Ricerca Keyword: Come Trovare le Parole Chiave più Cercate

Il processo di ricerca delle parole chiave che utilizzano gli utenti quando cercano prodotti e servizi su Google è uno degli aspetti più importanti per avere successo online.
Del resto, puoi avere i migliori contenuti e proporre le migliori offerte, ma che senso ha se non riesci a raggiungere i potenziali clienti?
Vediamo che cosa sono le keyword e le migliori strategie che puoi usare per trovare le parole chiave che i tuoi potenziali clienti utilizzano.
Sarai in grado di individuare termini con un buon rapporto tra volume di ricerca e competitività per migliorare la SEO e il posizionamento sui motori di ricerca del tuo sito.
Indice dei Contenuti:
- Cosa sono le Keywords?
- Perché fare keyword research è fondamentale in una strategia SEO
- L’evoluzione dei Motori di Ricerca: la Ricerca Semantica
- Long Tail: come trovare keyword profittevoli
- Keyword Planner di Google Ads: parametri e limiti
- Come fare la ricerca delle parole chiave e quali tool utilizzare
- Organizzare le Keyword in Cluster Tematici
- Come automatizzare la keyword research
- Altri Strumenti avanzati per la ricerca di parole chiave
- FAQ
- Pronto per la ricerca keyword SEO che farà crescere il tuo sito?
Cosa sono le Keywords?

Le keywords sono quelle parole o frasi che gli utenti utilizzano quando effettuano ricerche online e vengono utilizzate dai motori di ricerca come Google per cercare e categorizzare i contenuti sul web.
Per comprendere meglio come funzionano, puoi pensare a internet come a un’enorme libreria di cui i motori di ricerca sono i curatori e svolgono le seguenti attività:
- Raccolgono il materiale e lo organizzano per argomento e qualità;
- Quando l’utente si reca nella libreria e fa una richiesta utilizzando delle parole chiave specifiche, i motori di ricerca restituiscono i contenuti più pertinenti;
Ecco perché la ricerca di parole chiave è uno degli elementi più importanti dei servizi SEO: per far sì che i tuoi contenuti vengano mostrati agli utenti questi devono essere categorizzati correttamente.
Inserendo all’interno dei contenuti gli stessi termini che gli utenti cercano, il motore di ricerca sarà in grado di proporre le pagine del tuo sito come risultato in risposta alle loro domande (per maggiori informazioni puoi leggere la pagina dedicata alla SEO Copywriting).
Perché fare keyword research è fondamentale in una strategia SEO?

Sviluppare una keyword research all’inizio della tua strategia SEO non è una scelta opzionale: è il primo passo per costruire un percorso efficace verso la visibilità online.
Prima di definire un piano d’azione, devi capire cosa il tuo pubblico cerca davvero e individuare le parole chiave pertinenti in grado di intercettare l’interesse verso i tuoi prodotti o servizi.
Solo così potrai posizionarti per le migliori parole chiave sul mercato e competere con chi è già presente nei risultati di ricerca.
Una strategia SEO solida nasce da un’analisi accurata: senza la keyword research, ogni azione rischia di essere cieca e inefficace.
Non lasciare che i tuoi contenuti finiscano tra quelli che nessuno troverà: costruisci le tue fondamenta partendo dalle query reali degli utenti.
L’evoluzione dei Motori di Ricerca: la Ricerca Semantica

Se non sei nuovo alla SEO, ricorderai i “bei tempi” in cui per essere visibile su Google era sufficiente inserire un numero spropositato di parole chiave nei contenuti da posizionare (Keyword Stuffing).
Nel frattempo Google e gli altri motori di ricerca si sono evoluti e hanno modificato il loro modo di funzionare, operando sulla base di quella che viene definita ricerca semantica.
La ricerca semantica mira a fornire risultati migliori e più rilevanti attraverso la comprensione dell’intento e del contesto che si celano dietro una query:
- Con intento di ricerca ci riferiamo all’obiettivo della query (che può essere più o meno esplicito);
- Con contesto, invece, all’ambiente in cui questa viene eseguita.
Infine, oltre che dall’evoluzione tecnologica, questo cambiamento è guidato anche dal nuovo comportamento degli utenti che utilizzano un linguaggio molto più naturale in situazioni diverse e con una miriade di device.
Per maggiori informazioni sul funzionamento dei motori di ricerca, puoi approfondire leggendo:
- Come funziona un motore di ricerca?
- Come funziona Google: Scansione, Indicizzazione e Posizionamento
- Googlebot cos’è e come funziona
Long Tail: come trovare keyword profittevoli
Gli utenti effettuano query sempre più specifiche ed esigenti: ecco dove entrano in gioco le Long Tail Keyword.
Le parole chiave a coda lunga sono keyword più lunghe (composte da almeno 3 parole) e più specifiche rispetto ai termini di ricerca generici.
Hanno volumi di ricerca inferiori rispetto alle short keyword, ma vengono utilizzate dai visitatori nel momento in cui sono più vicini all’acquisto.
- Esempio Short Keyword: “mutui online”;
- Esempio Long Tail: “mutuo tasso fisso 2%”.

