Come fare Link Building: strategie e tecniche SEO Off Site

La Link Building rientra nelle ottimizzazioni SEO Off Site, che rappresentano una componente imprescindibile di ogni campagna SEO degna di questo nome.
È un’attività sicuramente complessa: bisogna saper individuare i domini disponibili, selezionare i migliori siti su cui pubblicare e soprattutto evitare penalizzazioni.
Vediamo, dunque, i punti chiave per iniziare a fare Link Building in maniera efficace:
- Che cos’è la SEO Off Page e Off Site
- Che cos’è una campagna di Link Building?
- Perché la Link Building è importante per il Posizionamento
- Perché non sanno come fare Link Building e vengono penalizzati
- Cosa occorre per fare Link Building
- Come non fare Link Building: tecniche sconsigliate
- Tutte le fasi di una strategia di link building professionale
- Dove fare Link Building: le principali fonti di Backlink
- Quanto tempo occorre per vedere i risultati con la Link Building?
- Conclusioni sulle attività di Link Building
Che cos’è la SEO Off Page e Off Site

Diversamente dalla SEO On Site, che riguarda le attività svolte internamente sulle risorse di un sito, la SEO Off Site pone l’attenzione sulle attività di promozione, divulgazione e condivisione di contenuti sul web con lo scopo di far conoscere il proprio sito e accrescere la sua credibilità e il suo legame con altri siti autorevoli ad esso affini.
I motori di ricerca mirano a fornire risultati di qualità che rispondano efficacemente alle esigenze degli utenti.
Tuttavia, poiché ogni giorno indicizzano un’enorme quantità di siti, hanno bisogno di criteri affidabili per distinguere e favorire quelli più autorevoli rispetto a quelli meno affidabili, o addirittura potenzialmente spam.
Per fare ciò si basano sulla link popularity ovvero la presenza su altri siti di link diretti al nostro sito, dove tanto più il sito che linka il nostro è autorevole, tanto più ne risente la link popularity.
L’autorevolezza, però, non è l’unico fattore valutato: anche il contesto della fonte che inserisce un link verso il nostro sito ha un ruolo importante.
Per cui, anche backlink provenienti da siti poco autorevoli ma la cui tematica è fortemente correlata a quella trattata sul nostro sito, possono incidere significativamente sulla nostra link popularity.
Le attività SEO Off Site rivestono un’importanza fondamentale e possono essere considerate la vera chiave del successo di un sito web.
Per questo durante il corso avanzato mi focalizzo in modo particolare su questo aspetto necessario per diventare SEO.
Il ruolo di EEAT nella SEO Off Site
Nella SEO Off Site, Google dà sempre più importanza al concetto di EEAT:
- Esperienza
- Competenza
- Autorevolezza e Affidabilità.
Attuare una link building efficace oggi non significa solo acquisire backlink, ma ottenere link di qualità da fonti che ispirano fiducia e coerenza tematica.
Un link follow ha valore solo se inserito in un contesto credibile: ad esempio, contenuti editoriali pubblicati su siti affidabili e pertinenti.
Ricorda: conta chi ti linka, perché lo fa e in quale contesto.
Per rispettare i principi dell’EEAT, i link da altri siti web devono:
- Provenire da domini con comprovata autorevolezza e affidabilità nel settore
- Essere inseriti in contenuti che dimostrano esperienza diretta e competenza concreta
- Trasmettere pertinenza tematica, rafforzando il collegamento semantico tra le pagine
- Contribuire a costruire un profilo di link variegato, credibile e coerente.
In questo scenario, la strategia di link building evolve: non si tratta solo di acquisire link, ma di farlo in modo selettivo e strategico.
L’obiettivo finale è duplice:
- Ottenere link da altri siti che consolidino la tua presenza nelle SERP
- Accrescere la reputazione percepita del tuo sito agli occhi degli utenti e di Google.
In questo modo, il tuo sito non guadagna solo posizionamenti, ma conquista anche credibilità e fiducia nel tempo.
Che cos’è una campagna di Link Building?

Una campagna di link building è il processo attraverso il quale si cerca attivamente di aumentare il numero di link in ingresso (backlink) di un sito web.
Solitamente l’obiettivo è l’aumento del traffico organico o il posizionamento di un sito per specifiche parole chiave.
I link in entrata punteranno a pagine specifiche del nostro sito, scelte in base all’obiettivo che si vuole raggiungere.
Questa risorsa potrà essere una pagina del nostro sito con una reale rilevanza strategica (ad esempio le pagine dove vengono proposti prodotti o servizi).
Perché la Link Building è importante per il Posizionamento

Il posizionamento nei motori di ricerca di un sito viene stabilito da Google sulla base della sua rilevanza e della sua autorevolezza, detta anche Trust.
Mentre la rilevanza è stabilita principalmente sulla base della qualità dei contenuti che il sito ospita, l’autorevolezza viene determinata soprattutto dai backlink provenienti da altri siti autorevoli che funzionano come “referenze positive” agli occhi di Google.
Praticamente per Google un backlink equivale ad una raccomandazione nella vita reale, dove maggiore sarà l’affidabilità della fonte da cui proviene la raccomandazione, maggiore sarà l’autorevolezza che verrà attribuita al sito raccomandato (ossia linkato).
Oltre alla qualità del dominio che li ospita, è fondamentale distinguere anche il contesto in cui un backlink viene inserito. Esiste infatti una differenza significativa tra:
- Link editoriali contestuali, ovvero inseriti in modo naturale all’interno di un contenuto pertinente e autorevole;
- Link tecnici o standardizzati, come quelli presenti in Footer o Sidebar, spesso replicati in modo massivo su decine o centinaia di pagine.
