Negative SEO

Che cos’è la Negative SEO? Tecniche e Strategie di Difesa

Hai mai sentito parlare di Negative SEO? Scopri cos’è, le principali tecniche e come difendere il tuo sito web da attacchi di questo genere.

Indice della guida:


Cos’è la Negative SEO

La Negative SEO è un’insieme di strategie e tecniche atte ad abbassare l’autorevolezza e il posizionamento sui motori di ricerca di un sito web.

Trova origine dall’evoluzione dei motori di ricerca in ambito di lotta allo SPAM e più precisamente alla link building innaturale e alla Black Hat SEO.

L’obiettivo principale della SEO negativa è di causare penalizzazioni algoritimiche o manuali ad altri siti, solitamente quelli dei concorrenti.

Le conseguenze di un attacco possono riguardare dalla perdita di alcuni posizionamenti e traffico organico, fino all’esclusione dell’intero sito dalla ricerca di Google.

Quando viene utilizzata la Negative SEO?

Ci sono tre casi principali in cui viene utilizzata la SEO negativa:

1) Per ridurre la visibilità dei competitor online

L’obiettivo è di migliorare il posizionamento del proprio sito, sabotando i siti web dei concorrenti meglio posizionati su Google per superarli in SERP.

Queste attività vengono chiamate “SERP Bubbling” e di solito sono eseguite in affiancamento alla SEO “tradizionale”.

Possono interessare una singola pagina o l’intero sito web del competitor.

2) Per difendere la Reputazione Online

In questo caso l’obiettivo è di eliminare informazioni negative su un’azienda o una persona.

Sempre più personaggi famosi si rivolgono ad esperti di Negative SEO per far scendere i risultati di ricerca che presentano informazioni negative sulla loro reputazione.

Questa attività è chiamata Search Engine Reputation Management (Gestione della reputazione online sui motori di ricerca) ed è il processo di gestione e miglioramento della reputazione online di un’azienda, di un prodotto o di un individuo.

3) Per motivi Politici

Ad esempio, diversi casi di studio dimostrano come la SEO negativa viene eseguita da alcuni gruppi di animalisti nei confronti di siti delle aziende che fanno sperimentazione sugli animali.

Principali tecniche di Negative SEO

Ci sono diverse tecniche di Negative SEO, perlopiù off site, per ridurre la visibilità e il posizionamento di una pagina sui motori di ricerca.

Alcune tecniche sono legittime, mentre altre sono di dubbia moralità e in alcuni casi illegali.

Le informazioni che seguono sono fornite per metterti in condizione di capire se il tuo sito sia vittima di un attacco di SEO Negativa.

Ci tengo a precisare che sono contrario a queste attività e ritengo che per un’azienda abbia molto più senso investire per costruire, piuttosto che tentare di distruggere i propri competitor.

Vediamo le principali tecniche spiegate attraverso esempi pratici.

Google Bowling

Questa tecnica viene effettuata attraverso l’aumento di backlink spam verso il sito da abbattere, augurandosi che Google intervenga e lo penalizzi.

E’ una tecnica off page molto efficace, perché Google valuta il posizionamento di un sito anche tramite i backlink e:

  • se i siti che linkano sono autorevoli e a tema, parte di questa autorevolezza viene trasmessa anche al sito linkato con enormi benefici in termini di visibilità;
  • viceversa, se siamo linkati da siti di bassa qualità allora potrebbe applicare una penalizzazione.

PBN, Link Farm e software di link building automation sono alcune delle fonti più comuni utilizzate per generare questi tipi di link dannosi.

Anchor text spam

Collegata alle tecniche di Google Bowling, in questo caso oltre ai backlink spam aumentano anche le anchor text simili o uguali.

Ad esempio, ipotizzando di essere un ristorante di Milano, potreste far penalizzare il sito di un vostro concorrente generando una serie di backlink tutti con il testo di ancoraggio “ristorante milano” in modo che Google lo penalizzi proprio per quella keyword.

Infect

Rientra fra le tecniche più efficaci e consiste nel hackerare il sito da abbattere utilizzando tecniche di site scripting (XSS).

Un hacker può utilizzare un attacco a un sito web per manipolare gli aspetti tecnici che incidono sulle sue prestazioni di posizionamento sui motori di ricerca.

Questa può essere la tattica più efficace, ma di solito anche la più costosa.

Denial of Service Attacks (DOS)

Questa tecnica incide sull’indicizzazione e si propone di mandare offline il sito da abbattere tramite la richiesta di decine di migliaia di risorse contemporaneamente.

I motori di ricerca noteranno il down del server e rimuoveranno man mano le pagine del sito web attaccato dall’indice.

Guilty by Association

In pratica consiste nel clonare il sito web da abbattere, farlo bannare e poi effettuare redirect 301 verso il sito da danneggiare.

