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Punteggio di Qualità Google Ads (AdWords) come funziona

Punteggio di qualità Google Ads (AdWords)

Il Punteggio di Qualità Google Ads (ex AdWords) è sicuramente la componente vincente che ha determinato il successo della piattaforma pubblicitaria di Google.

Proprio grazie a questo meccanismo, è possibile ottenere un ranking degli annunci più elevato spendendo meno dei competitor, ossia degli inserzionisti che presentano un quality score più basso.

Vediamo come funziona, tutte le sue caratteristiche e come migliorarlo per ottenere una campagna Ads efficiente.

Indice dei contenuti:


Cos’è il Punteggio di Qualità Google Ads

Cos'è punteggio di qualità Google Ads

Il Quality Score è una stima di quanto sono rilevanti i tuoi annunci Google Ads, le tue parole chiave, la tua landing page a un utente che sta guardando il tuo annuncio.

Il punteggio viene misurato su una scala da 1 a 10 e può essere considerato:

  1. da 8 a 10 ottimo: la keyword risulta molto pertinente per gli utenti. In questo caso non ha bisogno di interventi per essere migliorato.
  2. da 5 a 7 sufficiente: la keyword è sufficientemente pertinente per gli utenti. In questo caso è consigliabile intervenire per migliorarlo e abbassare il CPC effettivo.
  3. da 1 a 4 insufficiente: la keyword non è sufficientemente pertinente per gli utenti. In questo caso deve essere migliorato, diversamente si continuerà a pagare un CPC elevato e poco efficiente.

Oltre al punteggio numerico da 1 a 10, Google Ads assegna anche una valutazione qualitativa (“Sopra la media”, “Medio” o “Sotto la media”) per ciascuno dei tre fattori chiave del Quality Score di Google Ads: CTR previsto, corrispondenza annuncio-query ed esperienza sulla pagina di destinazione.

Questi valori, forniti come parte della guida di Google, aiutano a diagnosticare in modo mirato le aree da potenziare in una campagna pubblicitaria e rappresentano uno dei modi per migliorare le performance.

Come controllare il Punteggio di Qualità

Per visualizzare e utilizzare il punteggio di qualità delle parole chiave nell’interfaccia di Google Ads occorre:

  1. Posizionarsi nella scheda Parole chiave;
  2. Cliccare su Colonne e poi su Personalizza colonne;
  3. Selezionare la metrica Attributi;
  4. Infine aggiungere la voce Punt. qual.

Da questo momento avremo una colonna dove per ogni parola chiave sarà abbinato il rispettivo Quality Score.

colonna punteggio di qualità AdWords

Nota bene: nel momento in cui inseriamo una nuova parola chiave nel nostro account le viene attribuito di default un quality score 6.

Ottenere le giuste informazioni sul punteggio di qualità è il primo passo per individuare errori nascosti e opportunità di miglioramento.

Se non sai da dove iniziare o vuoi una valutazione concreta, richiedi una consulenza Google Ads: analizzeremo insieme il tuo account e ti mostreremo esattamente dove intervenire per migliorare subito le performance.

Come incide sul ranking degli annunci

Il punteggio di qualità è calcolato a livello di parola chiave e utilizzato come moltiplicatore dell’offerta CPC Massimo per determinare il ranking dell’annuncio (AD Rank), ossia la sua posizione nella pagina dei risultati:

AD Rank = (Costo per Clic max) x (Punteggio di qualità)

Viene ricalcolato ogni qual volta un annuncio risulta idoneo alla pubblicazione, per cui la posizione dell’annuncio può differire di volta in volta in base alla concorrenza in un preciso momento.

Nell’esempio sottostante, il primo advertiser, nonostante presenti un’offerta CPC max inferiore agli altri advertiser, ottiene il miglior posizionamento:

ranking annunci AdWords

Avrai notato pure che oltre ad ottenere il miglior posizionamento riesce anche a pagarlo meno degli altri inserzionisti con un CPC effettivo inferiore (di soli 2 euro).