I primi trasmettono un valore SEO molto più alto perché rispecchiano una vera citazione editoriale: sono motivati, pertinenti e inseriti in contenuti di qualità.
I secondi, al contrario, possono essere percepiti come forzati o manipolativi, specialmente se ripetitivi o provenienti da siti non pertinenti.
Quindi, la link building è una strategia fondamentale per fare SEO, poiché ha come fine quello di aumentare l’autorevolezza di un sito web e quindi di migliorare il suo posizionamento su Google.
Perché non sanno come fare Link Building e vengono penalizzati
Fare Link Building in modo corretto è abbastanza complesso, per cui molti consulenti SEO e agenzie pur promettendo questo servizio, talvolta anche nel contratto, spesso preferiscono non applicarlo realmente ai siti dei propri clienti per paura di penalizzazioni algoritmiche o manuali.
In realtà la paura deriva dal fatto che, non conoscendo approfonditamente il funzionamento dei motori di ricerca, non sanno come fare link building rispettando le linee guida di Google.
Del resto, dove non vi è conoscenza non vi può essere competenza.

La link building è un’attività che, per funzionare, deve rispecchiare una crescita naturale di autorevolezza, le cui caratteristiche variano, anche di molto, in base:
- Alla nicchia in cui si opera
- Ai principali competitor online
- Alle caratteristiche specifiche del sito da promuovere.
Questo, tradotto in parole povere, significa che la medesima strategia di link building non potrà mai essere applicata a siti differenti, poiché lo sviluppo naturale di backlink segue regole di disomogeneità e di conseguenza per ogni sito occorre studiare un ritmo di pubblicazione ad hoc per ottenere risultati.
Cosa occorre per fare Link Building

Di conseguenza, è evidente che per sviluppare una strategia di link building efficace occorrono:
- Elevate competenze: necessarie per analizzare il settore e i competitor al fine di definire tempistiche di sviluppo dei backlink, la loro tipologia e le caratteristiche tecniche;
- Molto tempo: tutte queste analisi non possono essere sempre standardizzate, soprattutto nelle nicchie ad alta concorrenza, con conseguente tempo da dedicarci. Inoltre, minori saranno le competenze SEO dell’analista, maggiore sarà il tempo necessario per svolgere le analisi in modo corretto;
- Risorse: che sia un articolo, un White Paper o un infografica, per fare Link Building occorrono risorse in termini di sviluppo di materiali di produzione. Questi materiali a loro volta devono risultare utili agli utenti affinché siano meritevoli di ricevere link naturali e quindi devono essere di elevata qualità.
Da sempre coloro che erogano servizi SEO conoscono l’importanza della Link Building, ma allo stesso tempo sanno pure che per creare una strategia che rispetti i punti che vi ho appena indicato, è tutt’altro che semplice.
Molti addetti al settore, vuoi per mancanza di competenze vuoi per limiti di tempo e budget, hanno preferito cercare scorciatoie per svolgere attività di link building a costi ridotti in termini di competenze, tempo e risorse (praticamente low budget su tutto).
Come non fare Link Building: tecniche sconsigliate

Queste scorciatoie, che rappresentano tutte tattiche di link building sbagliate, consistono in:
- Scambio di Link
- Software di Link Building Automation
- Network di siti
- Marketplace
- L’illusione del risparmio: link building a 5 dollari
Scambio di Link
Lo “scambio link” è una pratica in cui due siti web stabiliscono un accordo per inserire un link reciproco ai rispettivi siti.
Mentre in passato era una tattica popolare per tentare di migliorare la visibilità dei siti nei motori di ricerca, oggi è considerata poco efficace e potenzialmente dannosa per la SEO, perché:
- Gli algoritmi possono rilevare schemi di link artificiali, e scambiare link può sembrare innaturale agli occhi dei motori di ricerca proprio in virtù della reciprocità dei collegamenti.
- La qualità dei link in entrata è più importante della quantità, e gli scambi spesso non garantiscono di ottenere backlink di qualità.
- Esiste il rischio di penalizzazioni da parte dei motori di ricerca se eccedi in questa pratica.
- Quando inserisci i link in uscita sul tuo sito, stai effettivamente “passando” link juice al sito linkato. Se stai scambiando link in modo indiscriminato, potresti finire per diluire il valore del tuo sito.
Software di Link Building Automation
Alcuni esempi di Software per creare in automatico link al proprio sito sono:
- Scrapebox
- Xrumer
- Senuke.
Ma ce ne sono di molti altri che permettono di automatizzare la pubblicazione di backlink su blog, forum, etc.
Questi programmi sfruttano alcune falle di sicurezza o errate configurazioni dei CMS per pubblicare backlink sui siti dei malcapitati.
L’utilizzo di questi programmi porta nel 99,9% dei casi ad una penalizzazione algoritmica per link spam e per tutta una serie di motivi piuttosto ovvi per chi conosce come funziona Google.
Network di siti
Diverse Web Agency hanno preferito crearsi un proprio network di siti su cui svolgere attività di link building per i siti dei propri clienti.
Il problema è che questi network seguono spesso pattern facilmente individuabili da Google, come ad esempio tutti i siti sullo stesso server con medesimo IP, oppure tutti i domini registrati sempre con lo stesso Whois, etc.
Di conseguenza, molti siti linkati da questi network nel tempo sono stati penalizzati algoritmicamente o manualmente dal team antispam di Google.
Marketplace
Altre agenzie, invece, per risparmiare oltre al tempo anche il denaro, hanno preferito acquistare i backlink dai marketplace come Fiverr, dove hanno trovato “vantaggiose offerte” per acquisire link (ad esempio 1.000 backlink a 5 $).
