Campagne SEM: cosa sono e come Google Ads aiuta la SEO

Le campagne SEM (Search Engine Marketing) prevedono la combinazione di attività SEO e SEA al fine di aumentare il traffico qualificato proveniente dalla SERP dei motori di ricerca.
In questo articolo vedremo perché orientarsi verso questa tipologia di campagna e come il PPC (pay per click) aiuta il corretto svolgimento dei servizi SEO attraverso i dati fondamentali che ci fornisce l’account Google Ads.
- Differenza tra SEO e SEA
- Qual è la differenza tra SEO e SEM?
- Quali sono gli obiettivi di una campagna SEM?
- Il problema del (not provided)
- Google Ads (ex Google AdWords) è il miglior tool per la ricerca keyword
- Come comprendere quali keywords funzionano con Google Ads
- Altri vantaggi che una strategia SEM apporta alla SEO
- Sei pronto ad intercettare nuovi clienti con le campagne SEM?
Differenza tra SEO e SEA
SEO (Search Engine Optimization): si intende l’insieme delle attività di ottimizzazione di un sito web con l’obiettivo di incrementare il traffico organico o naturale proveniente dai motori di ricerca.
Comprende pratiche come:
- SEO On-Site: riguarda l’ottimizzazione degli elementi interni di un sito web.
- SEO Off-Site: implica strategie di ottimizzazione esterne come la creazione di backlinks.
In Italia l’unico motore di ricerca per cui conviene ottimizzare un sito è Google il quale assorbe il 97% delle ricerche degli utenti.
SEA (Search Engine Advertising): si intende l’insieme delle attività relative alla gestione di campagne pubblicitarie di link sponsorizzati nei risultati a pagamento dei motori di ricerca.
Google Ads (ex AdWords) è la piattaforma principale tramite la quale si svolgono campagne SEA, ma ci sono tanti altri circuiti come ad esempio Bing Ads di Microsoft.

È l’insieme di queste due discipline a comporre una campagna SEM e sono entrambe volte ad acquisire visibilità tramite il marketing sui motori di ricerca.
Entrambe sono elementi vitali di una strategia di web marketing equilibrata e vi sono numerosi vantaggi nel pubblicizzarsi con Google Ads così come attraverso una campagna SEO.
Qual è la differenza tra SEO e SEM?
Nel vasto mondo del web marketing, la distinzione tra SEM e SEO è cruciale per stabilire strategie efficaci per posizionare un sito web in maniera ottimale sui motori di ricerca.
Come spiegato nel precedente paragrafo la SEO è una disciplina di Digital Marketing che rientra nella SEM.
Mentre creare una campagna SEO richiede un approccio strategico e spesso a lungo termine per migliorare la visibilità, una buona strategia SEM mira anche ad ottenere visibilità immediata attraverso la promozione a pagamento (SEA).
D’altro canto, una campagna SEM (Search Engine Marketing) si differenzia dalla SEO in quanto include anche l’acquisto di risultati sponsorizzati per trovare nuovi clienti.
Quali sono gli obiettivi di una campagna SEM?
Una campagna SEM (Search Engine Marketing) ha diversi obiettivi strategici, principalmente centrati sull’aumentare la visibilità, il traffico e i potenziali clienti attraverso i motori di ricerca.
In primo luogo, l’obiettivo è migliorare la posizione di un sito web nei risultati dei motori di ricerca (SERP) attraverso annunci a pagamento, capitalizzando parole chiave rilevanti che attirano potenziali clienti.
Questo processo mira ad attrarre traffico di qualità, non solo in termini di quantità ma anche di rilevanza, assicurando che i visitatori siano effettivamente interessati ai prodotti o servizi offerti.
In secondo luogo, tramite il posizionamento organico, mira ad acquisire traffico gratuitamente al fine di ridurre il CPA (costo di acquisizione di nuovi clienti).
Un altro obiettivo fondamentale è aumentare il tasso di conversione, ovvero stimolare i visitatori a compiere azioni desiderate sul sito (ad esempio, acquisti, registrazione, download), contribuendo direttamente agli obiettivi aziendali.
Inoltre, una campagna SEM efficace mira anche a ottimizzare il ROI (Return On Investment), assicurando che il budget speso per gli annunci porti a un ritorno economico.
