Ottimizzare Immagini SEO: Nome, attributo ALT e Title

Ottimizzare le immagini del sito è un aspetto fondamentale nell’ottimizzazione SEO On-page di un contenuto.
Le immagini del tuo sito devono aiutare la comprensione del testo, migliorare la user experience, rendendo un articolo esteticamente migliore, e possono contribuire a favorire il posizionamento SEO delle pagine.
Vediamo i passaggi per ottimizzare un’immagine per la SEO e Google Images.
- Che cos’è il tag IMG
- Perché è importante ottimizzare le immagini in ottica SEO
- Come ottimizzare le immagini per la SEO
- FAQ per una corretta Ottimizzazione SEO delle immagini del tuo sito web
- Sei pronto a procedere nell’ottimizzazione SEO delle immagini?
Che cos’è il tag IMG
Le immagini in una pagina web di norma vengono rappresentate dal tag IMG (abbreviativo di image).
Dal punto di vista tecnico presentano la seguente sintassi base:
< img src="http://www.miosito.it/nome-immagine.jpg" / >
Tramite questa sintassi è possibile inserire sulla pagina web: immagini, grafici, infografiche, icone, ecc.
Per inserire un’immagine sul nostro sito, sarà sufficiente compilare l’attributo src del tag img inserendo l’indirizzo del file immagine.
Perché è importante ottimizzare le immagini in ottica SEO

Ottimizzare le immagini in ottica SEO è fondamentale per migliorarne il posizionamento nei risultati di ricerca di Google.
Il motore di ricerca indicizza le immagini presenti sul tuo sito attraverso algoritmi che analizzano i contenuti visivi, offrendo risultati pertinenti sia nella ricerca classica che in Google Immagini.
Un’accurata ottimizzazione SEO delle immagini non solo aiuta a migliorare il Core Web Vitals del tuo sito, ma velocizza anche il caricamento delle pagine, un fattore chiave per le performance complessive.
Inoltre, preparare correttamente foto e contenuti visivi per il web è cruciale per una navigazione fluida, aspetto che spesso viene trascurato da chi sviluppa i siti.
Con la crescita della ricerca visiva, questo ambito è ormai una componente essenziale di qualsiasi strategia di posizionamento.
Infine, curare questi aspetti non solo migliora l’esperienza utente, ma permette anche di ottenere traffico aggiuntivo direttamente dalla ricerca di Google Immagini, aprendo nuove opportunità di visibilità e conversione.
Nel mio lavoro di consulente SEO, consiglio sempre di dedicare attenzione a questi dettagli per rendere il sito più competitivo.
Come ottimizzare le immagini per la SEO
Un’immagine ottimizzata SEO-friendly, invece, prevede una sintassi più elaborata:
< img src="http://www.miosito.it/nome-immagine.jpg" alt="definizione breve dell'immagine" title="descrizione lunga dell'immagine" height="100" width="100" / >
Le immagini sono molto importanti per la SEO del proprio sito web e tutti gli attributi all’interno dei tag <img> vengono utilizzati dai motori di ricerca per comprendere i contenuti delle nostre immagini.
Vediamo nel dettaglio come ottimizzare questi attributi delle immagini, al fine di favorire il posizionamento sui motori di ricerca.
Nome del file immagine (rinominare immagini)
L’ottimizzazione delle immagini per la SEO inizia con il rinominare il file legato all’immagine nel modo corretto.
I nomi dei file immagine devono essere brevi ma descrittivi (non bisogna mai usare termini generici come “immagine1.jpg” oppure “img_36862386.png”), inserendo termini specifici al fine di aumentare la rilevanza dell’intera pagina per i motori di ricerca.
Ad esempio, se la nostra immagine mostra una SERP di Google, il suo nome dovrà essere il seguente: esempio-serp-google.jpg.

Attributo ALT (Testo Alternativo nelle immagini)
L’attributo alt (da alcuni chiamato erroneamente “tag alt”) è fondamentale perché nasce con lo scopo di consentire la comprensione dei contenuti di una pagina web a persone con disabilità, comunicando loro il contenuto dell’immagine.
Il testo alternativo dell’immagine (o alt text), fornisce informazioni sull’immagine qualora non sia disponibile per problemi legati al caricamento o al browser di navigazione.