Naturalmente i siti dei loro clienti sono stati penalizzati, in quanto chi propone questi servizi economici utilizza i software di Link Building Automation, spesso non conoscendo neanche bene il loro funzionamento.
L’illusione del risparmio: link building a 5 dollari
Un’altra categoria di web agency ha preferito invece cercare su Google “SEO India”, trovando “fortunatamente” sedicenti esperti SEO indiani che proponevano servizi di link building dai 5 $ ai 100 $ al mese.
Purtroppo anche in questo caso i siti dei loro clienti sono stati penalizzati senza alcuna pietà.
Tutte queste scelte sbagliate, dettate dall’incompetenza e dal risparmio, hanno comportato penalizzazioni e gravi danni ai siti dei loro clienti e hanno indotto molte Web Agency e professionisti alla seguente conclusione: “la link building non conviene, poiché molto rischiosa”.
A questo si aggiunge la politica del terrore attuata dagli ingegneri di Google, i quali non essendo in grado di controllare effettivamente quali fossero i backlink naturali rispetto ai backlink manuali (ossia creati dai SEO) hanno preferito diffondere questo concetto.
Nota bene: nel paragrafo precedente ho spiegato chiaramente che se i backlink sono sviluppati in modo corretto, Google non è in grado di comprendere che sono creati manualmente dai SEO.
Tutte le fasi di una strategia di link building professionale

Una strategia SEO di link building si compone principalmente delle seguenti fasi:
Link profile
La Link Profile è il riepilogo dell’insieme di backlink che puntano al sito oggetto della campagna di link building.
In questa fase, viene creato un report dettagliato sulla totalità delle risorse che linkano il sito in esame con i principali KPI per analizzare la tipologia di link DoFollow e NoFollow, le anchor text, gli IP, tipologia redirect, data di scoperta.
Questo report dettagliato permette inoltre di controllare l’andamento delle Anchor Text al fine di prevenire eventuali penalizzazioni da Google Penguin, come approfondiremo nel prossimo paragrafo.

Un profilo di backlink naturale ha varietà: link con Anchor Text differenti, che provengono da diversi domini pertinenti all’argomento del nostro sito, etc.
Per maggiori informazioni sulle caratteristiche ideali del profilo di backlink, vedere la pagina dedicata al servizio di SEO Link Building.
Gestione e diversificazione delle Anchor Text
Una delle attività più delicate è la corretta gestione delle Anchor Text.
L’utilizzo ripetitivo di parole chiave esatte può infatti risultare sospetto agli occhi di Google, portando a penalizzazioni.
Per ottenere link di alta qualità e mantenere un profilo naturale, è fondamentale diversificare le tipologie di Anchor utilizzate.
Una buona distribuzione dovrebbe includere:
- Anchor text con keyword esatte (es. “servizi SEO Milano”)
- Anchor brandizzate (es. “Agenzia Rossi”)
- Anchor generiche (es. “clicca qui”, “visita il sito”)
- URL nudi (es. “www.miosito.it”)
- Anchor contestualizzate in frasi.
Una strategia di link building equilibrata consiste nel rendere il profilo dei backlink quanto più vario e coerente possibile, senza tralasciare anche la gestione dei link interni, utili per distribuire autorevolezza tra le pagine del sito.
Link Prospecting
Dopo aver analizzato la situazione attuale attraverso la Link Profile, il prossimo passaggio consiste nel trovare fonti attendibili su cui pubblicare link al tuo sito.
La Link Prospecting consiste proprio in questo, ossia trovare siti pertinenti su cui potenzialmente è possibile pubblicare backlink.
A tal fine possiamo utilizzare tools di link intelligence come Ahrefs o Majestic per la reverse link building sui nostri competitor, ricorrere all’Influencer Marketing oppure procedere attraverso le query speciali tramite i motori di ricerca, come già spiegato nella guida “Come fare Link Prospecting“.
Appena avrai elaborato un listato di potenziali domini per la link building, occorre analizzare ognuno di questi domini per comprendere la sua autorità.
Outreach
In questa fase dobbiamo effettivamente metterci in contatto con i proprietari dei domini su cui vogliamo pubblicare i backlink per il nostro sito.
Dovresti iniziare a contattare partendo dai domini più autorevoli del listato ed iniziare a testare i primi riscontri.
Per esperienza diretta, se ti sai porre, la maggior parte dei proprietari dei domini sarà ben disponibile a risponderti.
Qualora non dovessi avere riscontro dai domini più autorevoli, devi proseguire il contatto con i domini meno autorevoli del listato.
Tieni sempre presente che stai contattando una persona vera, che probabilmente riceve molte email di contatto se ha un sito autorevole e popolare.
Poniti come se dovessi parlare con questa persona nella vita reale, tenendo presente che stai contattando probabilmente persone molto impegnate che hanno molto lavoro da sbrigare.
Per questo motivo il tuo messaggio deve essere dettagliato, non eccessivamente lungo e trattare questi punti:
- Presentati ufficialmente
- Indica il sito per cui vuoi pubblicare il backlink e la tipologia di contenuto che vorresti pubblicare
- Spiega perché dovrebbero pubblicare un backlink per il tuo sito.
Niente di più, non occorre altro. Un esempio pratico di email per l’outreach potrebbe essere:
Gentile Redazione,
sono Valentino Mea, responsabile della campagna Digital PR di Sito.com.Ho notato che pubblicate abitualmente articoli relativi al settore Arredamento focalizzati sull’arredo su misura. Il mio Cliente è uno dei principali player in questa tipologia di arredamento e vorrei proporvi la pubblicazione di un articolo editoriale relativo a questo topic.
