SEO Magento: Guida all’ottimizzazione SEO su Magento 2 e 1

Magento è una piattaforma e-Commerce basata su tecnologia Open-source che consente il controllo su funzionalità, aspetto e contenuti in maniera molto flessibile. In questa guida vediamo nel dettaglio le principali best practices per migliorare la SEO di Magento.
Attraverso la guida completa all’ottimizzazione SEO di Magento scoprirai:
- Funzionalità di Magento
- Magento SEO Checklist
- SEO per e-commerce Magento: Dubbi, Risposte e Soluzioni
- Conclusioni
Nota bene: la guida si basa principalmente su Magento 2 essendo la versione più recente. Ciononostante, visto che in molti shop utilizzano ancora Magento 1, ho riportato anche i percorsi della versione 1.9.
Funzionalità di Magento

La piattaforma di e-commerce è stata lanciata nel Marzo 2008 dalla Varien con licenza GPL, ma dopo un anno circa la software house ha pensato bene di rilasciare la versione Enterprise, a pagamento, pur mantenendo gratuita la versione Community.
Ad oggi Magento vanta diversi milioni di download e ha stabilito, a detta di molti developer, nuovi standard nella realizzazione di siti e-commerce.
Sul sito ufficiale di Magento è possibile confrontare costi e caratteristiche delle edizioni disponibili e i requisiti per l’installazione, consultare le guide utili tanto agli sviluppatori quanto ai negozianti e confrontarsi con altri sviluppatori attraverso il forum, in cui è presente anche una sezione in Italiano.
L’intuitivo pannello di controllo fornisce potenti strumenti di marketing, ottimizzazione per i motori di ricerca e gestione del catalogo che consentono la creazione di un negozio online adeguato alle proprie esigenze.
Seguono le principali caratteristiche di Magento suddivise per tipologia:
- Strumenti di Promozione e Marketing
- Analisi e Report
- Search Engine Optimization
- Gestione del sito
- Gestione del catalogo
- Navigazione del catalogo
- Scheda prodotto
- Checkout
- Modalità di Pagamento
Strumenti di Promozione e Marketing
- Buoni sconto con possibilità di limitarli a negozi, gruppi di clienti, periodo di tempo, categorie e prodotti;
- Catalogo con prezzi promozionali;
- Opzione spedizione gratuita;
- Sconti per acquisti combinati.
Analisi e Report
- Pannello di amministrazione con report generale;
- Report sconti e tasse;
- Dashboard sui prodotti più venduti, i prodotti più visti e i migliori clienti in base al numero e alla quantità degli ordini;
- Report carrelli abbandonati.
Search Engine Optimization
- Creazione Google sitemap xml;
- Controllo totale degli URL tramite URL rewrite;
- Personalizzazione dei meta tags per prodotti e categorie;
- Generazione automatica dei termini più cercati.
Gestione del sito
- Gestione di più siti web e negozi da un unico pannello di amministrazione;
- Web Services API per una facile integrazione tra Magento e altre applicazioni;
- Gestione valute e lingue;
- Controllo sui permessi di accesso al pannello di amministrazione.
Gestione del catalogo
- Importazione ed esportazione del catalogo;
- Integrazione con Google Merchant Center;
- Vendita/download prodotti digitali;
- Gestione tasse per località, clienti e categorie di prodotti.
Navigazione del catalogo
- Filtro prodotti nelle categorie;
- Confronto prodotti;
- Filtro prodotti nei risultati delle ricerche;
- Possibilità di assegnare layout differenti a ciascun prodotto o categoria;
- Schede con immagini multiple;
- Zoom sulle immagini;
- Prodotti correlati;
- Inserimento recensioni.
Checkout
- One page checkout;
- Acquisti senza iscrizione;
- Carrello con tasse e spese di spedizione ben in vista;
- Spedizione a più indirizzi in un unico ordine.
Modalità di Pagamento
- Amazon Payment;
- Paypal;
- Google Checkout;
- Carte di credito.
Magento SEO Checklist