E’ una tecnica molto complessa da attuare e, soprattutto in passato, pure molto efficace.

False duplicated content

Consiste nel clonare le nuove pagine pubblicate dal sito da attaccare ed inviarle tramite la sitemap xml ai motori di ricerca, al fine di farsi attribuire la paternità dei contenuti.

In questo modo la pagina del competitor verrà considerata da Google come duplicata e quindi ignorata in fase di ranking.

E’ una tecnica che richiede un monitoraggio costante del sito da abbattere ed estrema velocità di esecuzione.

Tattling

E’ una tecnica basilare che consiste nell’informare Google che un sito contravviene alle sue linee guida oppure segnalando una violazione del copyright sui contenuti.

In questo modo Google rimuoverà il sito oppure la pagina che viola il copyright dai risultati di ricerca.

Click Fraud

Se il sito concorrente si promuove tramite Google Ads è possibile che una serie di click esauriscano il limite giornaliero del suo budget e di conseguenza facciano sparire gli annunci dalle SERP.

CTR Manipulation

La manipolazione organica del CTR è l’atto di generare clic falsi sui risultati al fine di influenzare le classifiche dei motori di ricerca.

Non è provato, ma diversi click provenienti da IP diversi verso risultati classificati in posizione inferiore, potrebbero far retrocedere il sito in posizione superiore nelle SERP.

Recensioni Negative False

Le recensioni negative possono creare un effetto a catena e avere un impatto sulla reputazione di un sito o di un brand, che potrebbe portare a cali di traffico.

Se ti occupi della vendita di prodotti o servizi, è probabile che la tua azienda abbia a che fare con le recensioni false (in modo particolare sui social).

Può essere difficile scoprire se una recensione è falsa, ma è sempre meglio proteggersi da esse prima che possano danneggiare la tua reputazione con un’azione legale tempestiva.

Adsense Banning

Simile al Click Fraud, se il sito da abbattere contiene annunci AdSense, continuare a cliccare gli annunci potrebbe indurre Google a bannare il suo account.

In questo modo, si crea un grosso problema al sito attaccato, poiché perde la sua fonte di entrate.

Tecniche Legittime di SEO Negativa

Ora che conosci le principali tecniche vietate, vediamo quando un sito web può usare la SEO Negativa in modo legittimo.

Rimozione di contenuti offensivi

Se un articolo denigratorio è stato pubblicato su un sito web o su un blog, è possibile richiedere la rimozione di tali contenuti.

Molto spesso è sufficiente una semplice email per ottenere la rimozione immediata, mentre in altri casi è preferibile una lettera del proprio legale per velocizzare la rimozione.

Promozione di contenuti positivi

Questa tecnica legittima, comporta la creazione o la promozione di contenuti che parlino in maniera positiva del vostro sito.

Ad esempio, se un articolo contiene messaggi negativi sulla vostra azienda, è possibile creare dei contenuti positivi e fare SEO per promuovere tali pagine, forzando di conseguenza i contenuti negativi verso il basso.

Perché gli attacchi di Negative SEO sono difficili da individuare

Identificare e dimostrare un attacco di SEO negativa è molto complicato, soprattutto se il sito analizzato ha un profilo di link scadente o se i suoi contenuti sono di scarsa qualità.

Spesso i proprietari di siti che credono di essere vittime di attacchi, non tengono conto di altri fattori che fanno calare il loro posizionamento, come ad esempio:

Pertanto, prima di saltare subito alle conclusioni è preferibile rivolgersi a dei professionisti in grado di comprendere i veri motivi del calo di ranking.

Come difendersi dalla Negative SEO

Per capire se il tuo sito è colpito da tecniche di Negative SEO dovrai monitorare costantemente:

Normalmente, quando si subiscono attacchi di Negative SEO, il traffico scende molto rapidamente.

Vediamo alcune azioni preventive per ridurre al minimo le conseguenze di un’eventuale attacco.

Monitora costantemente Google Search Console

Search Console è un servizio offerto da Google che fornisce dati sulle prestazioni organiche del nostro sito, incluso le pagine indicizzate, eventuali errori tecnici, i link in ingresso e così via.

Con questi dati puoi identificare rapidamente i cambiamenti della visibilità organica del tuo sito e prevenire un attacco di SEO negative.

Per maggiori informazioni sulla piattaforma puoi leggere: Google Search Console Guida agli Strumenti per Webmaster.

Proteggi il tuo sito da Virus e Malware

L’ultima cosa che vuoi è che il tuo sito web perda traffico a causa di contenuti dannosi e hacker.

Con un po’ di prevenzione e manutenzione, puoi assicurarti che il tuo sito sia sicuro e protetto nella maggior parte dei casi.