Abbiamo già pubblicato su diversi portali noti del settore, quindi sarei lieto di sapere cosa vi occorre per procedere.
Sicuro di un vostro riscontro, vi ringrazio.
In merito all’indirizzo email da utilizzare per l’outreach, c’è un po’ di dibattito su questo punto: alcuni SEO Specialist ritengono che bisogna sempre usare un indirizzo email che rappresenti il cliente piuttosto che quello utilizzato per la propria Agenzia SEO.
In poche parole, se sto lavorando per Sito.com, dovrei usare valentinomea@sito.com piuttosto che il mio indirizzo email aziendale.
Tuttavia, dalla mia esperienza personale, non ho mai avuto problemi con l’utilizzo del mio indirizzo email per l’outreach. Quindi dovresti testare ciò che funziona meglio per te.
Produzione contenuti
Al centro di qualsiasi attività di costruzione di link vi è la creazione dei contenuti da pubblicare. Questi possono essere:
- Articoli informativi
- Infografiche
- Slide
- Guide
- Recensioni
- Video
- ecc.
Qualsiasi sia la tipologia di contenuto che decidi di produrre, assicurati che siano rilevanti per il pubblico che desideri attrarre.
Dal punto di vista tecnico devono presentare i seguenti requisiti minimi:
- Originali
- Informativi
- Completi.
L’obiettivo è ottenere link di qualità da parte di utenti e proprietari di siti che trovano i nostri contenuti pertinenti, interessanti, utili, divertenti o istruttivi.
Per la creazione dei contenuti, gli spunti variano da azienda ad azienda e quindi occorre identificare quali risorse presenta la tua attività che possono interessare agli altri e possono essere utilizzate nella creazione dei contenuti per la campagna di backlink.
Ad esempio, se vendi prodotti Hi Tech, una strategia valida potrebbe consistere nel creare guide e tutorial che illustrano il funzionamento di questi prodotti.
Se sei un ristoratore, potresti creare contenuti relativi a ricette e trucchi in cucina mentre, se sei un dentista, potresti creare articoli dove illustri le patologie e spieghi le probabili cause e i possibili rimedi.
Strategie di Link Earning (contenuti linkabili e risorse gratuite)
Abbiamo visto l’importanza della produzione dei contenuti. Ora approfondiamo come, se ben progettati, possano diventare strumenti strategici di Link Earning, capaci di ottenere backlink spontanei e migliorare l’autorevolezza online.
Una strategia di link building deve prevedere anche la creazione di contenuti così utili o originali da attrarre link in modo naturale.
Questo approccio rafforza il profilo del sito senza forzature e si allinea perfettamente ai principi dell’EEAT e alle linee guida di Google.
Ecco tre aree operative su cui agire per iniziare una campagna di link efficace basata sul valore:
1) Contenuti linkabili (Link-Worthy):
- Dati originali, analisi o studi di settore esclusivi
- Infografiche ben curate che semplificano informazioni complesse
- Tool gratuiti o calcolatori interattivi
- Guide approfondite o checklist operative
- Un punto di vista nuovo o controverso su un tema noto.
Questi elementi incentivano altri siti a menzionarli e linkarli come risorsa autorevole.
2) Le risorse gratuite più efficaci sono:
- Ebook tematici o White Paper scaricabili
- Template o modelli utilizzabili (es. Excel, Canva, ecc.)
- Guide tutorial step-by-step con esempi pratici
- Report e Benchmark settoriali aggiornati.
Quando ben promossi, questi contenuti possono generare backlink in modo ricorrente, da parte di blogger, professionisti o community di settore.
3) Approccio inbound alla link earning:
- Una presenza stabile e coerente sui canali in cui si muove il tuo pubblico
- Contenuti progettati per essere condivisi e citati
- Un sito ben strutturato, con link interni che rafforzano i contenuti principali
- La promozione attiva (anche a pagamento) delle risorse pubblicate.
I link devono essere la conseguenza della qualità, non il fine ultimo: solo così si costruisce un’autorità realmente sostenibile nel tempo.
Comprendere cos’è la link building oggi significa superare il concetto di semplice acquisizione e concentrarsi su ciò che davvero convince gli altri a ottenere un link verso il tuo sito: l’utilità, la chiarezza e l’originalità dei tuoi contenuti.
Backlink Monitoring
Man mano che procediamo con la campagna di link building dovremo monitorare i backlink acquisiti, quelli persi e la loro qualità.

Inoltre dovremo stabilire i KPI per comprendere se gli sforzi prodotti stanno producendo i risultati sperati (il traffico organico è aumentato? I posizionamenti sono migliorati?) e monitorare la concorrenza per adeguare la propria strategia di partenza.
A questo punto, sarà importante capire se l’aumento della popolarità e della Brand Awareness abbia effettivamente fatto scattare la Link Earning, ossia se abbia portato altri siti web a linkare spontaneamente il nostro sito.
A tal fine la sezione Link che rimandano al tuo sito di GSC e i tools di link intelligence possono tenerci aggiornati sui nuovi backlink che puntano il nostro sito e farci comprendere la bontà della nostra strategia.
Come gestire i link tossici monitorati e usare il Disavow Tool
Un efficace monitoring della link building si basa anche sull’identificazione e gestione dei link tossici.
Questi sono link provenienti da siti spam, non pertinenti o sospetti, che possono compromettere il profilo di backlink e ostacolare il miglioramento del posizionamento nelle SERP.
Poiché quest’attività richiede attenzione costante, è essenziale monitorare periodicamente il proprio profilo e distinguere ogni tipo di link, valutandone la provenienza, l’attendibilità e l’eventuale rischio per il posizionamento.
