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Primi su Google nel 2026: la Guida per essere ai Primi Posti

Primi su Google

Come comparire primi su Google? È una domanda più che lecita da farsi, perché Google con le sue scelte è in grado di determinare la visibilità di qualsiasi azienda mostrandola o no ai primi posti tra i risultati.

Ma come possiamo condizionare le scelte di Google?

Vediamo come essere primi su Google, partendo dalla comprensione del funzionamento di un motore di ricerca e approfondendo alcune tecniche e strategie SEO e SEA.

Indice della guida:


Primi su Google: perché è importante essere primi nella ricerca?

Ti sei mai chiesto quante ricerche vengono fatte ogni giorno su Google?

Google elabora in media oltre 40.000 ricerche al secondo, che si traducono in oltre 3,5 miliardi di ricerche al giorno e in 1.200 miliardi di ricerche all’anno in tutto il mondo.

Secondo lo studio di Chitika il 91% degli utenti di Internet non accede mai alla seconda pagina dei risultati di Google e il 34% clicca sul primo risultato.

Quindi non puoi permetterti di essere visibile solo nella seconda, terza o quarta pagina dei risultati di ricerca, non servirebbe praticamente a niente!

Altro dato importantissimo è che il 93% delle esperienze online inizia con una domanda su Google.

Essere primi nella ricerca google

La tabella mostra la percentuale di persone che fanno clic sui risultati di ricerca in relazione al posizionamento del sito su Google.

In conclusione, per trarre vantaggio dal traffico organico, il tuo sito web deve avere una posizione di rilievo nei primi risultati di ricerca organica.

Essere in prima pagina su Google è l’obiettivo di ogni azienda, ma con milioni di pagine pubblicate ogni giorno, la competizione è sempre più alta.

Come possiamo aumentare le nostre possibilità di arrivare primi su Google? Iniziamo con il capire insieme come funzionano i motori di ricerca.

Come Funziona Google: Scansione, Indicizzazione e Posizionamento

Google e gli altri motori di ricerca scoprono le nuove pagine web attraverso sistemi informatici che si chiamano “crawler” e che lavorano 24 ore su 24 per visitare i siti web.

L’obiettivo dei crawler è di “scattare istantanee” di ogni pagina e archiviarle in un enorme database.

Ecco le tre fasi del processo:

  1. Scansione
  2. Indicizzazione
  3. Posizionamento

Segue una breve sintesi di ognuna di queste fasi, mentre se vuoi approfondirle nel dettaglio puoi leggere “Come funziona Google: Scansione, Indicizzazione e Posizionamento“.

Google: scansione, indicizzazione e posizionamento

Scansione

La scansione (o crawling) è il processo svolto dai motori di ricerca per raccogliere le informazioni sui siti web.

A tal fine, Google invia regolarmente il suo crawler (Googlebot) per individuare i siti che offrono le informazioni più pertinenti in relazione a specifiche parole chiave e intenti di ricerca.

Durante questo processo Googlebot controlla anche quali pagine nuove sono state caricate e gli aggiornamenti di quelle più vecchie.

Indicizzazione

L’indicizzazione è la fase con la quale i motori di ricerca memorizzano i contenuti di un sito web o di una certa pagina web e li archiviano nel proprio database.

È una fase fondamentale per il posizionamento organico, perché se Google non indicizza le tue pagine non potrai mai posizionare il sito web ai primi posti nei risultati di ricerca.

Posizionamento

Il posizionamento è il processo con il quale l’algoritmo di Google e degli altri motori di ricerca valutano quale pagina web è più rilevante per una determinata query.

È in questa fase che il motore di ricerca stabilisce la SERP, ossia quale sito inserire nelle prime posizioni di Google in relazione alla ricerca fatta dagli utenti.

Cos’è e come funziona la SERP

Gli algoritmi di Google determinano dinamicamente quali pagine web sono più rilevanti per una determinata query di ricerca.

L’elenco che viene mostrato a seguito di una ricerca su Google, è noto come pagina dei risultati del motore di ricerca o SERP (acronimo della dicitura inglese Search Engine Results Page).