In ottica SEO Magento si presenta come una piattaforma piuttosto intuitiva da ottimizzare, ma come per tutti i CMS bisogna conoscere le principali best practices che permettono di avere un negozio online maggiormente predisposto al posizionamento su Google.
Cominciamo subito ad approfondire le impostazioni più importanti per rendere Magento SEO friendly.
Nota bene: nonostante tratterò configurazioni non particolarmente complesse, è preferibile fare un backup dei file che verranno editati e, se non sapete bene cosa state facendo, forse è meglio affidare il lavoro a un consulente SEO esperto.
Indice della checklist:
- Ottimizzazione degli URL
- Ottimizzazione Header
- Duplicazioni
- Sitemap xml
- Robots.txt
- Usabilità
- Web Performance
- Ottimizzazione store multilingua
Ottimizzazione degli URL
Una delle tecniche più importanti nell’ottimizzazione per i motori di ricerca è l’utilizzo di URL SEO friendly.
In questa sezione approfondiamo come ottimizzare gli URL attraverso:
URL rewrite
Il primo passo verso l’ottimizzazione SEO di Magento, riguarda proprio la riscrittura degli URL che consentirà di ottenere URL SEO friendly per il nostro shop, del tipo:
www.mionegozio.it/categoria/prodotto.html
invece di
www.mionegozio.it/catalog/product/view/id/01/category/01
Per attivare l’URL rewrite occorre:
Magento 1:
- Andare in System > Configuration > General > Web > Search Engine Optimization;
- Impostare Use Web Server Rewrites su Yes.
Magento 2:
- Andare in Store > Configuration > General > Web > Search Engine Optimization;
- Impostare Use Web Server Rewrites su Yes.

L’inserimento strategico di parole chiave negli URL ti consentirà di migliorare il posizionamento delle pagine nei risultati di ricerca.
Inoltre, per entrambe le versioni di Magento, nella scheda “Url Options” bisogna impostare su Yes (301 Moved Permanently) l’opzione “Auto-redirect to Base URL”.
In questo modo utilizziamo il redirect 301 invece del 302 per il Base URL (ad esempio per reindirizzare da https://mionegozio.it/store/ verso https://www.mionegozio.it/store/).
Gestione dei Redirect manuali nel backend
Oltre alla configurazione automatica del redirect per l’URL base, Magento mette a disposizione uno strumento nel backend per gestire reindirizzamenti personalizzati, particolarmente utile in caso di riorganizzazione del catalogo, rimozione di prodotti non più disponibili o modifiche strutturali all’architettura degli URL.
In Magento 2, puoi accedere al tool da Marketing > URL Rewrites. Cliccando su “Add URL Rewrite”, puoi impostare:
- Il Request Path (l’URL da reindirizzare);
- Il Target Path (la destinazione finale);
- Il tipo di reindirizzamento (301 per spostamenti permanenti, 302 per redirect temporanei).
In Magento 1, la funzione è accessibile da Catalog > URL Rewrite Management. Anche in questo caso puoi creare redirect personalizzati, sebbene l’interfaccia sia meno user-friendly rispetto a Magento 2. La gestione richiede maggiore attenzione, soprattutto in ambienti multi-store.
Un uso corretto di questi strumenti aiuta a evitare errori 404, preservare la link equity e garantire la continuità della strategia SEO, migliorando la visibilità del sito ecommerce Magento sui motori di ricerca anche in presenza di modifiche strutturali.
Per gestioni più avanzate, soprattutto su store complessi, può essere utile il supporto di un SEO Specialist o agenzia SEO tecnica con esperienza.
Rimozione index.php
Un altro accorgimento lato SEO per l’ottimizzazione degli URL, è la rimozione di index.php da tutte le URL.
Per far ciò è necessario editare il file .htaccess che si trova nella root dell’installazione di Magento, alla riga:
RewriteBase /magento/
e aggiungere “#” per commentare la riga
#RewriteBase /magento/
oppure, come riportato in altre guide SEO, sostituire /magento/ con /:
RewriteBase /
Suffissi URL
Per terminare l’ottimizzazione degli URL, sarà infine necessario impostare correttamente i suffissi: “/” per le categorie e “.html” per i prodotti e le pagine. Per utilizzare questa funzionalità occorre:
Magento 1:
- Andare nella scheda System > Configuration > Catalog > Search Engine Optimization;
- Inserire nei campi “Product URL Suffix” e “Category URL Suffix” rispettivamente .html e /.
Magento 2:
- Andare in Store > Configuration > Catalog > Catalog > Search Engine Optimization;
- Inserire nei campi “Product URL Suffix” e “Category URL Suffix” rispettivamente .html e /, proprio come nell’immagine.