Esistono molti modi per proteggere il tuo sito web dagli hacker. Ecco alcuni dei più comuni:

  • Imposta backup automatici per ripristinare il sito in caso di attacchi;
  • Scegli password complesse e cambiale periodicamente (ad esempio, ogni 3 o 4 mesi);
  • Installa un plugin di monitoraggio sul tuo CMS che ti invierà un alert in caso di problemi;
  • Utilizza solo temi e plugin sicuri e mantienili sempre aggiornati;

Queste appena elencate sono piccole precauzioni che possono proteggerti dalla maggior parte degli attacchi e salvare il traffico del tuo sito.

Rimuovi i contenuti potenzialmente dannosi dal tuo sito web

Nel caso in cui il tuo sito sia stato hackerato, puoi limitare i danni di traffico e di immagine per il tuo brand, seguendo questi passaggi:

  • Ripristina il sito utilizzando una copia di backup pulita;
  • Cambia tutte le credenziali di accesso (Hosting, CMS, FTP, ecc.) e rendi le password più complesse;
  • Aggiorna il CMS, i plugin e i temi installati sul tuo sito web;
  • Esegui una scansione dei file con un software antimalware come Malware Bytes e similari;

Quanto prima svolgi questi passaggi, tanto meno saranno le probabilità di essere danneggiato dalla SEO Negativa.

In caso di attacco DDOS informa il servizio di hosting quanto prima

Un attacco DDOS è un tipo di attacco informatico in cui più sistemi compromessi invadono la larghezza di banda o le risorse di un sistema mirato.

In caso di attacco DDOS, avvisa il tuo provider di hosting il prima possibile per proteggere il tuo sito web dall’hacking e limitare i danni sul ranking.

Sconfessa i link di spam con il Disavow Links Tool

Il Disavow Tool fa parte degli strumenti di Search Console e consente ai webmaster di rifiutare i link che ritengono possano danneggiare il loro sito.

Rifiutare un backlink significa indicare a Google che non vuoi più che venga considerato come un voto per la tua pagina.

Per utilizzare lo strumento correttamente segui questi passaggi:

1) Vai all’indirizzo https://www.google.com/webmasters/tools/disavow-links-main e loggati con il tuo account Search Console.

2) Scegli il dominio il cui posizionamento pensi sia danneggiato da link negativi e clicca sul pulsante “RIFIUTA LINK”.

Disavow Links Tool

3) Fai clic su “Rinnega link” per confermare che desideri utilizzare questa funzione avanzata.

Conferma dei link da rinnegare

4) A questo punto dovrai caricare un file .txt con tutti i link che Google dovrà rinnegare.

Caricare il file dei link rifiutati

Il file è semplice da realizzare, poiché bisogna inserire al suo interno tutti gli URL che si desiderano rimuovere, un link per ogni riga.

Nell’immagine di seguito trovi un esempio di file di testo per il Disavow Links Tool.

Esempio Disavow File compilato

Le righe che hanno il segno # sono considerate come commenti e Google le ignorerà.

Il file segnala che si vogliono rimuovere 2 link dal sito spam.example.com, mentre il sito indicato accanto al termine “domain” segnala che si vogliono rimuovere tutti i link provenienti dal dominio shadyseo.com.

Dopo aver caricato il file occorre un po’ di tempo affinché Google neutralizzi l’effetto dei link segnalati.

Se hai ricevuto un’azione manuale dovrai effettuare la richiesta di riconsiderazione

Le penalizzazioni di Google colpiscono i siti web che violano le sue linee guida su spamming e/o hacking.

Per riportare il tuo sito in regola, dovrai delineare i passaggi che hai intrapreso per porre rimedio al problema che lo ha causato in primo luogo.

A tal fine dovrai fornire la documentazione del lavoro che hai svolto condividendola su un foglio Google con il team anti-spam.

Infine, per recuperare da un’azione manuale imposta da Google, dovrai fare una richiesta di riconsiderazione.

Individua la fonte dell’attacco

Per esperienza diretta a volte l’offesa è la miglior difesa.

Se puoi dimostrare che un concorrente ti sta danneggiando, ti consiglio di andarlo a denunciare alle forze dell’ordine e istruire una causa legale per ottenere un risarcimento.

Come eliminare la Negative SEO dal proprio sito web

Ora che abbiamo visto come difenderci, vediamo cosa fare nel caso in cui invece abbiamo perso traffico e posizionamenti in SERP.

Se il tuo sito web ha subito tecniche di Negative SEO e non sei stato in grado di difenderti, seguono le procedure che ho ideato e applicato negli anni per recuperare perdite di traffico e posizionamenti:

  • Metodo automatico di rimozione di Negative SEO
  • Metodo manuale di rimozione di negative SEO

Entrambe le procedure sono indicate nei casi in cui l’attacco riguarda tecniche di SEO off page e link building.