Dal punto di vista SEO, bisogna prestare molta attenzione ad utilizzare questo attributo, trovando il giusto equilibrio tra le parole chiave e l’usabilità, ossia compilandolo con ciò che effettivamente rappresenta l’immagine ma con un occhio al posizionamento, inserendo le principali parole chiave da posizionare.
Infine, la presenza dell’attributo alt nelle immagini costituisce un requisito imposto dal W3C la cui omissione provocherà un errore nella validazione del codice della pagina.
Trascurare gli attributi alt, pregiudica la possibilità di avere un posizionamento su Google migliore tra i risultati di ricerca, in quanto consentono di essere mostrati tra i risultati della ricerca per immagini (Google Image Search).
Attributo Title (Titolo dell’immagine)
L’attributo title consente, al passare del mouse sopra l’immagine, di mostrare un testo descrittivo all’utente e risulta molto utile per migliorare la comprensione dell’immagine.
A differenza dell’attributo alt, viene sempre mostrato all’utente e non solo nel caso di assenza o non caricamento dell’immagine.
Dal punto di vista SEO l’attributo title deve differire dall’attributo alt e aggiungere ulteriori informazioni relative all’immagine.
Dimensioni delle Immagini
Gli attributi Height e Width, ossia altezza e larghezza dell’immagine, devono essere sempre compilati per non provocare rallentamenti nel caricamento della pagina relativi al fenomeno del browser reflow.
Sempre dal punto di vista delle dimensioni, le immagini possono avere un enorme impatto sui tempi di caricamento di una pagina web, soprattutto quando si inseriscono immagini di grandi dimensioni e le si mostrano molto piccole (come caricare immagini di dimensioni 1500 * 1500 pixel per una visualizzazione a 250 * 250 pixel).
Ridimensionare le immagini è una delle ottimizzazioni lato SEO più semplici ed efficaci per velocizzare il caricamento delle pagine: è sufficiente ridimensionarle nella misura corretta con un qualsiasi software per editing foto (GIMP, Photoshop, ecc.).
Ad esempio, WordPress ci aiuta in questo lavoro di ottimizzazione, fornendo l’immagine in più grandezze subito dopo il caricamento.
Compressione delle Immagini
Dal punto di vista della compressione, ridurre il peso delle immagini significa ridurre la quantità di byte in transito durante lo scambio di informazioni tra browser e server.
Di conseguenza, oltre al caricamento delle immagini, aumenta la velocità di erogazione dell’intera pagina all’utente.
Il lavoro di ottimizzazione delle immagini nella corretta qualità lossless prima di pubblicarle online, permette quindi alla pagina di caricare più velocemente, un aspetto che Google tiene in forte considerazione: più veloce è il caricamento del sito, più semplice sarà scansionare e indicizzare una pagina (per maggiori informazioni sull’argomento leggere Come funziona Google: Scansione, Indicizzazione e Posizionamento).
Per comprimere le immagini senza perdere in qualità, esistono software e servizi specifici che permettono di riscrivere il codice interno ai file immagine in modo che occupi meno spazio, ma lasciando i contenuti visuali inalterati (i pixel dell’immagine saranno identici a quelli del file originario).
Alcuni esempi sono:
Per verificare che tutte le immagini del nostro sito web siano compresse correttamente, sarà sufficiente utilizzare il tool gratuito PageSpeed Insights e nei suggerimenti per la corretta ottimizzazione SEO, verificare quali immagini non presentano la giusta formattazione e compressione.
Immagini Responsive
Utilizzare immagini responsive, ovvero che si adattano in base al dispositivo di navigazione, è un altro aspetto essenziale anche in ottica SEO.
Immagini non visualizzate correttamente potrebbero rovinare l’esperienza su dispositivi mobile e aumentare la frequenza di rimbalzo, in quanto l’allineamento non pertinente peggiora la fruizione della pagina all’utente finale.
Vi sono diverse tecniche per l’implementazione delle immagini responsive, dove la soluzione più diffusa consiste nell’impostare tramite CSS la larghezza dell’immagine con la proprietà “max-width: 100%”.
Altre soluzioni riguardano l’Adaptive images e gli attributi srcset e sizes del tag <img>.
Sitemap di Immagini
Al fine di velocizzare l’indicizzazione delle immagini su Google e aumentare le probabilità che siano mostrate nei risultati di Google Images, è consigliabile creare una Sitemap di immagini in formato xml.