Quindi avere un punteggio di qualità più elevato significa migliorare il CTR e pagare meno il clic, questo perché Google lo utilizza come divisore dell’AD Rank dell’inserzionista immediatamente posizionato sotto:

CPC effettivo = (AD rank inserzionista inferiore) / (Punteggio di Qualità)

Per maggiori informazioni sul funzionamento dell’AD Rank rimando al video ufficiale di Hal Varian.

Nota bene: nello svolgimento del servizio di Gestione Campagne Google Ads concentro buona parte della sessione di analisi per aumentare il Punteggio di Qualità, proprio per non sprecare il budget regalando inutilmente soldi a Google.

Questo vale anche quando gestisco campagne a budget illimitato, dove consumare budget per clic poco efficienti significa porre un limite alle conversioni e di conseguenza al ROI del mio cliente.

Come viene calcolato il Quality Score

Come calcolare Quality Score

La formula del Punteggio di Qualità AdWords è piuttosto complessa e non tutti i fattori che lo influenzano sono stati resi noti. Gli elementi principali che lo determinano sono:

  1. Percentuale di clic prevista: misura la probabilità che la parola chiave possa ricevere clic. La qualità della parola chiave viene confrontata con le altre keywords presenti nel nostro account e con tutte quelle presenti su Google Ads.
  2. Pertinenza annunci: indica quanto gli annunci sono specifici per la parola chiave presente nel nostro Gruppo di Annunci.
  3. Esperienza pagina di destinazione: si basa sulle azioni degli utenti e indica il livello di pertinenza e utilità della landing page per gli utenti che fanno clic sull’annuncio.

Gli altri elementi che determinano il punteggio di qualità sono:

  • CTR storico degli annunci in corrispondenza della parola chiave: quanto spesso quella parola chiave ha generato clic sull’annuncio nei risultati di ricerca;
  • CTR storico degli annunci in corrispondenza dell’URL di visualizzazione: quanto spesso hai ricevuto clic con un preciso URL di visualizzazione;
  • Storico dell’account misurato in base alle percentuali di CTR dell’account: la percentuale di clic (CTR) complessiva di tutti gli annunci e le parole chiave dell’account;
  • Pertinenza parola chiave/annuncio: quanto pertinente è la parola chiave rispetto ai tuoi annunci;
  • Pertinenza parola chiave/ricerca: quanto pertinente risulta la keyword rispetto alle ricerche degli utenti;
  • Pertinenza annuncio/ricerca: quanto pertinente è l’annuncio rispetto alle ricerche degli utenti;
  • Qualità della landing page in termini di rilevanza, trasparenza e facilità di navigazione;
  • Velocità di caricamento della pagina di destinazione;
  • Pertinenza delle altre pagine del sito web di destinazione;
  • Rendimento dell’annuncio su un sito (per le campagne sulla Rete Display): il rendimento passato del tuo annuncio sul sito in oggetto e su siti simili;
  • altri fattori di pertinenza.

Questi elementi vengono ricalcolati ogni volta che la parola chiave scelta corrisponde alla query di ricerca dell’utente.

Il punteggio di qualità in Google Ads si aggiorna frequentemente, sulla base delle impressioni e delle performance registrate negli ultimi 90 giorni, tenendo conto dei principali componenti del punteggio di qualità come:

  • il CTR previsto;
  • la qualità degli annunci;
  • la qualità della pagina di destinazione.

Successivamente al suo calcolo, l’AdWords Discounter applica una riduzione automatica del CPC, facendo pagare all’advertiser solo la quota minima necessaria per mantenere il posizionamento immediatamente superiore rispetto all’inserzionista successivo.

Come migliorare il punteggio di qualità

Come migliorare punteggio di qualità

Le best practice da implementare per migliorare il punteggio di qualità delle campagne Search differiscono da quelle da implementare per le campagne Display in merito: alla Percentuale di clic prevista e la Pertinenza degli annunci.