Da cos’è composta la SERP?

Google ha molte varianti di SERP in base a ciò che l’utente cerca (ad esempio, se cerchi un prodotto Google mostrerà immagini del prodotto), ma per semplificare prendiamo il caso di una SERP abbastanza standard.

Una SERP di Google è composta da diverse sezioni:

  • la sezione superiore di solito consiste in 3 o 4 annunci di testo a pagamento che si riferiscono alla parola chiave cercata dall’utente e mostrano le aziende disposte a pagare per essere visibili tra i primi risultati. La tecnica di web marketing usata per essere presenti in quest’area si chiama SEA (Search Engine Advertising);
  • quando Google ritiene che l’utente stia cercando un’attività nelle vicinanze, mostra anche la mappa;
  • in seguito viene mostrata la sezione principale dei risultati organici (non a pagamento) che Google considera autorevoli e pertinenti rispetto alla parola chiave cercata e che quindi mostra in prima pagina.

Esempio SERP Google

Per maggiori informazioni su come promuoverti su Google, puoi leggere: “Come fare pubblicità su Google per trovare nuovi Clienti“.

Come essere Primi su Google?

Ci sono due modi principali per rendere visibile il tuo sito web nella prima pagina di Google:

  1. Puoi pagare per raggiungere la prima pagina su Google in pochi minuti, facendo comparire il proprio sito web tramite gli annunci a pagamento su Google Ads.
  2. Puoi ottenere il posizionamento organico su Google senza dover pagare per gli annunci, tramite l’ottimizzazione SEO (Search Engine Optimization).

Primi su Google: SEO vs Google Ads

Primi su Google a Pagamento: Google Ads

Il modo più semplice e veloce per diventare primi su Google per una determinata parola chiave è attraverso le campagne Google Ads.

Questa tecnica di web marketing rientra nella SEM (Search Engine Marketing), ossia pubblicità sui motori di ricerca.

Google Ads pubblicità a pagamento

In sintesi, per far funzionare le campagne dovrai:

  • creare un account Google Ads;
  • scegliere le parole chiave per le quali vuoi apparire in prima pagina;
  • definire un target di pubblico preciso;
  • stabilire un’offerta che sei disposto a pagare a Google ogni volta che il tuo annuncio viene cliccato.

Questo sistema è denominato Pay per click dal momento che paghi Google solo quando il tuo annuncio viene cliccato.

Gli annunci vengono mostrati da Google attraverso un meccanismo ad asta basato su CPC (costo per clic) e Punteggio di Qualità:

  • Maggiore è il CPC offerto, maggiore sarà la probabilità di visualizzare l’annuncio nella parte superiore della pagina;
  • È anche però importante la qualità dell’annuncio, dal momento che Google vuole che le persone clicchino l’annuncio, altrimenti non guadagna!

Dovrai impostare anche un budget giornaliero in modo che quando il tuo budget è esaurito, Google non visualizzerà più il tuo annuncio quel giorno e così non verrà più cliccato e non pagherai nemmeno un centesimo in più.

Quanto costa la prima pagina di Google

Il costo della campagna Google Ads dipende da vari fattori, tra cui:

  • la competitività delle parole chiave per le quali vuoi apparire;
  • la percentuale di copertura delle ricerche giornaliere che vuoi soddisfare;
  • da quanti clic ottengono i tuoi annunci.

Per maggiori informazioni sull’argomento ti consiglio di leggere: “Google Ads (AdWords) cos’è e come funziona“.

Primi su Google con il Posizionamento Organico

L’altro modo per posizionarsi nella prima pagina di Google è il posizionamento organico, detto anche naturale.

Si tratta dei risultati principali che appaiono sotto la pubblicità o nella sezione della mappa locale all’interno della SERP dei principali motori di ricerca.

SEO pubblicità risultati organici

Questi risultati non sono sponsorizzati (non si paga Google per farsi vedere) e possono essere raggiunti solo con un’attenta ottimizzazione dei molti fattori che Google utilizza per decidere quale sito far salire in cima ai risultati di ricerca.

