analytics (gtag.js) fornito nella configurazione dello stream;
  6. Salva le modifiche.

Nota: è importante procedere con attenzione, perché modificare direttamente i file del tema influisce sul comportamento del sito e gli aggiornamenti del tema potrebbero sovrascrivere le modifiche.

Verificare in GA4 i dettagli dello stream di dati

Dopo aver incollato il codice di monitoraggio nel tuo sito WordPress, torna su GA4 e clicca “Verifica installazione” che ti permette di verificare se la configurazione è stata completata correttamente.

Verifica installazione GA4

Si tratta di una sezione fondamentale, perché qui puoi controllare:

  • Il nome dello stream, utile per identificare rapidamente il progetto associato al tuo sito web.
  • L’URL del sito, che deve corrispondere esattamente al dominio configurato in precedenza, così da collegare correttamente il tuo sito web a Google Analytics.
  • L’ID dello stream e soprattutto l’ID di misurazione (G-XXXX), cioè il codice che hai inserito nel tuo sito per consentire la raccolta dei dati.

Perché questa schermata è così importante?

Conferma che lo stream di dati è stato configurato correttamente e che Google Analytics inizierà a raccogliere le informazioni relative al traffico del tuo sito.

Tag Google inserito correttamente

Nota utile: Se compare il messaggio “Non sono stati ricevuti dati nelle ultime 48 ore”, non devi preoccuparti:

  • È normale nelle prime ore dopo aver aggiunto il codice di monitoraggio.
  • Per verificare subito il funzionamento puoi accedere a Google Analytics e visualizzare i dati in tempo reale, aprire una pagina del tuo sito in un’altra scheda o in modalità anonima e controllare se vengono rilevate le visite.

Visualizzare dati in tempo reale in Google Analytics

Questa schermata rappresenta quindi l’ultima verifica tecnica prima di iniziare ad analizzare i dati di Google Analytics sul sito e utilizzare in modo efficace lo strumento per monitorare il comportamento degli utenti sul tuo sito web WordPress.

Come collegare Google Analytics a un altro sito web

Qualora volessi aggiungere un altro sito a GA4, se si tratta della tua azienda ti basterà cliccare a livello di Proprietà su “Crea nuova proprietà” ed inserire i dati richiesti (sono gli stessi spiegati precedentemente).

Collegare Google Analytics a un altro sito

Se invece si tratta di un tuo cliente è consigliabile creare un nuovo account posizionandosi nel menu Account per poi cliccare su “Crea nuovo account” e seguire i passi illustrati precedentemente.

I motivi di questa organizzazione li spiego nell’articolo Account, Proprietà e Viste in Universal Analytics.

Aggiungere un sito a Google Analytics tramite Google Tag Manager

È possibile, infine, aggiungere un dominio a Google Analytics tramite Google Tag Manager, ossia il sistema di gestione tag gratuito che ci mette a disposizione Google (per maggiori informazioni ecco la guida ufficiale).

Usare Google Tag Manager è considerato uno dei metodi migliori e più flessibili per installare il codice di monitoraggio di Google Analytics 4.

Il primo passaggio consiste nel creare un nuovo tag all’interno del contenitore. Per farlo, accedi al pannello di GTM, vai nel menu Tag e clicca su Nuovo per iniziare la configurazione.

Creare nuovo tag in Google Tag Manager

Subito dopo bisogna dare un nome al tag, (potrebbe essere GA4), così da riconoscerlo facilmente all’interno del tuo contenitore.

Dare nome al Tag in GTM

A questo punto puoi procedere cliccando su “Configurazione tag”, l’area principale in cui andrai a selezionare il tipo di tag da utilizzare. Questa schermata è composta da due sezioni:

  1. Configurazione: scegli il modello corretto per collegare Google Analytics al tuo sito Web.
  2. Attivazione: decidi quando il tag deve essere eseguito.

Dopo aver cliccato su Configurazione, si apre la finestra “Scegli il tipo di tag“, dove devi indicare a GTM quale tecnologia di tracciamento vuoi installare sul tuo sito.

Scegli il tipo di Tag in Google Tag Manager

In passato veniva utilizzato Universal Analytics, ma oggi la scelta corretta è il tag dedicato a GA4, l’unica versione supportata e compatibile con l’attuale sistema.

Subito dopo potrai procedere con l’inserimento dell’ID di misurazione e completare la configurazione del tracciamento. Incolla l’ID nel campo “ID tag”, lo stesso mostrato nelle impostazioni del tuo stream dati GA4 (G-XXXXXXX).

Sotto, nella sezione Attivazione, noterai che è già selezionato Initialization All Pages, questo significa che il codice di tracciamento verrà eseguito su tutte le pagine.

Inserimento ID di Misurazione

Una volta configurato, lo vedrai comparire nell’elenco come di seguito indicato. Per renderlo attivo clicca sul pulsante Invia in alto a destra.

Invia tag in Google Tag Manager

Nella finestra che compare subito dopo, dai un nome al contenitore e facoltativamente aggiungi una descrizione. Infine clicca sul pulsante Pubblica.

Pubblica Tag Google Tag manager

Da questo momento il monitoraggio verrà gestito da Google Tag Manager.

Risposte alle Domande più frequenti su come installare Google Analytics

FAQ su come installare Google Analytics

In questa sezione trovi le risposte ai dubbi più comuni che possono emergere durante l’installazione e la configurazione dello strumento di analisi. Le domande qui raccolte ti aiuteranno a chiarire gli aspetti più tecnici, a evitare gli errori più frequenti e a comprendere meglio come gestire il sistema una volta attivato.