Ottimizzazione del Header
Per ottimizzare l’header bisogna andare nelle seguenti schede:
Magento 1: andare in System > Configuration > Design > HTML Head;
Magento 2: andare in Content > Configuration > Design > Selezionare lo Store > HTML Head.
In queste schede possiamo quindi ottimizzare:
Favicon Icon: se si desidera utilizzare una favicon personalizzata, da qui è possibile caricare una immagine in formato .png .jpg .ico .gif .apng o .svg
Default Page Title: il tag title di default che verrà utilizzato per le pagine senza un titolo personalizzato.
Page Title Prefix: prefisso che può essere aggiunto al titolo di default. È consigliabile non compilarlo.
Page Title Suffix: suffisso che può essere aggiunto al titolo di default. È consigliabile compilarlo con il Brand del vostro shop.
Default Description: il meta tag description di default che verrà utilizzato per le pagine senza una meta description personalizzata.
Default Meta Keywords: il meta tag keywords di default. È consigliabile non compilarlo.
Scripts and Style Sheets: in questo campo è possibile inserire uno o più script, che verranno inseriti poco prima della chiusura del header, come ad esempio lo script di Google Analytics.
Display Demo Store Notice: serve a visualizzare un messaggio che informi gli utenti che il sito è in versione demo.

In Magento 2, sempre in questa scheda, cliccando sulla tab “Search Engine Robots”, sarà possibile impostare le direttive per il meta tag robots alla voce “Default Robots”.
Contenuto Duplicato
La duplicazione dei contenuti è stata sempre un grande nemico della SEO per Magento.
Quando ci sono più URL che presentano lo stesso contenuto, i motori di ricerca non sanno quale pagina mostrare nelle SERP e tendono a penalizzare tutte le pagine duplicate.
Questa circostanza, danneggia il posizionamento di un sito in modo grave e significativo. Vediamo dunque come affrontare:
Prodotti duplicati
È molto frequente che un prodotto sia abbinato a più categorie, provocando problemi di contenuti duplicati dal momento che URL differenti consentono di raggiungere la medesima pagina prodotto (per maggiori informazioni vedere penalizzazioni da Google Panda).
Se, ad esempio, ci troviamo a gestire una enoteca online e abbiamo organizzato le categorie di Magento in modo da catalogare i prodotti per:
- Tipologia (vini rossi, vini bianchi, spumanti, ecc.);
- Per Azienda Vitivinicola;
- Per Regione (Lombardia, Piemonte, Lazio, ecc.);
e lo stesso vino viene anche mostrato in home page come prodotto in offerta, sicuramente avremo 4 URL diversi che portano allo stesso prodotto:
- www.mionegozio.it/prodotto.html;
- www.mionegozio.it/tipologia/prodotto.html;
- www.mionegozio.it/azienda-vitivinicola/prodotto.html;
- www.mionegozio.it/regione/prodotto.html.
Questo problema può essere superato disabilitando l’inserimento dei nomi delle categorie negli URL dei prodotti. Per farlo:
Magento 1:
- andare in System > Configuration > Catalog > Search Engine Optimization;
- impostare “Use Categories Path for Product URLs” su No.
Magento 2:
- andare in Stores > Configuration > Catalog > Catalog > Search Engine Optimization;
- impostare “Use Categories Path for Product URLs” su No, come nell’immagine sottostante.