Per quanto invece riguarda l’Esperienza della pagina di destinazione, le best practice sono le stesse.

Migliorare punteggio qualità Campagne Search

Per aumentare il punteggio di qualità nelle campagne sulla Rete di Ricerca occorre:

  • Organizzare le campagne e i gruppi di annunci in modo da rispecchiare il più possibile la struttura del sito da promuovere;
  • Selezionare parole chiave specifiche e pertinenti, evitando termini troppo generici;
  • Creare gruppi di annunci con poche parole chiave, evitando di inserire troppe keywords in un solo gruppo di annunci;
  • Per ciascun gruppo di annunci creare annunci specifici, utilizzando negli annunci le stesse keywords presenti nel gruppo;
  • Abbinare agli annunci landing page dedicate, evitando di far atterrare tutti gli annunci sulla Homepage;
  • Ottimizzare gli annunci e la tua landing page per specifiche parole chiave;
  • Individuare e inserire le parole chiave a corrispondenza inversa;
  • Inserire le Estensioni per far risaltare maggiormente l’annuncio;
  • Limitare il target geografico delle campagne.

Solitamente quando il gruppo di annunci ha un ambito di riferimento troppo ampio potrebbero verificarsi dei problemi.

Migliorare punteggio qualità campagne Display

Per migliorare il quality score nelle campagne sulla Rete Display occorre:

  • Creare gruppi di annunci con massimo 50 parole chiave;
  • Raggruppare le parole chiave più generiche in modo coerente;
  • Limitare l’esposizione degli annunci inserendo parole chiave a corrispondenza inversa;
  • Gestire i posizionamenti escludendo quelli poco performanti tramite la funzione “Esclusioni di posizionamenti della campagna”;
  • Limitare il target geografico delle campagne.

Migliorare il fattore Esperienza pagina di destinazione

Abbiamo visto nei paragrafi precedenti come la landing page degli annunci influisce sul punteggio di qualità in maniera determinante.

Vediamo le caratteristiche che deve presentare una pagina di destinazione per aumentare il quality score:

  • Descrive e approfondisce il concetto espresso dall’annuncio;
  • È facile, non dispersiva, descrive i vantaggi dei servizi/prodotti che promuove;
  • Presenta call to action semplificando così il processo di acquisto o di lead;
  • È graficamente ben allineata e armonica;
  • Carica velocemente, entro i 3 secondi;
  • Il suo contenuto è pertinente e originale;
  • Esprime i concetti importanti nella parte superiore;
  • Rassicura sempre l’utente;
  • Soddisfa un bisogno.

Infine, non dimenticare l’ottimizzazione mobile: l’usabilità della pagina di destinazione è fortemente influenzata dalla facilità di navigazione su smartphone.

Google premia le pagine mobile-friendly, sia per UX che per velocità. Usa strumenti come Lighthouse (integrato in Chrome DevTools) per valutare la compatibilità mobile e intervenire dove necessario.

Sfruttare i Test A/B per ottimizzare ogni elemento

Testare regolarmente è essenziale per migliorare in modo continuo il punteggio di qualità.

Implementare esperimenti A/B tramite gli Esperimenti Personalizzati ti permette di comprendere meglio come funziona il Quality Score, individuando quali varianti di annuncio, parole chiave o pagine di destinazione generano risultati migliori in termini di CTR previsto, coerenza annuncio-intento di ricerca e qualità dell’esperienza utente.

Infatti, Google utilizza questi dati per assegnare un punteggio di qualità che riflette l’efficacia complessiva dei tuoi contenuti rispetto alla ricerca di un utente sul motore di ricerca.