È utile collegare il sito a Search Console e usarla insieme a Google Analytics?

Sì, è molto utile perché permette di unire i dati di ricerca organica con quelli di comportamento degli utenti.

In questo modo ottieni una panoramica più completa degli Analytics per il tuo progetto web e puoi analizzare come gli utenti arrivano al sito e cosa fanno dopo. L’integrazione è essenziale per migliorare le ottimizzazioni SEO e la qualità dei contenuti.

Posso inserire Google Analytics senza modificare il codice HTML del sito?

Sì. Se non vuoi accedere al codice HTML puoi installare il codice di Google Analytics tramite un plugin, che in modo automatico lo collega al tuo sito WordPress. È una soluzione semplice e veloce, soprattutto se non hai familiarità con i file del tema.

Su un sito WordPress GA4 funziona anche se uso sistemi di cache o CDN?

Sì, funziona correttamente anche con cache o CDN. Assicurati solo che la cache non blocchi gli script forniti da Google, così i dati di Analytics resteranno accurati.

Cosa devo controllare se dopo aver aggiunto il codice di monitoraggio il mio sito non registra eventi o conversioni?

Verifica che lo script sia presente nella pagina e che plugin o cookie banner non ne blocchino l’esecuzione: ricorda che analytics è uno strumento che può raccogliere dati solo quando il codice è effettivamente caricato.

Posso inviare dati da più sottodomini dello stesso sito web a Google Analytics senza creare una nuova proprietà?

Sì, è possibile raccogliere dati da più sottodomini all’interno della stessa proprietà, utilizzando lo stesso codice per tutti. Tuttavia, per distinguere correttamente il traffico e leggere i report in modo chiaro è necessario intervenire sulle impostazioni avanzate. Si tratta di operazioni che richiedono un livello di competenza più elevato.

È possibile utilizzare Google Analytics per testare il tracciamento in un ambiente di Staging senza influenzare i dati reali?

Sì, è possibile testare il tracciamento in un ambiente di staging senza influenzare i dati reali. Tuttavia, queste configurazioni richiedono competenze tecniche più specifiche per evitare che il traffico di prova finisca nel reporting del sito ufficiale.

Come evitare il doppio conteggio delle visite quando si integra Google Analytics al tuo sito tramite più plugin o strumenti diversi?

Controlla che lo script venga caricato una sola volta, poiché analytics è uno degli strumenti che possono essere duplicati se attivati tramite plugin multipli o tramite GTM.

Quali impostazioni devo controllare nel pannello del tema prima di integrare Google Analytics a WordPress per evitare conflitti con altri script?

Prima dell’integrazione è utile verificare se il tema offre già un’area dedicata all’inserimento del codice, perché alcune sezioni delle impostazioni del sito possono caricare automaticamente script aggiuntivi e generare conflitti o duplicazioni.

Quali errori di configurazione sono più comuni quando si integra Google Analytics e WordPress utilizzando page builder come Elementor, Divi o Gutenberg?

Gli errori più frequenti riguardano script caricati più volte, widget che sovrascrivono altre funzioni e moduli che bloccano parti del monitoraggio; ricordando che Google Analytics è uno strumento sensibile alle duplicazioni, è importante controllare attentamente dove viene aggiunto il codice.

Sei pronto ad aggiungere Google Analytics (GA4) al tuo sito web?

Pronto ad aggiungere Google Analytics al tuo sito web

In questo tutorial di livello base abbiamo visto tutte le modalità disponibili per inserire il sito in Google Analytics ed iniziare a raccogliere i dati sul traffico che genera il proprio sito.

Come abbiamo potuto vedere è un’implementazione alla portata di tutti.

Il prossimo passo per rendere questi dati utili per il nostro business online è l’analisi dei dati attività che, invece, in pochi sanno padroneggiare e per cui è consigliabile richiedere una consulenza web analytics oppure frequentare un corso Google Analytics.

Se hai problemi ad aggiungere un sito ad un account Google Analytics non esitare ad utilizzare i commenti!

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Valentino Mea

Valentino Mea

  • Imprenditore ed esperto di Search Marketing dal 2009, General Manager di Millionaire Consulting FZCO.
  • Ha gestito migliaia di progetti SEO e Google Ads per aziende nazionali e internazionali, aiutandole a costruire business online sostenibili e redditizi.
  • Intervistato da RAI 3 nel Gennaio 2025 come voce autorevole del settore. Guarda l’intervista.
  • Autore di diversi libri best seller, tra cui “SEO per E-commerce PRO”, “Google Analytics Now” e “SEO per AI”,  per posizionarsi su Google e trasformare gli utenti in clienti. Trovali su Amazon.
  • Ha formato 932 tra consulenti SEO e Google Ads, freelance e dipendenti.
  • Ha creato diversi corsi su SEO, Google Ads e Imprenditoria Digitale, tra cui “Diventare SEO”, il 1° in Italia a insegnare la SEO in modo pratico e a monetizzarla.
  • Fondatore della SEO Membership®, l’unica community privata dove ogni settimana imprenditori, colleghi e aspiranti si confrontano su SEO e business online.
  • Dal Novembre 2013 condivide su questo blog tutorial pratici e la sua esperienza sul campo.

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