Infine, la raccolta e l’analisi dei dati degli utenti attraverso strumenti di web analytics permettono un miglioramento continuo della campagna SEM, adattandola in base alle performance, alle tendenze di mercato e al comportamento dei consumatori.
Il problema del (not provided)
Da quando Google nel Settembre del 2013 ha deciso di estendere il protocollo https a tutte le query effettuate sul motore di ricerca e quindi di crittografare anche le ricerche effettuate dagli utenti non loggati ai servizi di Google, non abbiamo più dati sulle parole chiave che ci portano traffico e procurano conversioni (link ufficiale).
L’unico modo per avere dati certi in tal senso è intraprendere campagne di PPC su Google Ads, in quanto solo nell’account di AdWords e/o tramite accesso API sarà possibile visionare i dati sui termini organici, come vedremo più avanti.
Google Ads (ex Google AdWords) è il miglior tool per la ricerca keyword
Senza dubbio, il successo di qualsiasi strategia SEO dipende principalmente dalle parole chiave che abbiamo selezionato e su cui si lavorerà per il posizionamento del nostro sito.
Bisogna tener presente che ci potrebbero volere diversi mesi prima di raggiungere la prima pagina dei risultati di ricerca e se abbiamo selezionato e ottimizzato il nostro sito per parole chiave che non generano il traffico e/o le conversioni previste, allora tutto il nostro lavoro e gli sforzi economici, saranno stati praticamente inutili.
I tool di ricerca keywords possono fornirci metriche sul volume di ricerca e trend, ma nessuno potrà dirci in anticipo quale parola chiave converte in base al tipo di prodotto/servizio che promuoviamo.
In parole semplici: nessun tool può indicarci quali parole chiave sono redditizie per la nostra attività e quali, invece, non lo sono.
Per tali ragioni, conviene testare le parole chiave selezionate ai fini SEO con una campagna di advertising su Google Ads proprio per stabilire quali convertono o meno, al fine di selezionare le keyword più performanti per la nostra campagna SEO e non sbagliare.
In quest’ottica orientarsi verso una campagna SEM significa non solo ottenere i vantaggi immediati del PPC, ma anche avere metriche importanti in ottica SEO.
Come comprendere quali keywords funzionano con Google Ads
Vediamo come utilizzare una strategia SEM per intercettare le parole chiave profittevoli per il proprio sito.
Query esatte: dopo pochi giorni dalla partenza di una campagna su Google Ads è possibile scoprire le query che gli utenti digitano sul motore di ricerca per trovare i prodotti o servizi che proponiamo, riducendo di molto il lavoro dedicato alla ricerca.
A tal fine è necessario generare dal proprio account un rapporto sui Termini di ricerca, il quale mostrerà le query precise che gli utenti hanno digitato prima di cliccare sugli annunci a pagamento.
Questo rapporto oltre a fornirci le parole chiave che realmente generano traffico e conversioni in Google Ads, ci permette di determinare tutta una serie di keywords long tail che difficilmente sarebbero state individuate con un qualsiasi altro tool.
Keywords brandizzate: tramite una campagna di annunci sponsorizzati è possibile ottenere i dati per stabilire se vale la pena di puntare su keyword brandizzate (termine + nome brand).
Se i termini di marca convertono meno rispetto a quelli non brandizzati oppure se non portano clic in quanto non ricercati, questo significa che il nostro cliente ha gravi problemi di branding e che, di conseguenza, non conviene puntare su questa tipologia di keyword.
Geolocalizzazione: attraverso una campagna a pagamento è possibile testare le medesime keywords in zone geografiche diverse e testare variazioni delle stesse al fine di scoprire in una precisa zona geografica quale parola chiave converte di più.
Questo è molto utile nelle strategie SEO multilingua focalizzate in paesi diversi che parlano la medesima lingua (ad esempio l’Inglese è parlato nel Regno Unito, in Australia e negli Stati Uniti, così come lo Spagnolo è parlato in Spagna, in Messico, in Perù, ecc).
Altri vantaggi che una strategia SEM apporta alla SEO
Oltre alla ricerca keyword, una buona campagna SEM può comportare altri vantaggi di Digital Marketing.