Puoi testare:

  • Due versioni dello stesso annuncio con copy differenti (es. CTA o titoli alternativi) per capire quale funziona meglio rispetto ai termini di ricerca degli utenti;
  • Due pagine di atterraggio con layout, headline o form diversi per migliorare la qualità della pagina e ottenere un buon punteggio di qualità;
  • Gruppi di annunci con variazioni di keyword, corrispondenze o estensioni, per migliorare l’allineamento di ogni annuncio rispetto alla query di ricerca.

Questi test ti aiutano a:

  • Aumentare la pertinenza rispetto ai termini di ricerca;
  • Individuare i modi migliori per migliorare la qualità degli annunci;
  • Ottimizzare l’efficienza delle campagne su Google;
  • Ottenere risultati più concreti in termini di conversioni;
  • Raggiungere un punteggio di qualità più alto e ridurre i costi per clic, evitando di rimanere bloccato su performance inferiori.

Ricorda: Google assegna un punteggio di qualità basso quando inserisci contenuti poco rilevanti, generici o non utili per l’utente. Se vuoi assicurarti che ogni elemento lavori davvero per te, e non contro di te, inizia subito a testare.

Domande frequenti sul Punteggio di Qualità in Google Ads

FAQ sul punteggio di qualità Google Ads

Questa sezione è pensata per aiutarti a comprendere meglio come funziona il Punteggio di Qualità e in che modo Google lo utilizza per valutare annunci e parole chiave all’interno di un account.

Le risposte che seguono aiutano a comprendere in che modo elementi come la pertinenza dell’annuncio e il percorso di navigazione incidono sulla visibilità e sull’andamento delle campagne nel tempo.

Come interpretare il Quality Score nel tempo all’interno di un account Google Ads?

Va interpretato come un indicatore di tendenza: monitorarlo nel tempo permette di capire se le ottimizzazioni stanno realmente migliorando la pertinenza dell’account Google Ads o se il sistema sta rilevando cali di competitività.

Poiché non è un dato istantaneo, eventuali modifiche richiedono tempo e nuovi dati per riflettersi nel valore numerico visibile.

Il punteggio qualità in Google influisce solo sul costo per clic?

No. Anche se un buon valore può ridurre il costo per clic, il suo impatto va oltre il prezzo.

Google considera questo valore per stabilire la visibilità degli annunci e incidere sulle performance delle campagne, rendendo il punteggio un indicatore chiave di efficienza, non solo di costo.

In che modo posso utilizzare il punteggio di qualità per individuare inefficienze nascoste nell’account Google Ads?

È utile per individuare aree poco efficienti che non emergono subito dai dati di conversione.

Valori bassi su keyword apparentemente performanti indicano spesso problemi di coerenza o di struttura delle campagne.

Utilizzarlo come strumento di diagnosi permette di intervenire prima che l’inefficienza si traduca in spreco di budget.

Se viene calcolato il punteggio di qualità di Google Ads come basso, indica sempre un problema grave?

No, non sempre. In alcuni casi un valore basso dipende da dati insufficienti o da parole chiave appena attivate.

Tuttavia, se resta basso nel tempo, diventa un segnale utile per analizzare la coerenza di annunci, keyword ed esperienza utente e capire dove intervenire per migliorare l’efficienza delle campagne.

Perché il punteggio qualità di Google Ads è considerato una metrica diagnostica e non un KPI?

Il punteggio non misura un risultato finale, ma aiuta a interpretare come Google valuta la rilevanza degli annunci.

Per questo è considerato una metrica diagnostica: serve a individuare problemi strutturali e opportunità di miglioramento, non a misurare direttamente il successo commerciale delle campagne.

Come posso migliorare il Quality Score se la percentuale di clic è alta ma il punteggio resta basso?

In questo scenario, il problema è quasi certamente l’Esperienza sulla pagina di destinazione.

Se la tua percentuale di clic è soddisfacente ma non riesci a migliorare il punteggio qualità, significa che Google considera il tuo annuncio efficace nel catturare l’attenzione, ma rileva che gli utenti abbandonano subito la Landing Page o non trovano ciò che avevi promesso.