Nello specifico offrono i seguenti vantaggi:
- Maggior facilità nel posizionamento
- Minor costo di acquisizione
- CTR più alto
- Tasso di conversione maggiore
Maggior facilità nel posizionamento
Il più delle volte posizionarsi su Google con parole generiche (Short Keyword) è molto difficile e potrebbe quindi non valerne la pena economicamente parlando.
Ad esempio, per un’azienda che vende elettrodomestici, apparire prima di Amazon, Mediaworld, Euronics, etc. per il termine “lavatrici” sarà praticamente impossibile.
Le keywords long tail, essendo meno competitive, saranno più semplici da posizionare anche se non sei un top player nel tuo mercato di riferimento.
Minor costo di acquisizione
Essendo meno competitive, l’impegno per acquisire visibilità su Google è minore sia in termini di tempo per il posizionamento organico che in termini di CPC per gli annunci a pagamento.
Se durante il processo di ricerca parole chiave riesci a individuare Long Tail Keyword che i tuoi utenti utilizzano, il ROI di questa attività sarà sicuramente elevato.
CTR più alto
Il click through rate è la percentuale di utenti che, vedendo il tuo risultato, decide di cliccarlo.
Se il tuo contenuto risponde a un’intenzione di ricerca specifica, il numero di utenti che proseguirà sul tuo sito sarà maggiore.
Tasso di conversione maggiore
Infine, essendo utilizzate dai visitatori nel momento in cui sono più vicini all’acquisto, le Keyword Long Tail sono quelle con un tasso di conversione più alto.
Pertanto, individuare le parole chiave Long Tail con buoni volumi di ricerca, nonostante sia un compito difficile, è fondamentale per il successo di una campagna SEO.
Keyword Planner di Google Ads: parametri e limiti
Puoi analizzare le tue keywords utilizzando lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads:
1) Accedi al tuo account Google Ads e dal menu Strumenti, sotto Pianificazione, seleziona Strumento di pianificazione delle parole chiave:

2) Una volta aperto il Keyword Planner di Google seleziona “Trova nuove parole chiave”, inserisci le keywords da cui vuoi cominciare la ricerca e clicca su Inizia.

3) Seleziona le opzioni di targeting: località, lingua, rete di ricerca e periodo di riferimento. Si aprirà una pagina come questa:

Parametri dello strumento per la ricerca Google Keyword Planner
Segue la spiegazione dei parametri da tenere in considerazione in merito allo strumento per la ricerca delle parole chiave di Google.
Media ricerche mensili
È il numero di ricerche effettuate per una parola chiave in un determinato periodo (mese), dove più è alto questo numero maggiore è l’interesse intorno all’argomento.
Tuttavia non sempre investire su parole chiave con più ricerche mensili si rivela la strategia corretta, spesso infatti sono anche quelle più competitive.
Inoltre, cliccando sul grafico è possibile ottenere l’andamento delle ricerche nel tempo.
In questo modo possiamo capire il trend tratto da Google Trends e verificare se l’interesse sta crescendo, è stabile, oppure sta calando.
In questo modo eviteremo di investire tempo e risorse su una keyword le cui ricerche stanno drasticamente diminuendo nel tempo.
Concorrenza
È la competizione che c’è per una determinata parola chiave, calcolata in base al numero di inserzionisti che investono su quel termine. I livelli di concorrenza sono tre: Bassa, Media e Alta.
È possibile visualizzare anche il valore indicizzato: un punteggio da 0 a 100 che indica quanto sia competitivo il posizionamento di un annuncio per quella keyword, in base alle opzioni di targeting selezionate.
Offerta per la parte superiore della pagina
Indica il CPC medio più basso (gamma bassa) e più alto (gamma alta) che gli inserzionisti stanno pagando per ogni click che gli utenti effettuano su un annuncio mostrato per quella specifica parola chiave.
Questo dato, insieme a quello sulla concorrenza, ci può anche aiutare a capire quanto una keyword sia vantaggiosa.
Se gli inserzionisti sono disposti a spendere molti soldi per un singolo click, significa probabilmente che:
- Quella parola chiave converte particolarmente bene;
- Una conversione per quella parola chiave genera entrate molto alte.
Comprendere l’intento di ricerca commerciale delle keyword è fondamentale per ottenere risultati tangibili tramite SEO.
Limiti del Keyword Planner
A questo punto dovresti avere le idee più chiare su come utilizzare il Keyword Planner e quali elementi devi valutare in fase di ricerca delle parole chiave, ma soffermiamoci sui limiti di questo strumento:
1) Restituisce risultati strettamente correlati ai termini che hai inserito e quindi non mostrerà tutta una serie di parole chiave che gli utenti utilizzano per cercare i prodotti e servizi oggetto dell’analisi.
2) Le keyword suggerite da questo strumento di ricerca sono le stesse e identiche che suggerirà ai tuoi competitors. Immagini quale potrebbe essere il livello di competitività se tutti utilizzassero le stesse parole chiave?
3) Dopo l’ultimo aggiornamento non mostra più il numero esatto di ricerche mensili, optando invece per un range ampio. È necessario avere attiva almeno una campagna Google Ads per avere accesso ai volumi esatti.
4) Non fornisce indicazioni sul Search Intent, l’intento per cui le parole chiave vengono utilizzate. Senza questa informazione rischi di lavorare su keyword che portano traffico, ma allo stesso tempo scarsi risultati in termini di conversioni.
Come fare la ricerca delle parole chiave e quali tool utilizzare

Parole chiave come trovarle? Vediamo ora come puoi ottenere molteplici idee e portare traffico al tuo sito.
Ricorda che in questa fase devi solo preoccuparti di raccogliere quante più idee possibili, mentre solo successivamente potrai scegliere le parole chiave migliori in base ai criteri visti precedentemente (intento, competitività, volumi, etc).
Segue una lista di strategie e tool per la ricerca che ti aiuteranno a individuare parole chiave performanti:
- Utilizza il linguaggio dei tuoi Clienti
- Studia i tuoi competitor online per rafforzare la tua strategia SEO
- Ricerche correlate e suggerimenti di ricerca di Google
- Come cercare parole chiave con Ubersuggest e KeywordTool.io
- Answer the Public: le domande degli utenti che ti aiutano a trovare le giuste keywords
- Analizza le Community per trovare idee per le parole chiave
- Utilizza Wikipedia per la ricerca delle parole chiave
- Quora: come ottenere keywords direttamente dagli utenti (per mercati internazionali).
Utilizza il linguaggio dei tuoi Clienti
Il modo migliore per intercettare i potenziali clienti è quello di utilizzare il loro stesso linguaggio e i loro stessi termini di ricerca.
Hai mai prestato attenzione a quali parole chiave utilizzano per descrivere i loro problemi e obiettivi?
Queste informazioni ci torneranno estremamente utili in fase di selezione e ricerca di parole chiave, perché sono proprio quelle che andranno a inserire nei motori di ricerca.
Un altro modo che puoi utilizzare per ottenere degli spunti interessanti è quello di analizzare i termini che gli utenti utilizzano per effettuare ricerche sul tuo sito.
Puoi vedere quali sono dal pannello di controllo di Google Analytics, andando nel report Comportamento > Ricerca su sito > Termini di ricerca:

Abitualmente durante la consulenza SEO, analizzo questo report per scovare domande o termini ricorrenti da integrare nella strategia dei miei Clienti.
Studia i tuoi competitor online per rafforzare la tua strategia SEO
L’obiettivo è quello di trovare parole chiave che i tuoi concorrenti utilizzano con successo e che potresti prendere in considerazione per la tua strategia SEO.
Uno dei migliori strumenti SEO a pagamento per l’analisi della concorrenza online è sicuramente Semrush. Vai nel report Analisi Dominio > Ricerca Organica, poi:
1) Inserisci il dominio dei tuoi concorrenti nella casella di ricerca. Si aprirà una schermata come quella che vedi qui sotto.