La pratica di ottimizzare il tuo sito in modo che si posizioni organicamente nei primi risultati di Google si chiama Search Engine Optimization (SEO).

Vediamo alcuni consigli SEO per essere primi su Google senza investire in advertising.

Scegli le Parole Chiave giuste

Se vuoi essere primo sui motori di ricerca come Google lo studio e la selezione delle giuste parole chiave è d’obbligo.

A tal fine dovrai prima di tutto individuare la nicchia di utenti a cui vuoi rivolgerti e capire quali domande pongono sui motori di ricerca.

Cosa cercano su Google e come puoi dare una risposta concreta e di valore alle loro domande?

Dopo aver deciso l’argomento, per scegliere le keyword giuste per le quali vuoi apparire nei primi posti sui motori di ricerca, devi tenere conto del volume di ricerca, di quanto traffico ed anche di quanta competizione c’è per ogni parola chiave.

Inizialmente, suggerisco di puntare ad apparire primi su Google per le keyword long tail (composte da almeno 3 parole), perché:

  • consentono di rispondere meglio alle esigenze degli utenti;
  • hanno un livello di concorrenza più basso;
  • attirano potenzialmente più persone veramente interessate a quello che offri.

Teoria della Coda Lunga SEO

Come scelgo le mie long tail keyword?

Ci sono dei tool gratuiti che ti aiutano nella ricerca delle parole chiave come il Keyword Planner e Google Trends, ed anche tool a pagamento come SemRush.

Google Keyword Planner

Lo strumento principale, però, resta sempre la tua capacità di analisi e selezione delle migliori keyword long tail per il tuo progetto.

Puoi approfondire l’argomento leggendo “Ricerca Keywords: strategie, procedure e automazione“.

Produci Contenuti di Qualità

Il primo obiettivo da tenere in considerazione per essere primo nei motori di ricerca come Google è quello di riuscire a creare contenuti che trasmettono competenza, autorità e fiducia agli utenti.

Tramite la produzione di contenuti di qualità ho creato un business online longevo e profittevole che dura ormai da più di 10 anni.

Dovrai sempre creare contenuti unici, utili per gli utenti e ben ottimizzati dal punto di vista SEO.

I tuoi contenuti dovranno rispondere al Search Intent di chi legge: sia i lettori che i motori di ricerca devono sapere qual è il fulcro del discorso.

Più utile sarà ritenuto dagli utenti, maggiori saranno le possibilità di raggiungere il posizionamento organico e quindi la prima pagina di Google.

A livello tecnico, inserisci la keyword nei posti strategici della pagina (tra cui i tag di intestazione H1, H2, H3), ma anche all’interno del testo evitando una eccessiva keyword density.

Ottimizza i Meta Tags per aumentare il CTR

Ci sono modi per massimizzare il CTR, ossia il tasso di percentuale di clic che la tua pagina riceve sul motore di ricerca a discapito delle altre pagine.

Questo segnala a Google che gli utenti preferiscono la tua pagina alle altre, quindi la muoverà più in alto nella SERP.

Per migliorare il CTR bisogna formulare correttamente il:

1) Tag Title: rappresenta il titolo principale della pagina visualizzato nelle SERP.

esempio tag title

Indica sia agli utenti sia ai motori di ricerca l’argomento della tua pagina, quindi deve includere le parole chiave importanti e restare entro i 60 caratteri, per evitare che venga troncato.

2) Meta Description: è un tag in HTML che riepiloga il contenuto di una pagina.

esempio meta description

Anche la meta description può influenzare la decisione dell’utente se cliccare o meno sul tuo risultato nella SERP.

Più la Meta Description è descrittiva, attraente e pertinente, più è probabile che qualcuno faccia clic e arrivi al tuo sito.

Usa keyword che le persone cercano in modo da aumentare la possibilità di clic sul tuo snippet e non superare i 150 caratteri.