Previsioni realistiche sul traffico e sulle conversioni: i dati esatti sul volume di ricerca e sulle conversioni di determinate keywords, ci permettono di creare proiezioni realistiche circa i risultati che un eventuale aumento del posizionamento e del traffico comporterebbe.
Tramite gli strumenti tradizionali come il “Keyword Planner” è possibile conoscere le medie delle ricerche mensili di un determinato termine, ma non fornisce alcun tipo di dato sulle conversioni.
Quali landing page funzionano: attraverso le campagne PPC è possibile ottenere un feedback immediato sulle pagine di destinazione del sito sponsorizzato, vedere quali convertono e stabilire, invece, quali vanno modificate nel design e/o nei contenuti al fine di trovare la formula che assicura maggiori risultati.
Aumento del traffico organico brandizzato: i dati di Google Analytics mi hanno confermato che spesso gli utenti che fanno clic sugli annunci tornano in un secondo momento sul sito tramite i risultati organici attraverso query di tipo navigazionale.
Sei pronto ad intercettare nuovi clienti con le campagne SEM?
Come abbiamo visto, tramite Google Ads è possibile valutare l’efficacia della nostra strategia SEO in anticipo, selezionare le keyword più performanti senza commettere errori, individuare e modificare le landing page che non convertono e tante altre cose che forniscono un vantaggio competitivo sui nostri competitor.
Optare per una campagna SEM significa non porsi i limiti di una scelta univoca e migliorare le attività di posizionamento organico che con il tempo ci forniranno un ROI migliore e duraturo.
Se hai bisogno di un SEM Specialist per creare campagne efficaci non esitare a contattarci!
Se conosci altri vantaggi che Google Ads fornisce alla SEO, non esitare ad inserirli nei commenti, potrebbero nascere spunti interessanti.
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Valentino Mea
- Imprenditore ed esperto di Search Marketing dal 2009, General Manager di Millionaire Consulting FZCO.
- Ha gestito migliaia di progetti SEO e Google Ads per aziende nazionali e internazionali, aiutandole a costruire business online sostenibili e redditizi.
- Intervistato da RAI 3 nel Gennaio 2025 come voce autorevole del settore. Guarda l’intervista.
- Autore di diversi libri best seller, tra cui “SEO per E-commerce PRO”, “Google Analytics Now” e “SEO per AI”, per posizionarsi su Google e trasformare gli utenti in clienti. Trovali su Amazon.
- Ha formato 932 tra consulenti SEO e Google Ads, freelance e dipendenti.
- Ha creato diversi corsi su SEO, Google Ads e Imprenditoria Digitale, tra cui “Diventare SEO”, il 1° in Italia a insegnare la SEO in modo pratico e a monetizzarla.
- Fondatore della SEO Membership®, l’unica community privata dove ogni settimana imprenditori, colleghi e aspiranti si confrontano su SEO e business online.
- Dal Novembre 2013 condivide su questo blog tutorial pratici e la sua esperienza sul campo.
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Volevo chiederti ma se io compro 16000 visite al sito web magari che durano meno di 5 secondi mi aiuta il posizionamento SEO?
Buongiorno Samuel,
questo tipo di visite non serve a nulla e non fornisce alcun giovamento al posizionamento.
Molto interessante il tuo post, grazie Valentino.
Una domanda: per vedere quali parole chiave convertono di più e valutarne la posizione media, non si potrebbero usare i Google Webmaster Tools?
Secondo me, anche senza entrare nel dettaglio di una campagna pilota su AdWords, già così se ne possono desumere informazioni importanti e strategiche.
Ciao Emanuele,
sicuramente la sezione query in GWT o in GA è utilissima soprattutto per la posizione media, per questo è sempre necessario collegare gli account, però non permette di testare in anticipo le parole chiave, cioè prima di iniziare, in quanto se vi sono i dati significa che il tuo sito è già visibile per quelle query, cioè già si è iniziato a lavorare per posizionare quei termini o termini simili. Inoltre non fornisce dati sulle conversioni in maniera diretta. Queste sono tutte caratteristiche che invece una campagna SEM ti può fornire e che ti permette di “giocare sul sicuro” ed è per questo che nell’articolo parlo di vantaggio sui competitor i quali potrebbero investire su keywords che potrebbero rivelarsi un flop col tempo.