2) Scendi fino alla voce “Principali keyword organiche” e seleziona “Visualizza tutte le keyword organiche”.
Da qui puoi vedere quali sono le parole chiave che utilizza il tuo concorrente, come si posiziona per queste e quale percentuale di traffico generano.

Ricerche correlate e suggerimenti di ricerca di Google
Come avrai sicuramente notato, quando effettui una ricerca su Google, in fondo alla pagina ti verranno proposte alcune parole chiave che vengono spesso utilizzate insieme o in alternativa alla query di ricerca inserita.

I termini suggeriti in questo box sono realmente utilizzati dagli utenti e quindi estremamente utili per individuare parole chiave che fanno acquisire traffico.
Assicurati sempre di controllare le ricerche correlate per individuare sinonimi e varianti long tail della tua keyword principale e scoprire un sacco di idee interessanti.
Oltre ai termini di ricerca associati possiamo utilizzare un’altra caratteristica: i suggerimenti di ricerca (Google Suggest).

Avrai sicuramente notato che quando digiti qualcosa nella casella di ricerca appare un menu a tendina con i suggerimenti di auto-completamento.
Per ogni lettera che aggiungi o modifichi, i suggerimenti cambiano, rivelando una lunga lista di parole chiave long tail.
Come cercare parole chiave con Ubersuggest e KeywordTool.io
Visto che probabilmente segnarsi a mano i risultati di Google Suggest non è il modo in cui vorresti impiegare il tuo tempo, ti suggerisco di utilizzare un tool gratuito come Ubersuggest.
Inserendo la parola chiave nella casella di ricerca, il software si occuperà automaticamente di aggiungere tutte le keyword correlate e i suggerimenti di Google.

Una volta finito, avrai una lista di keyword realmente utilizzate dagli utenti che potrai esportare in un file excel in formato csv.
In alternativa, puoi provare a utilizzare KeywordTool.io, uno strumento freemium che ti permette di ottenere suggerimenti di parole chiave sulla base delle ricerche effettuate sulle più popolari piattaforme online (Google, YouTube, Bing, Amazon, Ebay, Play Store, etc.).
Funziona allo stesso modo di Ubersuggest, ma cliccando sul tab “questions” avrai a disposizione un’ulteriore lista con le domande più frequenti poste dagli utenti riguardo un determinato argomento.

Answer the Public: le domande degli utenti che ti aiutano a trovare le giuste keywords
Un altro interessante strumento per la ricerca delle parole chiave è Answer the Public.
Si tratta di un tool che funziona con un principio molto simile a quello di Ubersuggest e Keywordtool.io, ma invece di limitarsi ad aggiungere tutte le lettere dell’alfabeto prima e dopo la parola chiave scelta, inserisce anche i più comuni pronomi e articoli (chi, cosa, come, dove, etc.).
Il risultato che si ottiene è una lista di domande e parole chiave a coda lunga (estratte direttamente dai suggerimenti di Google) che gli altri tool non sono in grado di fornire.
Ecco come puoi usarlo per ottenere tantissime buone idee:
1) Seleziona la lingua, inserisci la tua parola chiave e fai click su “Get Questions”.
Terminata l’elaborazione dei dati, ti verrà presentata una mind map con i risultati per queste tre categorie: domande, preposizioni e alfabeto.

2) Per poter consultare i dati più facilmente, ti basterà passare dalla vista “Visualisation” a quella “Data”.

3) Infine puoi esportare i dati in formato .csv facendo click sul pulsante Download CSV in alto a destra.
Analizza le community per trovare idee per le parole chiave
Esistono numerosissime community dove appassionati di ogni settore si ritrovano per discutere delle loro passioni.
Puoi utilizzare questi luoghi per vedere quali sono le domande che fanno queste persone e il linguaggio che utilizzano.
Di solito le domande con più risposte o più visualizzazioni sono quelle con un maggiore interesse e che presumibilmente hanno volumi di ricerca significativi.
Come puoi individuare queste community? Naturalmente attraverso tecniche di Link Prospecting, ad esempio “parola chiave” inurl:forum.
Utilizza Wikipedia per la ricerca delle parole chiave
Attraverso Wikipedia puoi intercettare moltissime idee per keyword long tail e sinonimi che ti aiuteranno a migliorare il tuo posizionamento nei risultati di ricerca e a trovare nuovi clienti online.
1) Esamina il testo degli articoli alla ricerca di keyword interessanti: cerca la tua parola chiave o argomento su Wikipedia (in questo esempio ho cercato il termine “SEO”) e, man mano che leggi l’articolo, prendi nota di tutte le parole correlate che potresti usare nei tuoi contenuti.