Per ulteriori informazioni sulla corretta ottimizzazione puoi leggere “Meta Tags Google: Tag Title e Meta Description per la SEO“.

Scegli una Struttura di URL semplice e breve

I tuoi URL devono essere esplicativi per l’utente e far comprendere il contenuto della pagina ancor prima di averla visitata.

Evita gli URL dinamici per non creare confusione negli utenti e nei motori di ricerca.

Ad esempio l’URL www.sito.it/blog è più facilmente comprensibile rispetto a www.sito.it/index.php?p=blog.

Inoltre, anche se un prodotto o un servizio possono trovarsi in diverse categorie del tuo sito (ad esempio, una microsd si può trovare sia in Telefonia che in Fotografia), assicurati che sia raggiungibile tramite un solo URL.

Per maggiori informazioni puoi leggere “Come creare URL SEO Friendly: Guida Definitiva“.

Sito Web “Mobile Friendly”

Un sito è “Mobile Friendly” quando viene progettato per essere facile da navigare e da leggere su un dispositivo mobile.

La maggior parte delle persone usa gli smartphone per cercare informazioni sul web e anche Google con il Mobile First Indexing ha confermato la priorità alle versioni mobile.

Per questo motivo la mobile accessibility del nostro sito web è un aspetto da tenere in grande considerazione.

Il tuo sito, quindi, dovrà essere facile da navigare e ottimizzato per i dispositivi mobili affinché gli utenti su qualsiasi dispositivo possano trovare ciò di cui hanno bisogno in modo rapido e semplice.

Con questo test gratuito di Google è possibile verificare se e quanto il tuo sito web è ottimizzato per i dispositivi mobili.

Google mobile friendly test

Migliora la percezione di Velocità del Sito Web

Le tue pagine web dovrebbero caricarsi velocemente su tutti i dispositivi, in quanto il caricamento lento influisce negativamente sul posizionamento su Google.

Un sito veloce è indicatore di una buona “user experience” relativamente alla navigazione e fruizione dei contenuti.

Dato che il compito di un motore di ricerca è fornire i migliori risultati ai propri utenti, se un sito è veloce otterrà un piccolo bonus nel posizionamento rispetto ad un sito più lento.

Ecco alcuni servizi gratuiti con cui analizzare la velocità del tuo sito web, per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca:

Rendi Sicuro il tuo Sito Web con HTTPS

Google ha annunciato molti anni fa di preferire i siti protetti dal protocollo di sicurezza SSL/HTTPS (documentazione ufficiale).

HTTPS è un protocollo che fornisce sicurezza e privacy per i dati in transito su Internet, proteggendo la trasmissione dei dati tra client e server.

Installa sul tuo sito un certificato SSL in modo tale che le tue pagine vengano caricate con il protocollo HTTPS.

Questo le rende più sicure per gli utenti e incide sulle valutazioni che Google svolge sulla Page Experience e di conseguenza sul posizionamento organico.

Ottimizza i Core Web Vitals per la Page Experience

Nel corso degli anni, Google ha investito molto tempo e risorse per definire e promuovere il miglioramento dell’esperienza utente.

Google ha utilizzato ricerche e test per determinare quali fattori sono più indicativi per comprendere cosa un utente prova quando interagisce con una determinata pagina web.

Proprio da queste analisi è nato l’aggiornamento Page Experience (Esperienza sulle pagine), che introduce ufficialmente la velocità di caricamento delle pagine e la UX come fattori di ranking.

Si tratta di un insieme di fattori che misurano quanto sia soddisfacente per un utente interagire con una pagina.

Unisce alcuni indicatori di user experience utilizzati nel ranking (usabilità sui dispositivi mobili, HTTPS, interstitial intrusivi, navigazione sicura) alle metriche di web performance note come Core Web Vitals (Segnali web Essenziali):

  • FID (First Input Delay: ritardo prima interazione)
  • LCP (Largest Contentful Paint: visualizzazione elemento di maggiori dimensioni)
  • CLS (Cumulative Layout Shift: variazione layout cumulativa)

Tali metriche influenzano il posizionamento del tuo sito e dovrai sempre accertarti che in Search Console tutti gli URL siano valutati come “buoni”.