In questo modo avremo per tutti i prodotti URL del tipo mionegozio.it/prodotto.html, senza la categoria, risolvendo così questa potenziale problematica.
Rel Canonical
Il Rel Canonical è uno strumento fondamentale nella SEO per e-Commerce, in quanto indica ai motori di ricerca quale tra le varie versioni di una pagina è quella da prendere in considerazione.
Una corretta implementazione di questo tag risolve molti problemi relativi alle duplicazioni sistemiche. Per attivarlo:
Magento 1:
- andare in System > Configuration > Catalog > Search Engine Optimization;
- attivare il canonical per le pagine di categoria impostando “Use Canonical Link Meta Tag For Categories” su Yes;
- attivare il canonical per le pagine prodotto impostando “Use Canonical Link Meta Tag For Products” su Yes.
Magento 2:
- andare in Stores > Configuration > Catalog > Catalog > Search Engine Optimization;
- attivare il canonical per le pagine categoria impostando “Use Canonical Link Meta Tag For Categories” su Yes;
- Attivare il canonical per le pagine prodotto impostando “Use Canonical Link Meta Tag For Products” su Yes, come mostrato nell’immagine:

Filtri di navigazione e URL dinamici
Un’altra fonte comune di contenuti duplicati in Magento riguarda l’utilizzo dei filtri di navigazione (layered navigation), come quelli per brand, fascia di prezzo, colore o taglia.
Questi strumenti, pur utili per l’esperienza utente, generano URL dinamici contenenti parametri (es. ?brand=xyz o /price/50-100) che possono essere interpretati dai motori di ricerca come pagine distinte, sebbene il contenuto sia sostanzialmente identico.
Per evitare problemi di duplicazione è opportuno intervenire con alcune tecniche SEO:
- Applicare il meta tag noindex, follow alle pagine filtrate, così da impedire l’indicizzazione mantenendo però attiva la scansione dei collegamenti interni;
- Utilizzare strumenti dedicati, come SEO Suite o moduli avanzati per la layered navigation, che offrono una gestione più granulare e strategica degli URL generati;
- Limitare la creazione automatica di combinazioni di filtri solo a quelle che offrono reale valore SEO;
- Evitare il blocco dei parametri filtro tramite robots.txt, poiché potrebbe impedire ai crawler di rilevare istruzioni importanti come i canonical o i noindex stessi.
Una gestione accurata della navigazione filtrata è fondamentale per migliorare la visibilità nella SERP e rafforzare l’ottimizzazione SEO.
Sitemap XML
La sitemap xml è fondamentale per velocizzare l’indicizzazione delle schede prodotto, soprattutto per gli e-commerce su Magento che attingono dai feed dei grandi fornitori.
Per creare una sitemap in formato XML la procedura su Magento 1 differisce notevolmente da Magento 2.
Creare una sitemap XML in Magento 1
Per generare una sitemap xml in Magento 1, dal menu “Catalog” basta andare alla pagina “Google Sitemap”, cliccare su “Add Sitemap” e compilare i campi:
- Filename: il nome del file (solitamente sitemap.xml);
- Path: l’indirizzo in cui verrà salvata la sitemap, inserire “/” se si desidera salvarla nella root.
Subito dopo bisogna cliccare su Save & Generate per creare il file della sitemap.
L’ultimo passaggio consiste nel far sì che la sitemap xml si aggiorni automaticamente. A tal fine:
- Andare in System > Configuration > Catalog > Google Sitemap;
- In “Generation Settings” settare il campo Enabled su Yes.
Dopo questi due passaggi la sitemap xml si aggiornerà automaticamente, ma ricorda di impostare i permessi del file a “777” per consentire la riscrittura automatica.