La Sitemap di immagini ci consente di indicare a Googlebot le immagini ottimizzate che vogliamo siano indicizzate e fornire ulteriori informazioni sulle stesse immagini, tra cui l’ubicazione geografica e la licenza.
È possibile generare una Sitemap per indicizzare le immagini manualmente o automaticamente attraverso strumenti come Screaming Frog.
Open Graph e Twitter Cards
Per facilitare l’acquisizione delle immagini durante la condivisione di un post su Facebook e altri canali social, è consigliabile aggiungere nella sezione <head> del tuo sito web i meta tag Open Graph:
< meta property="og:image" content="http://www.miosito.it/nome-immagine.jpg" / >
L’implementazione di questo markup assicura che le immagini vengano incluse correttamente nei tuoi post su Facebook (l’Open Graph è utilizzato anche da Pinterest).
Assicurati di usare immagini di alta qualità, poiché i post con immagini di qualità superiore tendono ad essere più attrattivi e condivisi sulle piattaforme social.
Le Twitter Cards di x.com svolgono lo stesso ruolo per il social e presentano un markup molto simile all’Open Graph.
FAQ per una corretta Ottimizzazione SEO delle immagini del tuo sito web

In questa sezione approfondiamo le principali strategie per migliorare la gestione delle immagini all’interno del tuo sito.
Esiste un limite massimo per il peso delle immagini consigliato?
Per non penalizzare il punteggio su Google PageSpeed, si consiglia di mantenere i file sotto i 100 KB.
Superare questa soglia può appesantire il sito; pertanto, gestire i tuoi visual attraverso una compressione efficace è necessario per bilanciare resa estetica e performance di caricamento.
Come posso gestire la qualità delle immagini del sito su WordPress in modo automatico?
Se utilizzi WordPress, puoi installare plugin specifici che permettono di assicurarsi che le immagini vengano elaborate correttamente già durante l’upload.
Questi tool facilitano l’ottimizzazione delle immagini SEO senza sacrificare la resa visiva, trasformandole in formati leggeri come il WebP e migliorando così la velocità del sito e l’esperienza utente.
Come influiscono i dati EXIF sulla SEO per immagini?
I dati EXIF, ovvero i metadati incorporati nelle immagini, contribuiscono alla SEO fornendo ai motori di ricerca informazioni aggiuntive sul contenuto visivo.
Questi dettagli aiutano a comprendere cosa raffigura un’immagine e ne facilitano l’indicizzazione.
Pur non rappresentando un fattore di posizionamento principale rispetto ad elementi come il testo alternativo o il peso del file, la compilazione di campi quali titolo, descrizione e autore può favorire una migliore organizzazione dei contenuti e aumentarne la visibilità online.
Perché è importante utilizzare immagini uniche per i risultati di Google immagini?
Il motore di ricerca premia l’originalità. Utilizzare scatti inediti invece di foto stock aiuta le immagini a posizionarsi meglio, poiché Google potrebbe considerare i contenuti duplicati meno rilevanti, limitando la tua visibilità nella ricerca per immagini di Google.
Nel processo di ottimizzazione SEO delle immagini quanto è importante l’hosting esterno?
L’adozione di una CDN o di un hosting esterno è una scelta strategica poiché permette di distribuire i contenuti da server geograficamente vicini all’utente.
Questo sistema velocizza l’erogazione dei file multimediali e ottimizza i Core Web Vitals di Google, un vantaggio competitivo essenziale per i siti ad alto traffico che devono gestire immagini di grandi dimensioni senza rallentamenti.
In che modo il Lazy Loading influisce sull’attività di ottimizzazione delle immagini SEO?
Il Lazy Loading è una tecnica fondamentale che istruisce il browser a caricare esclusivamente i contenuti visibili nello schermo dell’utente in quel preciso istante.
Questa strategia di ottimizzazione delle immagini SEO riduce drasticamente il tempo di caricamento iniziale della pagina, evitando il download inutile di file non ancora visualizzati.
Si tratta di un fattore tecnico decisivo, poiché le prestazioni elevate favoriscono un punteggio eccellente nei test di velocità come Google PageSpeed, garantendo una navigazione fluida e immediata per l’utente.
Come vengono mostrate le immagini su Google attraverso i dati strutturati?