Per risolvere, devi ottimizzare la velocità di caricamento della pagina di atterraggio e assicurarti che i contenuti dell’URL di destinazione siano perfettamente coerenti con la ricerca dell’utente.

Un buon punteggio di qualità garantisce il successo delle campagne Google Ads?

Non necessariamente. Un valore elevato (ad esempio 9 o 10) indica che stai ottenendo la massima efficienza possibile in asta e pagando il minimo necessario per la posizione del tuo annuncio, ma non garantisce automaticamente che il traffico generato si trasformi in vendite.

È possibile avere un account tecnicamente ben strutturato ma un’offerta commerciale poco attrattiva o non allineata alle aspettative del mercato.

Le performance delle campagne dipendono quindi anche da strategia, obiettivi e capacità di trasformare il traffico in azioni concrete.

È possibile aumentare il punteggio di qualità agendo solo sulla qualità degli annunci?

No, intervenire solo sull’efficacia degli annunci è raramente sufficiente. Anche se un messaggio più convincente può aumentare il CTR, Google prende in considerazione l’intero percorso di navigazione.

Per ottenere un miglioramento significativo, è necessario lavorare sulla struttura delle campagne, garantendo coerenza dalla ricerca iniziale fino all’azione finale sulla pagina di atterraggio.

In che modo la pertinenza influisce sulla qualità delle parole chiave in Google Ads?

Questo fattore di coerenza è decisivo non solo per il costo, ma per la stessa pubblicazione: se Google rileva una scarsa aderenza tra ciò che l’utente cerca e ciò che offri, può valutare l’annuncio come non idoneo, causandone la mancata pubblicazione a prescindere dall’offerta economica.

Al contrario, un perfetto allineamento assicura una stima della qualità delle parole chiave superiore, garantendo una partecipazione costante alle aste pubblicitarie.

Conclusioni sul Punteggio di Qualità di Google Ads

Conclusioni punteggio di qualità Google Ads

Il punteggio di qualità è uno strumento indispensabile per diagnosticare eventuali problematiche di efficienza delle nostre campagne, ovvero se stiamo sprecando budget o meno.

Utilizzalo per comprendere dove intervenire per migliorare il tuo account Google Ads, le tue campagne e la qualità dei tuoi annunci.

Ordina le tue parole chiave in modo crescente per punteggio di qualità e domandati: quanto budget ho sprecato dall’inizio della campagna?

La risposta è semplice: più il punteggio delle tue parole chiave è basso, più soldi hai regalato a Google.

Se non sai da dove cominciare o vuoi evitare altri sprechi, contattaci: ti aiuteremo a migliorare subito le performance delle tue campagne.

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Valentino Mea

Valentino Mea

  • Imprenditore ed esperto di Search Marketing dal 2009, General Manager di Millionaire Consulting FZCO.
  • Ha gestito migliaia di progetti SEO e Google Ads per aziende nazionali e internazionali, aiutandole a costruire business online sostenibili e redditizi.
  • Intervistato da RAI 3 nel Gennaio 2025 come voce autorevole del settore. Guarda l’intervista.
  • Autore di diversi libri best seller, tra cui “SEO per E-commerce PRO”, “Google Analytics Now” e “SEO per AI”,  per posizionarsi su Google e trasformare gli utenti in clienti. Trovali su Amazon.
  • Ha formato 932 tra consulenti SEO e Google Ads, freelance e dipendenti.
  • Ha creato diversi corsi su SEO, Google Ads e Imprenditoria Digitale, tra cui “Diventare SEO”, il 1° in Italia a insegnare la SEO in modo pratico e a monetizzarla.
  • Fondatore della SEO Membership®, l’unica community privata dove ogni settimana imprenditori, colleghi e aspiranti si confrontano su SEO e business online.
  • Dal Novembre 2013 condivide su questo blog tutorial pratici e la sua esperienza sul campo.

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