Creare una sitemap XML in Magento 2

Per generare una sitemap xml in Magento 2 puoi:
1) Andare in Stores > Configuration > Catalog > XML Sitemap.
2) Facoltativamente configurare la frequenza e la priorità degli aggiornamenti dei contenuti nella sezione Categories Options, Products Options e CMS Pages Options.
3) Configurare le impostazioni di generazione settando il campo Enabled su Yes, affinché la sitemap xml si generi automaticamente.
4) Facoltativamente configurare i limiti del file Sitemap. Il limite di default di 50.000 URL è corretto e va bene nella maggior parte dei casi.
5) Infine nella sezione “Search Engine Submission Settings” imposta Enable Submission to Robots.txt su Yes se vuoi che venga inserito un riferimento alla sitemap xml nel file robots.txt.

Questo è tutto. Ora sai come generare una sitemap xml in Magento 2, che puoi inviare a Google Search Console e a Bing Webmaster Tools per migliorare la velocità di indicizzazione del tuo sito web.
Robots.txt
Magento 2 offre la possibilità di personalizzare il file robots.txt direttamente dal pannello di amministrazione.
Accedendo a Content > Design > Configuration, seleziona lo store desiderato e apri la tab Search Engine Robots.
Qui puoi intervenire manualmente sul contenuto del file per:
- Bloccare directory non rilevanti per la SEO come /checkout/, /customer/, /search/, /catalogsearch/ e URL con parametri dinamici (es. ?SID=);
- Inserire manualmente il riferimento alla sitemap XML, se il sistema non l’ha già aggiunto.
Una configurazione attenta del robots.txt migliora l’efficienza del crawl budget, evita l’indicizzazione di contenuti duplicati e supporta la visibilità organica del tuo e-commerce sui motori di ricerca.
Usabilità
Durante lo svolgimento di una campagna SEO la prima cosa da fare, ancora prima dell’ottimizzazione dei contenuti e dello sviluppo dei backlink, è accertarsi che il proprio sito sia stato concepito in modo user-friendly.
Il nostro sito deve essere facile da navigare e aiutare gli utenti a trovare tutte le informazioni a disposizione.
Questo migliorerà notevolmente il posizionamento sui motori di ricerca del nostro shop Magento. Vediamo dunque come migliorare l’usabilità con:
Sitemap in formato HTML
Per attivare una sitemap HTML generata automaticamente, in Magento 1 bisogna:
- andare in System > Configuration > Catalog > Catalog;
- impostare “Use Tree Like Category Sitemap” su Yes.

A differenza di Magento 1 in cui è possibile generare la sitemap HTML per impostazione predefinita (come abbiamo appena visto), Magento 2 invece non supporta questa funzionalità SEO.
Pertanto dovrai affidarti a moduli e plugin di terze parti per fornire una mappa dettagliata del proprio sito.
Breadcrumbs
Le breadcrumbs aiutano gli utenti a tenere traccia delle loro posizioni durante la navigazione del sito eCommerce.
Gli utenti possono tornare rapidamente alla pagina precedente con un semplice clic su qualsiasi link tracciato nel percorso.
Mentre per le categorie e le pagine prodotto di norma sono abilitate di default, per aggiungere le breadcrumbs anche nelle pagine del CMS bisogna:
Magento 1:
- andare in System > Configuration > General > Web;
- nella sezione Default Pages settare “Show Breadcrumbs for CMS Pages” su Yes.
Magento 2:
- andare in Stores > Configuration > General > Web;
- nella sezione Default Pages settare “Show Breadcrumbs for CMS Pages” su Yes, come illustrato nell’immagine:

Ottimizzare le Web Performance
Uno dei punti deboli di Magento in ambito SEO è, a mio parere, la velocità di navigazione delle pagine.
Questo aspetto incide su 2 fattori molto importanti:
- il primo è sicuramente l’esperienza utente dei nostri clienti potenziali e acquisiti, che potrebbero decidere di abbandonare lo shop se dovessero annoiarsi un po’ troppo per accedere alle pagine desiderate;
- il secondo riguarda la fase di scansione dei crawler dei motori di ricerca che potrebbero scaricare meno pagine del nostro sito, se queste fossero restituite troppo lentamente dal nostro server.
Vediamo nel dettaglio, come migliorare le web performance utilizzando le funzionalità:
Cache di Magento
Per migliorare la percezione di velocità del nostro shop, una delle prime operazioni da effettuare riguarda l’attivazione della cache. Per farlo sia in Magento 1 che in Magento 2:
- andare in System > Cache Management;
- abilitare tutti i tipi di cache a disposizione.
Nel caso in cui qualche tipo di cache sia invalidata, di solito si risolve cliccando su “Flush Magento Cache”.
Compressione Gzip
Attivare la compressione Gzip potrebbe incrementare notevolmente la velocità di caricamento delle pagine di Magento.
Per attivarla è sufficiente rimuovere il commento alla riga del file .htaccess:
## enable resulting html compression php_flag zlib.output_compression on
MySQL Query Cache
Magento è una database application, questo significa che effettua svariate operazioni di accesso e lettura al database durante il suo utilizzo.
Molte di queste richieste di accesso e lettura si ripetono nel tempo, per cui per velocizzare queste operazioni è possibile abilitare la cache alle query di MySQL.
Per verificare se sul nostro database è attiva la cache, basta entrare su phpMyAdmin ed eseguire la query:
SHOW VARIABLES LIKE 'have_query_cache';
mentre per visualizzare la quantità di memoria dedicata alla cache, la query è:
SHOW VARIABLES LIKE 'query_cache_size';
I server database con 1Gb di RAM possono tranquillamente gestire una cache di 64Mb.
Per attivare, nel caso in cui sia disabilitata, e impostare la cache, è sufficiente eseguire la seguente query, che la imposta a 64Mb:
SET GLOBAL query_cache_size = 67108864;
Ottimizzazione Store Multilingua
Un problema SEO di chi gestisce negozi multilingua con Magento, è la generazione di URL duplicati dovuti all’aggiunta dei parametri “___store” e “___from_store” all’URL nel momento in cui passiamo da una store view all’altra.
Il parametro “___store” serve a Magento per sapere con esattezza quale store istanziare e si rende necessario nel momento in cui andiamo a definire manualmente l’URL al quale deve rispondere una determinata store view.
Per non renderlo più necessario e quindi evitare che venga aggiunto, la via più semplice è quella di utilizzare store code “parlanti” per le nostre store view (ad esempio “en” per l’inglese) ed indicare a Magento di aggiungere autonomamente lo store code all’URL.
Questa semplice configurazione la troviamo su:
Magento 1: System > Configuration > Web > Url Options;
Magento 2: Store > Configuration > General > Web > Url Options;
dove per entrambe le versioni di Magento bisogna settare su No l’opzione “Add Store Code to Urls” presente nella scheda “Url Options”.

Per rimuovere, invece, il parametro “___from_store”, più utile ai fini statistici che funzionali, occorre applicare una piccola modifica al template, aggiungendo il parametro “false” alla funzione che determina l’URL del contenuto in un’altra lingua.
Nel file:
/app/design/frontend/[mio package]/[mio tema]/template/page/switch/languages.phtml
modificate la chiamata:
< !--?php echo $_lang--->getCurrentUrl() ?>
con:
< !--?php echo $_lang--->getCurrentUrl(false) ?>
Queste semplici indicazioni sono fondamentali per predisporre lo store Magento al posizionamento SEO internazionale per siti multilingua.
SEO per e-commerce Magento: Dubbi, Risposte e Soluzioni