L’uso del markup Schema.org permette di dare a Google informazioni extra e contestuali, come il prezzo, la disponibilità di un prodotto o le valutazioni degli utenti.
Questo tipo di ottimizzazione delle immagini è fondamentale per apparire nei risultati di ricerca con “Badge” speciali e Snippet arricchiti.
Queste etichette visive valorizzano i tuoi contenuti rispetto a quelli della concorrenza, migliorando il tasso di clic (CTR) e la qualità del traffico organico che arriva al tuo sito.
Per non rallentare il caricamento della pagina sui motori di ricerca quante immagini inserire?
Non esiste un numero limite, ma ogni file aggiunto influisce sulla velocità.
È fondamentale selezionare i contenuti visivi con criterio: è preferibile inserire pochi elementi realmente utili, piuttosto che caricare immagini più grandi del dovuto e file pesanti che rallentano il caricamento e compromettono l’esperienza utente.
Bilanciare la quantità di immagini per migliorare le prestazioni del server è la chiave per non rallentare il sito e soddisfare il motore di ricerca.
Come posso monitorare i risultati e verificare il posizionamento SEO delle immagini di Google?
Il metodo migliore è consultare la Google Search Console.
Accedendo al report “Rendimento nei risultati di ricerca” e filtrando per “Tipo di ricerca: Immagine”, puoi scoprire quali query consentono alle immagini di posizionarsi con successo.
Poiché la SEO delle immagini è fondamentale in un contesto digitale sempre più visivo, analizzare come gli utenti interagiscono con i tuoi contenuti ti permette di perfezionare la tua visibilità su Google e altri motori di ricerca.
Sei pronto a procedere nell’ottimizzazione SEO delle immagini?

Caricare le immagini rende un articolo esteticamente migliore e contribuisce all’ottimizzazione SEO delle nostre pagine.
Se sei un blogger o scrivi articoli per una rivista o un quotidiano online, potresti porti spesso questa domanda: dovrei aggiungere un’immagine al mio articolo? La risposta è sicuramente sì.
Usare immagini sul tuo sito web, se aggiunte con criterio, aiuta gli utenti a comprendere meglio il contenuto delle tue pagine web.
Se prestiamo attenzione anche agli aspetti legati all’ottimizzazione, che abbiamo appena discusso, migliorerà anche il posizionamento del tuo sito.
Un corretto uso degli attributi alt, titoli descrittivi e nomi file pertinenti può davvero aiutare Google a comprendere meglio le immagini che pubblichi, aumentando le probabilità di apparire nei risultati di Google Immagini.
Si dice che un’immagine vale più di mille parole. Quindi, non esitare e utilizza le immagini!
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Valentino Mea
- Imprenditore ed esperto di Search Marketing dal 2009, General Manager di Millionaire Consulting FZCO.
- Ha gestito migliaia di progetti SEO e Google Ads per aziende nazionali e internazionali, aiutandole a costruire business online sostenibili e redditizi.
- Intervistato da RAI 3 nel Gennaio 2025 come voce autorevole del settore. Guarda l’intervista.
- Autore di diversi libri best seller, tra cui “SEO per E-commerce PRO”, “Google Analytics Now” e “SEO per AI”, per posizionarsi su Google e trasformare gli utenti in clienti. Trovali su Amazon.
- Ha formato 932 tra consulenti SEO e Google Ads, freelance e dipendenti.
- Ha creato diversi corsi su SEO, Google Ads e Imprenditoria Digitale, tra cui “Diventare SEO”, il 1° in Italia a insegnare la SEO in modo pratico e a monetizzarla.
- Fondatore della SEO Membership®, l’unica community privata dove ogni settimana imprenditori, colleghi e aspiranti si confrontano su SEO e business online.
- Dal Novembre 2013 condivide su questo blog tutorial pratici e la sua esperienza sul campo.
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Complimenti per l’articolo molto interessante!
Volevo chiedere se si descrive un itinerario di trekking per esempio su un blog e si hanno 15 foto si deve scrivere su tutte la parola chiave per la quale si vuole posizionare l’articolo + un descrizione che faccia capire meglio le diverse immagini?