In particolare, i Link Follow e Nofollow devono essere analizzati per capire l’impatto che possono avere sull’autorevolezza del sito.
Quando non è possibile rimuovere manualmente i link da siti indesiderati, è possibile utilizzare il Disavow Tool di Google.
Questo strumento consente di comunicare al motore di ricerca quali collegamenti non devono essere considerati nel calcolo della reputazione del dominio.
Va usato con attenzione e solo dopo un’analisi approfondita, in quanto disconoscere link all’interno di una campagna può anche eliminare segnali potenzialmente utili.
Analisi continuativa dei Competitor
Una campagna di link building non può prescindere dal costante monitoraggio dei principali competitor.
Analizzare la loro acquisizione di link, individuare nuovi link che ottengono e valutare i domini da cui provengono permette di aggiornare e rafforzare la propria strategia.
Con strumenti di link intelligence è possibile:
- Studiare le fonti che i competitor utilizzano per ottenere link
- Identificare pattern efficaci di outreach e tipologie di contenuti linkati
- Scoprire link di alta qualità potenzialmente replicabili o superabili.
Poiché si tratta di un’attività in continua evoluzione, monitorare una campagna di link building senza un’analisi continua del mercato equivale a procedere alla cieca.
L’adattamento basato sui dati consente di operare in modo efficace, evitando sprechi di risorse e puntando su opportunità reali.
Dove fare Link Building: le principali fonti di Backlink

Ora che conosciamo tutte le fasi per realizzare una buona strategia di link building, vediamo dove pubblicare i nostri backlink.
Le principali fonti di backlink sono (dalle più scadenti alle migliori):
- Forum
- Web Directory
- Commenti sui Blog
- Condivisione Presentazioni
- Social Media
- Guest Posting
- Acquisto di Backlink
- Azioni Virali
- Broken link building
- Digital PR e Influencer Outreach
- Brand mention e citazioni non linkate
Forum
Partiamo dal presupposto che la forum link building è una tecnica di acquisizione backlink quasi sempre di scarsa qualità e che produce backlink di poco valore.
Quasi tutti i forum online consentono agli utenti registrati di aggiungere una firma sotto ai propri messaggi, all’interno della quale, nel rispetto delle regole del forum, è possibile inserire uno o più backlink al proprio sito web.
Affinché il backlink inserito abbia più valore, è importante che il forum tratti tematiche inerenti al nostro sito ed è altamente consigliata una reale partecipazione al forum per non rischiare che i nostri interventi siano identificati come attività di spam.
È molto utile anche inserire backlink all’interno del messaggio stesso ma soltanto se realmente utili alla discussione e se attinenti al discorso.
Generalmente questo tipo di inserimenti sono più opportuni quando ormai si è acquisita una certa popolarità tra gli utenti del forum.
Anche i sondaggi all’interno dei forum possono essere un modo elegante per far partire una discussione all’interno della quale possiamo poi inserire un backlink utile per portare traffico al nostro sito.
Web Directory
Anche i backlink provenienti da Web Directory sono quasi sempre di scarsa qualità come quelli acquisiti tramite forum.
Oramai le Web Directory sono utilizzate da una percentuale di utenti irrisoria, nettamente inferiore rispetto a chi usa i motori di ricerca e i social.
Anche se con il tempo molte di esse perdono qualità e subiscono un calo nell’efficienza di manutenzione, esistono comunque ottime Web Directory che possono rappresentare una valida fonte di link per il nostro sito.
Le Web Directory, se usate correttamente, possono ancora rappresentare un aiuto per accrescere la Link Popularity del proprio sito e migliorare quindi il posizionamento SEO.
Occorre sempre tenere presente che se un link si trova su un sito/directory di qualità allora può rappresentare una possibilità in più per portare traffico verso il nostro sito.
Tutto ciò che occorre è sapere distinguere le Web Directory valide da quelle che non lo sono:
- Generalmente Web Directory di bassa qualità possiedono poche categorie e liste di siti molto povere in ogni sotto categoria.
- Spesso le Web Directory danno la possibilità di inserire un link reciproco nel proprio sito. Se invece di un’opzione dovesse essere un’azione imposta allora dovrebbe venirci più di qualche dubbio.
- Occorre prestare attenzione che la Web Directory non contenga spam (generalmente link a casinò, farmaci, prodotti vari a sfondo sessuale, etc).
- Una Web Directory non dovrebbe mai richiedere dati sensibili senza fornire un’informativa relativa al trattamento dei dati.
- Una volta identificata la categoria più opportuna per il nostro sito occorre verificare che i siti già contenuti siano coerenti con la categoria stessa e con le tematiche del nostro sito e che si tratti di siti di qualità.
- Una volta identificata una Web Directory valida è sempre opportuno leggere attentamente il regolamento da seguire per l’iscrizione del proprio sito, poiché le migliori Web Directory sono molto selettive.
Nota bene: la qualità delle Web Directory può variare nel tempo. Una Web Directory oggi ritenuta autorevole potrebbe, in futuro, essere classificata come spam.
Se in tal caso il nostro link apparirà in tale Web Directory e magari avremo un link reciproco nel nostro sito, allora avremo un bel problema dato che un link a un sito spam situato in una nostra pagina è una cosa che dovremmo sempre evitare nel modo più assoluto per non subire penalizzazioni.
Best practice: poiché generalmente l’iscrizione ad una Web Directory richiede l’inserimento di una breve descrizione del proprio sito, un buon consiglio è quello di realizzare descrizioni differenti per ogni Web Directory per non incorrere in problematiche relative ai contenuti duplicati.