Hai ancora dubbi? In questa sezione trovi risposte chiare e pratiche per risolvere i problemi più frequenti e scoprire come far crescere davvero la visibilità del tuo store online.
La piattaforma è SEO Friendly di default o richiede interventi tecnici specifici?
È una piattaforma strutturalmente SEO friendly, ma per ottenere risultati concreti nei risultati dei motori di ricerca come Google richiede interventi tecnici specifici.
Alcune configurazioni devono essere personalizzate in base al progetto.
Per e-commerce complessi, è consigliabile affidarsi a esperti SEO per valorizzare appieno il potenziale della piattaforma.
Supporta i dati strutturati (rich snippets) nativamente?
No, la piattaforma non supporta i dati strutturati in modo completo nativamente: offre markup base per prodotti, ma per sfruttare appieno i rich snippets è spesso necessario intervenire sul codice o utilizzare moduli SEO dedicati.
È consigliabile installare moduli SEO per Magento aggiuntivi? Se sì, in quali casi?
Sì, è consigliabile installare moduli aggiuntivi quando si gestisce un e-commerce su Magento 2 con cataloghi ampi o esigenze avanzate di personalizzazione.
Questi strumenti offrono un controllo più preciso su URL, metadati, navigazione filtrata e gestione delle duplicazioni, migliorando così la visibilità del sito nei risultati organici.
Come integrare correttamente Google Analytics in un sito Magento?
Per integrare Google Analytics, inserisci l’ID di monitoraggio in Store > Configuration > Sales > Google API. Per funzionalità avanzate, puoi usare Google Tag Manager. È utile per monitorare il traffico organico e ottimizzare le strategie SEO per Magento.
Per un progetto avanzato è meglio la versione Open Source o Enterprise?
Per progetti avanzati, l’Enterprise è preferibile grazie a funzionalità native e supporto dedicato.
Tuttavia, con un team esperto, anche la versione Open Source può essere ottimizzata.
Un consulente o un’agenzia con comprovata esperienza è in grado di affrontare criticità complesse, personalizzare le strategie in base al progetto e massimizzare il rendimento organico dello store.
Quanto costa una consulenza SEO eCommerce su Magento?
Il costo di una consulenza SEO per Magento dipende dalla complessità del progetto e dal tipo di supporto richiesto, che può variare da un intervento una tantum alla gestione completa.
Elementi come la struttura del sito, le pratiche SEO già adottate e gli obiettivi di posizionamento prefissati influenzano tempi e risorse necessarie.
Una SEO su misura consente di ottimizzare il tuo sito in modo efficace, intervenendo sia sugli aspetti tecnici che strategici.
Per maggiori informazioni sui costi, puoi approfondire sulla pagina “Quanto costa fare SEO?
Costi e Listino Prezzi SEO“.
Conclusioni su come fare SEO su Magento 2 e 1