Segnali Web Essenziali

Link Rilevanti in Entrata e in Uscita

Se altri siti citano il tuo, in particolare siti autorevoli e pertinenti con i tuoi contenuti, Google valuterà il tuo sito come più rilevante nei risultati di ricerca.

Questo vale sia quando inserisci un link dalle tue pagine verso un sito autorevole e pertinente al tuo argomento, sia quando altri siti linkano il tuo sito come fonte autorevole.

Nel primo caso parliamo di Outbound link (è il termine utilizzato per indicare i link che partono dal tuo sito e puntano a siti esterni).

Nel secondo caso parliamo di Backlink (è il termine usato per indicare quando altri domini inseriscono un link verso il tuo sito, citandoti come fonte).

Le principali tecniche SEO per acquisire backlink sono:

Una campagna efficace di acquisizione backlink, deve tenere conto di entrambe le tecniche per produrre un risultato duraturo e una crescita costante.

Crea una struttura di Link Interni adeguata

La gestione corretta dei link interni migliora la vita all’utente ed anche l’indicizzazione del sito da parte dei motori di ricerca.

È sempre in questa duplice ottica che dovrai ragionare quando implementi gli strumenti di navigazione del tuo sito.

Ad esempio, l’utilizzo della breadcrumb aiuta l’utente a tenere traccia della sua posizione e crea link “a cascata” verso le sezioni principali del sito, aumentando la link juice di queste sezioni.

La “link juice” deriva da tutti i link esterni che puntano verso le nostre pagine.

Con una gestione ottimale dei link interni, puoi distribuire la “link juice” nella maniera migliore, concentrandola sulle pagine più importanti del tuo sito ed evitando di sprecarla su pagine poco redditizie o strategiche.

Per ottenere questo risultato puoi limitare il numero di link verso le pagine meno importanti o aggiungere l’attributo nofollow ai link verso sezioni non importanti del tuo sito.

Ottimizza le Immagini

L’ottimizzazione delle immagini è un aspetto fondamentale per avere un sito SEO friendly.

Google vuole sapere cosa rappresentano le immagini che carichi, attraverso la compilazione degli attributi ALT.

Spesso bistrattati, gli attributi ALT aumentano la rilevanza di una pagina web per una determinata parola chiave.

Non bisogna però abusarne, è infatti inutile riempire un attributo ALT di keyword rischiando penalizzazioni.

Le immagini, inoltre, vanno compresse e inserite in un formato adeguato in modo da non appesantire la velocità di caricamento del sito.

Per maggiori informazioni sull’argomento puoi leggere: “Ottimizzare Immagini SEO: Nome, attributo ALT e Title“.

Creare una pagina 404 personalizzata

La “Pagina 404” è la pagina di errore che appare quando il server non riesce a trovare la pagina web richiesta.

Usare una pagina di errore 404 personalizzata può aiutare l’utente a navigare il sito e a non “scappare” appena c’è qualche problema.

Ad esempio, puoi inserire una ricerca personalizzata nella pagina 404 per aiutare gli utenti a trovare quello che stavano cercando in modo da non far abbandonare il sito.

Pagina 404 personalizzata

Questo piccolo suggerimento di usabilità incide sulla SEO e può aiutarci ad aumentare la visibilità su Google e posizionare il sito ai primi posti.

Presta attenzione agli Aspetti Tecnici

Gli aspetti tecnici del sito influenzano la probabilità di ottenere un buon posizionamento su Google e per questo è fondamentale saperli gestire.

Parti dagli aspetti che influenzano maggiormente la User Experience, poi man mano ottimizza il resto.