Commenti sui Blog
Trovare e frequentare blog il cui contesto si avvicina alle tematiche trattate nel nostro sito può essere molto utile per inserire backlink, anche all’interno del commento stesso.
Anche qui valgono più o meno gli stessi discorsi fatti in precedenza a riguardo dei forum.
I commenti devono essere pertinenti ed è senz’altro utile entrare prima in buoni rapporti con l’autore del blog.
Tutto ciò per evitare che i nostri commenti vengano segnalati come spam.
Certamente i commenti su articoli più frequentati daranno maggiore visibilità ai backlink ma non solo.
I primi commenti inseriti sono generalmente i più letti e, trovandosi più in alto nel codice della pagina, vengono analizzati con maggiore facilità dagli spider dei motori di ricerca.
Dal punto di vista SEO, i backlink inseriti nei commenti quasi sempre presentano l’attributo Rel Nofollow e quindi non hanno praticamente alcun valore diretto in termini di posizionamento.
Possono quindi avere solo valore commerciale (per maggiori informazioni sul valore commerciale di un backlink leggere l’articolo: Come analizzare la qualità dei Backlink).
Condivisione Presentazioni
Esistono siti che permettono di pubblicare il proprio materiale (presentazioni power point, pdf, infografiche, etc) fornendo inoltre le varie funzionalità dei social network (Slideshare.net è forse il più famoso di questi siti).
Possiamo dunque pubblicare tutorial, guide e presentazioni ottimizzate su determinate parole chiave e collegate al nostro sito.
Nelle presentazioni pubblicate, è importante usare le parole chiave nei titoli e, tramite la funzionalità apposita, occorre “taggare” opportunamente il documento.
Anche in questo caso la maggior parte dei siti consentono la pubblicazione di backlink con l’attributo rel NoFollow e quindi poco utili al posizionamento.
Social Media
I social media sono un ottimo mezzo per la promozione del proprio sito e uno strumento importantissimo per pubblicizzarsi.
Facebook, Instagram, LinkedIn e TikTok sono soltanto alcuni nomi tra i più famosi.
Tramite questi strumenti possiamo condividere backlink al nostro sito e comprendere quali sono gli interessi del momento per trovare tematiche interessanti da trattare, specialmente su gruppi che affrontano temi vicini agli argomenti del nostro sito.
Le statistiche sulla pubblicità indicano che le persone che navigano su siti di social network sono tendenzialmente più propense a cliccare sui banner degli annunci.
Questo perché tendenzialmente la gente naviga questi siti nel tempo libero, quando è più rilassata e può concedersi di divagare.
Perché questo non dovrebbe essere vero anche per i nostri backlink condivisi su un social?
L’unico problema è che dal punto di vista SEO, anche in questo caso, i backlink pubblicati sui social sono link NoFollow e spesso per visualizzarli occorre essere loggati, quindi non hanno praticamente alcun valore in termini di posizionamento.
Guest Posting
Il Guest Posting è il processo di avvicinamento ad altri siti web col fine di far pubblicare un contenuto da noi prodotto sul loro blog.
Anche se risulta spesso un modo efficace per guadagnare link di qualità attraverso la pubblicazione di contenuti di valore, Google ha fortemente penalizzato i siti che abusano di questa tattica pubblicando contenuti di bassa qualità e utilizzando un testo di ancoraggio troppo ottimizzato per i loro backlink.
Google si è reso conto nel tempo che il guest posting è diventato una tattica sempre più comune e che la qualità dei guest post è diminuita considerevolmente nel tempo.
Se riesci a produrre contenuti di qualità abbastanza elevata, molti siti affidabili continueranno ad accettare i tuoi Guest Post.
Detto questo, non dovresti utilizzare esclusivamente questa tattica per creare link, dato che Google è diventato molto attento nel trovare e svalutare i backlink procurati in questo modo.
Acquisto di Backlink
Anche se questo tipo di attività viola le linee guida di Google e rientra nella Black hat SEO, se condotta con criterio e con competenza, può portare dei grossi vantaggi in termini di posizionamento e traffico.
Ci sono tuttavia alcuni aspetti da tenere in considerazione:
- I siti più autorevoli e di valore hanno prezzi piuttosto elevati
- L’avanzamento nelle SERP e l’aumento della Link Popularity sono processi che richiedono tempo.
Dopo l’acquisto di link a pagamento, è consigliabile attendere alcuni mesi per valutare con certezza i risultati ottenuti. Inoltre, è importante considerare anche l’aspetto etico di questa pratica.
Ricevere un elevato numero di backlink da siti che contestualmente non c’entrano nulla con i nostri contenuti potrebbe non essere visto di buon occhio dai motori di ricerca.
Questi ultimi, infatti, continuano a mutare i propri algoritmi per evitare che alcuni possano trarre vantaggio a lungo da determinate tecniche di link building poco etiche.
Detto questo, prima di procedere all’acquisto di link da un sito è bene verificare alcuni elementi:
- Il sito da cui acquistiamo deve trattare tematiche contestuali a ciò che trattiamo nel nostro sito.
- Individuare quali altri siti puntano al sito da cui desideriamo acquistare.
- Controllare che la pagina in cui verranno posizionati i backlink acquistati non contenga troppi link verso l’esterno che farebbero decrescere troppo il valore apportato dei link acquistati (ad esempio in termini di PageRank).
- Verificare che le pagine che ospitano i backlink acquistati siano scansionabili, indicizzabili e consentano di seguire i link al proprio interno.
Anche se può sembrare l’inizio di un processo senza fine, è importante valutare anche il valore dei siti che puntano al dominio da cui desideriamo acquistare link, così come quelli da esso linkati.