Per esempio parola chiave: Tre cime di lavaredo.
immagine 1: parcheggio tre cime di lavaredo
immagine 2: sentiero n.32 tre cime di lavaredo
immagine 3: rifugio locatelli tre cime di lavaredo
Grazie
Buongiorno Andrea,
non devi ripetere sempre la parola chiave per evitare il fenomeno del Keyword Stuffing ed essere penalizzato.
Ciao Valentino,
è sempre un grande piacere leggere contenuti sul tuo sito, sempre attuali e comprensibilissimi (complimenti).
Ho un dubbio che mi assale e non riesco a capire come si usa fare.
In un negozio configurato nel seguente modo:
Stesso sito web, stesso negozio, vista negozio diversa (una per ogni lingua)
ci troviamo nella situazione in cui il catalogo è condiviso tra le varie viste negozio, come ci si comporta con i nomi delle immagini?
ad esempio:
vista negozio = italiano
nome file = penna-stilo.jpg
alt tag= Penna stilografica punta m nero
vista negozio = inglese
nome file = non è possibile cambiarlo poichè il catalogo è condiviso
alt tag= Fountain pen tip m black
E’ molto influente il nome del file?
A questo punto mi chiedo, dal punto di vista Seo è meglio avere più negozi, uno per ogni lingua anche se l’unico problema è il nome dell’immagine?
Buongiorno Donato,
in merito al primo quesito, ti confermo che il nome del file è fondamentale per l’ottimizzazione e il posizionamento delle immagini.
Sul secondo quesito, è possibile dare una risposta seria solo in riferimento al caso specifico. Buon lavoro!
Ciao Valentino! Ho un dubbio esistenziale, quindi nel tag img( nome dell’immagine) va messa la keyword o no?
Buongiorno Gianfranco,
se leggi con più attenzione l’articolo, vi sono già tutte le risposte ai tuoi dubbi esistenziali sui nomi delle immagini.
Salve, una domanda, se devo inserire più immagini per lo stesso articolo, in uno store online, come rinomino la seconda immagine?
Per esempio la prima potrei chiamarla candela-profumata.jpeg e la seconda? grazie mille
Buongiorno Vincenzo,
la seconda immagina dovrà essere rinominata con ciò che rappresenta l’immagine. Ad esempio, se è rappresentata una candela accesa potrai rinominarla così: “candela-profumata-accessa.jpeg”. Buon lavoro!
Buongiorno, volevo sapere qual era il codice più corretto per inserire l’ALT immagine in Magento.
Grazie per l’eventuale risposta.
Gianluca
Buongiorno Gianluca,
l’alt è un attributo del tag IMG quindi valgono le stesse regole per tutte le tipologie di CMS e tecnologie, Magento incluso. Buon lavoro.
Buongiorno Valentino, grazie per le tue indicazioni che tento di seguire al meglio. Vorrei chiederti un’ultima cosa dato che probabilmente ho scoperto un mio errato comportamento: Ho sempre caricato le immagini nella libreria assegnando eventualmente un nome. Solo in fase di caricamento dell’immagine nel relativo articolo ho assegnato gli altri parametri (descrizione, alt title, ecc). Risultato: mi ritrovo le immagini nella libreria prive degli attributi richiesti mentre tali attributi sono rilevabili se leggo l’immagine nell’articolo. Quale eresia ho commesso per la SEO?
Buongiorno Giorgio,
non ho ben compreso questa tua richiesta. Mi scrivi che gli attributi delle immagini sono correttamente compilati e rilevabili nell’articolo, quindi sembrerebbe tutto a posto. Dovresti spiegare meglio quale tipologia di problematica riscontri.
Buon lavoro!
indicazioni molto chiare. Mi avevi già sottolineato la necessità di ottimizzare le foto in un Seo Audit di qualche tempo fa. Vorrei, se possibile, chiederti un consiglio di comportamento: come agire sulle foto già incluse in vecchi articoli? Armarsi di pazienza e ottimizzarle una per una? Non si corrono rischi di creare errori tipo 301 o altri?
Grazie
Buongiorno Giorgio,
lieto di risentirti. Il modus operandi corretto è ottimizzare le immagini in bulk (ad esempio con uno dei tool indicati nell’articolo) e sovrascrivere quelle attuali (le immagini non ottimizzate) senza modificare il nome del file immagine e il percorso della cartella in cui sono state inserite.
In questo modo si velocizza il lavoro e non si corre alcun rischio di errori. Buon lavoro!