Ecco alcuni accorgimenti di SEO Tecnica:

  • Scegli un design pulito e semplice;
  • Correggi i link rotti;
  • Aggiungi un indice dei contenuti;
  • Preferisci frasi brevi;
  • Usa il markup Schema.org per migliorare il modo in cui i motori di ricerca comprendono una pagina web;
  • Compila correttamente il file Robots.txt per consentire una corretta scansione del sito web;
  • Mantieni aggiornata la tua Sitemap XML e inviala a Google Search Console e Bing Webmaster Tools;
  • Utilizza il rel canonical per gestire i contenuti duplicati e far capire l’autorità SEO di un contenuto.

Se vuoi comprendere in maniera semplice i principali aspetti della SEO tecnica, guarda questo corso che ho creato su Udemy.

Cura la Formattazione del testo

La formattazione è la resa del testo sulla pagina web, utile a presentare i contenuti in modo efficace.

Proprio perché la lettura a schermo è più difficoltosa per l’occhio umano, il contenuto va progettato per migliorare la sua leggibilità.

Questo approccio user friendly si esplica in alcune attività, tra cui:

  • Scegliere il font più adatto come il Verdana, il Tahoma e il Georgia evitando il Times New Roman.
  • Evidenziare alcune parole mediante l’uso del grassetto, del corsivo o della sottolineatura per puntualizzarne l’importanza.
  • Redigere il testo preferendo la brevità alla lunghezza. I contenuti saranno brevi ma densi di significato, per soddisfare la sete di informazioni dell’utente e la sua velocità nel loro reperimento.
  • Organizzare il testo in blocchi, destinando a ciascun blocco un solo concetto. Di conseguenza il Search Intent che si desidera soddisfare rimarrà tutto all’interno di ciascuna sezione, evitando il pericolo di dispersione in più parti e facilitando così la navigazione dell’utente.
  • Terminare un blocco con una frase che contenga una parola rappresentativa del blocco successivo, così da invogliare il lettore a proseguire la lettura e mantenere una concatenazione logica nel pezzo.

Questi sono solo alcuni spunti per curare la formattazione del testo affinché risulti chiaro e prontamente comprensibile.

Se vuoi conoscere la maggior parte delle ottimizzazioni puoi leggere “SEO Copywriting: Guida alla Scrittura SEO Oriented“.

Ottimizza le pagine “Chi Siamo” e “Contatti” del tuo sito

La pagina “Chi Siamo” è un’introduzione alla tua azienda, dove ti presenti ai potenziali clienti e spieghi loro perché dovrebbero rivolgersi a te.

Serve a trasmettere credibilità e professionalità e per questo dovrai darle la giusta importanza inserendo un breve riassunto della storia dell’azienda, seguito da un elenco dei prodotti e servizi che offri.

Altra pagina importante è quella dei “Contatti”, che consente ai potenziali clienti di entrare in contatto con la tua azienda.

È una delle pagine più importanti del tuo sito web, dove l’utente ha bisogno di trovare almeno un numero di telefono e un indirizzo email sempre aggiornati.

Avvia un blog e pubblica articoli regolarmente

Avviare il blog aziendale ci permette di parlare in prima persona del nostro prodotto o servizio, dei suoi usi e dei suoi vantaggi.

Crea una sezione blog da aggiornare almeno una volta al mese con argomenti legati al territorio e al settore d’attività, per informare gli utenti sulle ultime novità.

Se non sei sicuro di cosa scrivere, pensa alle 5 domande principali che i tuoi clienti ti chiedono e poi esegui una ricerca keyword per definire i topic.

Quindi prepara il piano editoriale e scrivi contenuti di qualità su ciascun argomento che interessa alla tua nicchia.

Essere primi su Google per le Ricerche Locali

Le aziende che possono sfruttare le potenzialità della local SEO sono tutte quelle il cui business si nutre nel territorio.

esempio Google Universal Search

Basti pensare a ristoranti, locali notturni, lavanderie, ma anche agli hotel o ai negozi alimentari, quindi a tutti coloro che devono essere raggiunti in loco dal cliente affinché il cerchio della vendita possa chiudersi.

Questo genere di attività ha riconosciuto da tempo la rilevanza di internet per il successo del proprio business e di come sia essenziale distinguersi e vestirsi di quell’autorevolezza utile a primeggiare sui concorrenti.