Proprio perché si tratta di un sito che vende link, potrebbe verificarsi che tale sito perda improvvisamente valore agli occhi di Google a causa dei link in uscita verso troppi siti di basso valore.
Azioni Virali
Con azione virale si intende un’azione compiuta con il potere di diffondersi a macchia d’olio e molto velocemente nel sistema e tra le persone (non necessariamente nel web).
Questo tipo di azioni se ben condotte possono portare a risultati incredibilmente vantaggiosi.
Generalmente un’azione virale si basa sui seguenti punti:
- Deve dare qualcosa di gratis agli utenti. Sarà scontato ma le persone sono sempre alla ricerca di qualcosa di gratis e, “gratis” è uno dei termini più ricercati.
- Deve diffondersi rapidamente tra gli utenti, tramite web, siti, passaparola, portando con sé un messaggio semplice e accattivante.
- Deve giocare sull’emotività. Tramite un video divertente, un giochino personalizzabile o un’immagine d’effetto che suscita clamore o grande ilarità non solo resteremo nella mente di un utente ma sarà molto facile che questo voglia condividere la risorsa con molti altri.
- Deve partire da un luogo già in grado di catalizzare molti utenti, ad esempio un’accesa discussione di un forum o in un commento ad un articolo di blog molto seguito.
Tutto questo sempre nel rispetto delle eventuali regole del forum o dell’eventuale autore del blog.
Broken Link Building
Internet è pieno di collegamenti interrotti (link che puntano a pagine di errore).
Spesso, questi collegamenti interrotti esistono su pagine autorevoli e di alta qualità.
La ricerca di collegamenti interrotti è una pratica molto diffusa che funziona sulla premessa di aiutare i webmaster a correggere i link verso pagine non più esistenti o che restituiscono errore fornendo un’alternativa a cui collegarsi.
Sebbene le specifiche possano variare, il processo di base è simile a questo:
- Ricercare collegamenti interrotti
- Creazione di contenuti da proporre
- Outreach.
Esempio pratico
Gestisci un sito che vende test sui prodotti lattiero-caseari e vuoi creare collegamenti alle tue pagine di risorse scientifiche.
Un’università nella tua zona ha una pagina web non aggiornata sull’argomento, ma alcuni link esterni non risultano più funzionanti.
A questo punto, contatta gentilmente il webmaster per segnalare i link non funzionanti e suggerire la tua risorsa più recente e aggiornata sull’argomento come alternativa.
Il webmaster dell’università, se accetta la tua proposta, modificherà i link esterni inserendo quelli verso il tuo sito.
Questo processo può essere ripetuto più e più volte per ottenere il collegamento al proprio sito.
A volte utilizzando il contenuto esistente come suggerimento per sostituire i collegamenti interrotti, altre volte puoi creare nuovi contenuti appositamente per questo scopo.
PR digitali e Influencer Outreach
Una delle forme più efficaci e sottovalutate di link building consiste nel creare relazioni con editori, giornalisti, blogger e influencer del proprio settore.
Questo approccio, noto come Digital PR, consente di ottenere un collegamento all’interno di contenuti editoriali pubblicati su testate autorevoli o blog tematici con un seguito reale.
Non si tratta solo di visibilità: si tratta di ottenere un link naturale, contestualizzato e di qualità, con un impatto concreto sull’autorevolezza percepita del tuo sito.
A differenza di molte tecniche automatiche o scalabili, il contatto umano e la personalizzazione del messaggio sono essenziali.
La link building richiede, in questo caso, un investimento in tempo e nella capacità di offrire valore: un contenuto esclusivo, un’intervista, uno studio di settore o una notizia degna di pubblicazione.
Includere le PR digitali non è una scelta facoltativa: è un elemento chiave per costruire credibilità nel tempo e farsi citare spontaneamente da fonti affidabili.
Brand Mention e citazioni non linkate
In molti casi, il tuo brand è già stato menzionato online senza ricevere un collegamento attivo al sito.
Recuperare queste citazioni, note come Brand Mention non linkate, è una delle azioni a più basso costo e più alto ritorno per l’acquisizione di link di qualità.
Questo metodo non richiede la creazione di nuovi contenuti, né l’avvio di collaborazioni complesse.
Basta identificare le fonti che già parlano di te, contattarle con cortesia e richiedere l’inserimento del link al tuo sito.
Quando ben contestualizzato, un semplice link in una citazione esistente può rafforzare il tuo profilo in modo efficace e naturale.
La link building senza sfruttare queste opportunità è incompleta: ogni menzione è un’occasione per consolidare la tua autorevolezza, migliorare la distribuzione del traffico Referral e trasformare la reputazione in risultati concreti di posizionamento.
Quanto tempo occorre per vedere i risultati con la Link Building?

Come precedentemente spiegato, può essere necessario diverso tempo affinché la creazione di backlink abbia un effetto positivo sul posizionamento del tuo sito web.
Il periodo di tempo può variare notevolmente e dipende da una serie di fattori:
- Concorrenza nel settore di riferimento
- Competitività delle parole chiave da posizionare
- Le attività dei tuoi concorrenti, ad esempio, stanno attivamente creando backlink
- Tipologia di backlink che stai creando
- Storia e la forza del tuo dominio.
In base a questi fattori possono passare da alcuni giorni a diversi mesi prima che si raggiunga un aumento del Ranking e del traffico.
Bisogna essere consapevoli del fatto che il miglioramento istantaneo è improbabile.
Prima di iniziare la campagna di Link Building, vale la pena di prendere nota dei posizionamenti di partenza, nonché di come cambiano le SERP una volta che la costruzione dei link inizia davvero.
A seconda del numero di parole chiave che stai monitorando e in base a quale arco temporale, l’utilizzo di uno strumento di ranking checker risulta essere necessario per verificare i risultati così come il report relativo al traffico organico di Google Analytics.