Non risultano idonee per attacchi effettuati con tecniche di hacking.

Strumenti per individuare ed eliminare un attacco di Negative SEO

Gli strumenti utilizzati per realizzare entrambe le procedure sono:

  • Ahrefs: tool di link intelligence che ci consente di individuare i backlink;
  • Link Detox: tool di analisi link che ci consente di individuare i backlink tossici;
  • Excel: necessario per lavorare i dati forniti dai vari tool;
  • Disavow Tool: strumento di Search Console per sconfessare i backlink tossici.

Esempio Analisi Backlink con Excel

Metodo automatico di rimozione di Negative SEO

Questa procedura va utilizzata nel caso in cui abbiamo subito una penalizzazione algoritmica da SEO negativa.
Ecco gli step:

  • Individua i siti che linkano il tuo dominio tramite un software per l’analisi della link building (preferibilmente Ahrefs o in alternativa Majestic SEO);
  • Analizza i backlink con Link Detox per individuare quelli che trasmettono Negative SEO;
  • Prepara il Disavow File;
  • Invia il file contente i backlink spam tramite lo strumento per disconoscere i link presente su Search Console;
  • Inviato il Disavow File dovrai attendere che Google (con i suoi tempi) aggiorni la valutazione del nostro sito in merito ai backlink.

Metodo manuale di rimozione di Negative SEO

Nel caso di una penalizzazione manuale da parte di Google, non sarà sufficiente sconfessare i backlink.

Dovrai, infatti, contattare i proprietari dei siti che ritieni fonte di penalizzazione e chiedere loro la rimozione dei link negativi.

Gli step da seguire sono:

  • Individua i domini che linkano il tuo sito web tramite un tool di link intelligence;
  • Esporta i backlink e individua quelli che trasmettono la SEO negativa;
  • A questo punto è necessario utilizzare un software per estrarre gli indirizzi email dai siti che riteniamo spam o comunque di bassa qualità;
  • Contattare i proprietari dei siti e chiedere la rimozione dei link;
  • Attendi che qualche link venga rimosso;
  • Solo a questo punto potrai inviare il Disavow file e sconfessare i backlink che non sono stati rimossi;
  • Infine, dovrai procedere con la richiesta di riconsiderazione per farti rimuovere la penalizzazione.

Questa procedura è fondamentale per far comprendere al team anti-spam di Google il tuo impegno.

Tieni presente che quanti più backlink saranno rimossi fisicamente, tanto più alte saranno le tue probabilità di uscire dalla penalizzazione manuale velocemente.

Infine, una problematica legata alla procedura manuale è rappresentata dal fatto che spesso i siti che ci linkano sono abbandonati o presentano difficoltà di contatto (dato che al 99% sono siti esteri).

Conclusioni sulla Negative SEO

La Search Engine Optimization è un materia complessa e trattare l’argomento della SEO negativa non deve essere un tabù.

La concorrenza sleale è sempre esistita e la Negative SEO costituisce un’arma molto pericolosa, perché se il tuo sito viene penalizzato, può trascorrere anche molto tempo prima di recuperare posizioni in SERP.

Gli algoritmi di valutazione dei motori di ricerca sono influenzati dagli stessi fattori che possono migliorare la SEO di un sito (in questo caso si parla di Positive SEO o semplicemente SEO) o peggiorarlo tramite Negative SEO.

Per questo dovrai intervenire prontamente e tenere sotto controllo l’andamento organico del tuo sito.

Infine, se un sito presenta una strategia SEO solida, contenuti di qualità e link in ingresso da domini autorevoli, qualsiasi attacco di Negative SEO sarà inefficace.

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Valentino Mea

  • Esperto di Search Marketing dal 2009 con migliaia di progetti SEO e Google Ads dimostrabili gestiti.
  • Supporta Aziende nazionali e internazionali nello sviluppare business sostenibili e redditizi, tramite il Marketing sui Motori di Ricerca.
  • Ad oggi ha formato 932 consulenti SEO e Google Ads, autonomi e dipendenti.
  • Autore di “SEO per E-commerce PRO” il Libro Best Seller su come ottimizzare siti e-commerce per aumentare il posizionamento su Google e trasformare gli utenti in clienti. Puoi trovarlo su Amazon.
  • Ideatore del Video Corso “Diventare SEO” il 1° corso in Italia che insegna in modo pratico la SEO e come monetizzare le competenze.
  • Fondatore della SEO Membership® l’unica community privata dove si incontrano ogni settimana imprenditori, colleghi e aspiranti per discutere di SEO e business online.
  • Dal Novembre 2013 condivide tutorial pratici e la sua esperienza nel settore su questo blog.

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