La soluzione è la strategia SEO, questa volta localizzata all’area geografica di appartenenza.

Vediamo alcune linee guida per arrivare in prima posizione tra i risultati locali di Google.

Iscriviti a Business Profile (ex Google My Business)

Google Business Profile è la funzionalità gratuita che ti mette in condizione di apparire nei primi posti su Google Maps.

Google My Business

Inserisci i tuoi orari di apertura, l’indirizzo preciso e cerca di ottenere più recensioni positive possibili dai tuoi clienti.

Queste ottimizzazioni possono incrementare di tanto il posizionamento organico e la tua visibilità per le ricerche locali.

Gestisci i Profili Locali

Cura le tue informazioni su Tripadvisor, Pagine Gialle, Yelp in modo che gli utenti possano trovare interessante e unico il tuo servizio.

Per creare connessione e avere visibilità gratuita attivati nell’interazione con gli utenti e prendi parte a discussioni e forum riguardo il tuo argomento.

Implementa i Dati strutturati delle attività locali

Con i dati strutturati LocalBusiness, puoi aiutare Google a comprendere meglio la tua attività inserendo dettagli come orari di apertura, recensioni e altro.

Puoi anche consentire ai tuoi clienti di prenotare il tuo servizio o ordinare il tuo prodotto direttamente dai risultati di ricerca di Google tramite l’API Maps Booking.

Approfondimenti su come essere Primi su Google

Raggiungere le prime posizioni su Google ti consente di avere un vantaggio competitivo e aumentare visite, guadagni e vendite procurate dal tuo sito web.

Ricorda, però, che ottenere una buona visibilità per una parola chiave oggi non garantisce che il tuo sito manterrà lo stesso livello di visibilità per quella keyword anche in futuro.

Google aggiorna costantemente i suoi algoritmi di ranking, quindi è fondamentale formarsi regolarmente e adattare il proprio sito di conseguenza.

Aspettati di vedere il tuo sito spostarsi su e giù nelle SERP anche su base giornaliera o settimanale, e persino di perdere del tutto il posizionamento.

Questo è il motivo per cui se hai un business online devi sempre investire in servizi SEO professionali e affidarti a un esperto SEO, se vuoi posizionare un sito in prima pagina stabilmente.

Pronto a portare il tuo sito web ai primi posti su Google?

Mi auguro che questa guida ti sia stata utile e ti abbia dato consigli pratici per iniziare l’ottimizzazione SEO del tuo sito.

Se vuoi padroneggiare l’ottimizzazione per i motori di ricerca e diventare SEO, scopri:

Hai spunti o suggerimenti su come migliorare il posizionamento organico e raggiungere i primi posti su Google? Scrivici nei commenti!

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Valentino Mea

Valentino Mea

  • Imprenditore ed esperto di Search Marketing dal 2009, General Manager di Millionaire Consulting FZCO.
  • Ha gestito migliaia di progetti SEO e Google Ads per aziende nazionali e internazionali, aiutandole a costruire business online sostenibili e redditizi.
  • Intervistato da RAI 3 nel Gennaio 2025 come voce autorevole del settore. Guarda l’intervista.
  • Autore di diversi libri best seller, tra cui “SEO per E-commerce PRO”, “Google Analytics Now” e “SEO per AI”,  per posizionarsi su Google e trasformare gli utenti in clienti. Trovali su Amazon.
  • Ha formato 932 tra consulenti SEO e Google Ads, freelance e dipendenti.
  • Ha creato diversi corsi su SEO, Google Ads e Imprenditoria Digitale, tra cui “Diventare SEO”, il 1° in Italia a insegnare la SEO in modo pratico e a monetizzarla.
  • Fondatore della SEO Membership®, l’unica community privata dove ogni settimana imprenditori, colleghi e aspiranti si confrontano su SEO e business online.
  • Dal Novembre 2013 condivide su questo blog tutorial pratici e la sua esperienza sul campo.

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