Conclusioni sulle attività di Link Building

Ora che sai cos’è e come si fa, non commettere l’errore di pensare che la link building può essere un’attività da fare una tantum: i risultati migliori arrivano solo con costanza.
La creazione di backlink deve far parte di un flusso continuativo di attività, affiancato da strategie di contenuto, customer care efficace e una buona presenza social.
Se coordinati correttamente, questi elementi non solo generano traffico qualificato, ma aiutano concretamente a migliorare il posizionamento del tuo sito nei motori di ricerca.
Vuoi altri consigli su come fare link building? Non esitare ad utilizzare i commenti.
Se invece vuoi imparare le strategie avanzate di link building scopri il video corso per Link Builder.
E se vuoi passare subito all’azione per aumentare il traffico e il posizionamento del tuo sito web richiedi il servizio di SEO Link Building professionale.
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Valentino Mea
- Imprenditore ed esperto di Search Marketing dal 2009, General Manager di Millionaire Consulting FZCO.
- Ha gestito migliaia di progetti SEO e Google Ads per aziende nazionali e internazionali, aiutandole a costruire business online sostenibili e redditizi.
- Intervistato da RAI 3 nel Gennaio 2025 come voce autorevole del settore. Guarda l’intervista.
- Autore di diversi libri best seller, tra cui “SEO per E-commerce PRO”, “Google Analytics Now” e “SEO per AI”, per posizionarsi su Google e trasformare gli utenti in clienti. Trovali su Amazon.
- Ha formato 932 tra consulenti SEO e Google Ads, freelance e dipendenti.
- Ha creato diversi corsi su SEO, Google Ads e Imprenditoria Digitale, tra cui “Diventare SEO”, il 1° in Italia a insegnare la SEO in modo pratico e a monetizzarla.
- Fondatore della SEO Membership®, l’unica community privata dove ogni settimana imprenditori, colleghi e aspiranti si confrontano su SEO e business online.
- Dal Novembre 2013 condivide su questo blog tutorial pratici e la sua esperienza sul campo.
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Buon pomeriggio Valentino,
sto entrando adesso in questo mondo e devo dire che i tuoi contenuti sono molto utili. Uno dei pochi articoli che spiega con chiarezza le strategie di Link Building.
Grazie
Complimenti per la guida, utile anche per chi come me è alle prime armi! si capisce molto bene. Certo è che risulta essere molto difficile da attuare, bisogna tener conto di tantissimi fattori… e spesso a volte è proprio scoraggiante.
Ciao maXss,
non c’è da scoraggiarsi, piuttosto c’è da lavorare con competenza e criterio. Del resto se la SEO fosse semplice, tutti i siti sarebbero posizionati in prima pagina su Google e non ci sarebbe bisogno degli esperti SEO. In bocca al lupo!
Buongiorno Valentino,
I miei complimenti per l’articolo. L’ho trovato molto istruttivo e ben articolato.
Sono titolare di una web agency e spesso mi trovo a spiegare alcuni di questi concetti a clienti che desiderano risultati “immediati” ma low budget :)
Grazie per la tua condivisione
Ciao Valentino,
Grazie per il post. Però, alla fine, quasi tutte le fonti sembrano poco utili: o perché i link sono nofollow, o perché i siti di provenienza sono in genere di bassa qualità. Alla fine, le fonti utilizzabili sono molto poche e alcune anche rischiose.
Buongiorno Marino,
ritengo che la tua visione sia pessimistica. Tutte le fonti se utilizzate correttamente e con il buon senso sono utili. I siti di bassa qualità, invece, sono sempre e comunque inutili. In merito al rischio, se conosci le logiche, le probabilità di penalizzazioni si riducono al minimo, anzi le escludo categoricamente, mentre i vantaggi in termini di traffico e posizionamenti sono molto elevati, quindi ritengo che la situazione sia piuttosto positiva.
Come scrivo nell’articolo, occorrono: elevate competenze, molto tempo da dedicare alle analisi e risorse valide.
E’ ovvio che se la migliore strategia di link building che si è in grado di proporre, consiste nel pubblicare su siti di article marketing free (molti addetti al settore operano ancora così, magari pubblicando anche contenuti copiati dal sito del Cliente), allora concordo con te, è molto rischioso e inutile.
Il problema è che spesso queste attività vengono svolte dallo stagista di turno oppure dal proprietario del sito web, che si ritiene un esperto, e che magari non vuole investire nulla o poco in questa attività. Mi capita spesso di essere contattato da siti devastati da questo modus operandi. Proprio in questi giorni ho chiesto alla web agency di un mio Cliente di rimuovere tutti i backlink di questo tipo che avevano prodotto.
Spero di essere stato chiaro. Buon lavoro!
Uno dei migliori articoli sulla link building che abbia mai letto. Complimenti, sei stato molto esaustivo in particolare sugli aspetti che portano negative SEO. Completerei l’articolo indicando quali sono le directory che ritieni attualmente affidabili. Sul guest posting sono d’accordo facendo anche lì attenzione all’autorevolezza del sito.
Buongiorno Marco,
di norma non utilizzo web directory nelle strategie di Link Building, già da diversi anni ormai. Ci sono alcuni e pochissimi settori in cui è possibile ancora trovare qualche web directory di qualità, ma creare una lista in stile “le migliori directory su cui pubblicare” avrebbe veramente pochissimo senso al giorno d’oggi e sicuramente non è questo lo scopo di questo articolo. Per questa tipologia di contenuti, ci sono tanti altri siti su cui è possibile ottenere questi inutili listati. Ti ringrazio.