Questa guida completa, che può considerarsi un vero e proprio corso, ha coperto tutti gli aspetti principali dell’ottimizzazione SEO per Magento 2 e 1.
Naturalmente, ogni store presenta le sue caratteristiche e di conseguenza necessita di ottimizzazioni specifiche studiate ad hoc attraverso un SEO Audit per ottenere i migliori risultati di posizionamento.
Per un supporto professionale nella SEO del tuo e-commerce Magento, richiedi subito una consulenza: analizzeremo insieme le potenzialità del tuo sito sui motori di ricerca e costruiremo una strategia efficace per migliorare il tuo posizionamento.
Non aspettare che lo facciano i tuoi competitor: contattaci ora e porta il tuo progetto al livello successivo.
“La nostra Web Agency può fare davvero la differenza nel valorizzare al massimo la tua presenza online”.
Per ulteriori informazioni, per feedback o suggerimenti, non esitare ad utilizzare i commenti.
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Valentino Mea
- Imprenditore ed esperto di Search Marketing dal 2009, General Manager di Millionaire Consulting FZCO.
- Ha gestito migliaia di progetti SEO e Google Ads per aziende nazionali e internazionali, aiutandole a costruire business online sostenibili e redditizi.
- Intervistato da RAI 3 nel Gennaio 2025 come voce autorevole del settore. Guarda l’intervista.
- Autore di diversi libri best seller, tra cui “SEO per E-commerce PRO”, “Google Analytics Now” e “SEO per AI”, per posizionarsi su Google e trasformare gli utenti in clienti. Trovali su Amazon.
- Ha formato 932 tra consulenti SEO e Google Ads, freelance e dipendenti.
- Ha creato diversi corsi su SEO, Google Ads e Imprenditoria Digitale, tra cui “Diventare SEO”, il 1° in Italia a insegnare la SEO in modo pratico e a monetizzarla.
- Fondatore della SEO Membership®, l’unica community privata dove ogni settimana imprenditori, colleghi e aspiranti si confrontano su SEO e business online.
- Dal Novembre 2013 condivide su questo blog tutorial pratici e la sua esperienza sul campo.
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Ciao Valentino, grazie per la guida, ottima completa e ben fatta, veramente una rarità per Magento, sopratutto in Italiano, riesce a dare risposte a molte domande, altrimenti reperibili in rete sparse e confuse. Gestisco da poco un sito in Magento 2 e questi consigli sono veramente utili.
Approfitto per chiederti un approfondimento e un chiarimento. Il no-follow e il rel-canonical scoraggiano i crawler dal scansionare e indicizzare i contenuti delle pagine, ma per farlo la pagina viene comunque visitata. Uno dei problemi che si può incontrare in Magento è proprio l’attività di Crawling, che consuma tantissime risorse, e anche la semplice visita della pagina può mettere in crisi il server per la quantità di pagine duplicate. Indagando su questo problema che purtroppo mi è capitato, ho trovato solo due strade, una è quella di cancellare gli url in search console, per google, l’altro è quello di aggiungere il no-follow sui link, per esempio della navigazione a livelli, cosa un po’ complessa perché bisogna fare hard-coding portando i moduli nel tema oppure comprare extension un po’ care. Cosa consigli su questo problema?
Grazie in anticipo
Buongiorno Marco,
confermo che ottimizzare tecnicamente Magento dal punto di vista SEO è complesso e, infatti, molte aziende mi assumono per spiegare ai loro tecnici come fare.
Venendo al tuo quesito: la prima soluzione (quella relativamente a GSC), non so dove tu l’abbia trovata, ma chi l’ha proposta palesemente non ha alcun tipo di competenze SEO.
La seconda proposta, invece, è intelligente e puoi prenderla in considerazione. Buon lavoro.
Buongiorno Valentino, complimenti per l’articolo, davvero una guida ben fatta. Ti scrivo perché ho da poco preso in mano un sito in Magento 1 e ancora le mie competenze con questo CMS non sono eccelse.
Ti scrivo perché con vari tools di scansioni, mi ritrovo un’infinità di pagine con “Title” e “Description” duplicate e sono tutte del tipo:
Secondo te è opportuno metterle in noindex? Se si, come faccio?
Grazie mille
Buongiorno Giovanni,
in bade agli URL di esempio che hai indicato, ritengo che si tratta di URL generati dalle modalità di ordinamento o filtraggio dei prodotti. Pertanto inserire una direttiva noindex in questa tipologia di pagine non ritengo sia la gestione corretta, bensì è preferibile gestire questa tipologia di URL con il rel canonical. Buon lavoro.
Buongiorno Valentino, Grazie mille per il supporto dedicatomi. Perfetto, seguirò il tuo consiglio. In magento, dove trovo (se posso chiedeterlo) la gestione dei canonical per url generate dalle modalità di ordinamento o filtraggio dei prodotti?
Grazie ancora
Buongiorno Giovanni,
se leggi bene la guida, ti renderai conto che vi è un intero paragrafo dedicato al rel canonical con tanto di immagini esplicative. Buon lavoro.