2) Analizza l’indice dei contenuti: la maggior parte degli articoli su Wikipedia presenta un indice dei contenuti.

Si tratta di una risorsa interessante per individuare ulteriori idee. Infatti al suo interno sono riassunti i principali argomenti dell’articolo con parole chiave differenti.
3) Controlla la bibliografia: in questa sezione è disponibile una lista delle risorse utilizzate come fonte per l’articolo che stai leggendo. Controlla i titoli di queste risorse perché spesso contengono idee interessanti per le parole chiave legate a quell’argomento.
4) Controlla le voci correlate: assicurati di esaminare anche la sezione voci correlate per trovare argomenti simili e strettamente legati alla tua keyword principale, da cui ricavare ulteriori spunti.

Quora: come ottenere keyword direttamente dagli utenti (per mercati internazionali)
Hai mai sentito parlare di Quora? Si tratta di una delle community più grandi al mondo in cui gli utenti, all’interno di varie categorie, fanno domande ad altri utenti e discutono dei più svariati argomenti.
Analizzando le discussioni degli utenti intorno alla tua parola chiave puoi scoprire quali sono le loro domande più ricorrenti e generare così una lista di sinonimi e varianti a coda lunga realmente utilizzate che potrai sfruttare per rispondere a tutti quei quesiti.
Gli step da seguire sono:
1) Vai su Quora e inserisci nella barra di ricerca la tua keyword principale.

Come puoi vedere dallo screenshot, una volta inserito l’argomento di partenza si aprirà un menu a tendina con tutti i “gruppi” di discussione che contengono quella keyword.
2) Una volta individuato un gruppo di tuo interesse dal menu a tendina, è il momento di aprirlo per analizzare le domande per capire le ricerche effettuate dagli utenti.
Quelle che seguono, per esempio, sono solo alcune delle domande che mi sono comparse aprendo il primo gruppo suggerito per la keyword “SEO”.

Se poi vuoi approfondire ulteriormente la ricerca, puoi dare un’occhiata anche alle risposte degli utenti.
Infatti, Quora è strutturato in modo da mostrare come prime le risposte che hanno ricevuto più “likes” (upvote) dagli utenti e che quindi si sono rivelate più utili e interessanti per quella determinata domanda.
Infine, avrai sicuramente notato la presenza della sezione “Related Questions“: come puoi intuire dal nome, qui vengono mostrate una serie di domande strettamente connesse per argomento e parole chiave alla domanda che stai leggendo.
Analizza queste domande per capire le intenzioni di ricerca e individuare varianti long tail e sinonimi delle tue parole chiave.
Organizzare le Keyword in Cluster Tematici

Raccogliere un elenco di parole chiave è solo l’inizio: ciò che fa davvero la differenza in ottica SEO è organizzare strategicamente queste keyword in gruppi tematici coerenti, noti come cluster.
Questa tecnica ti consente di migliorare la pertinenza dei contenuti rispetto all’intento di ricerca degli utenti e aumentare la tua visibilità nei risultati di ricerca di Google.
Ogni cluster ruota attorno a una parola chiave principale, affiancata da termini più pertinenti e specifici.
In pratica, stai costruendo una struttura tematica basata sulle parole chiave, dove ogni contenuto è collegato agli altri e risponde a differenti sfumature dell’intento di ricerca dell’utente.
Con questo approccio:
- Aumenti le possibilità di apparire su più risultati dei motori di ricerca, anche con keyword a coda lunga;
- Aiuti Google a comprendere meglio la struttura dei tuoi contenuti e a premiarti in termini di ranking;
- Ottieni una base solida su cui costruire contenuti realmente utili per chi cerca idee per parole chiave legate al tuo settore.
Per facilitarti, puoi usare uno strumento gratuito come Google Search Console per individuare tutti i termini per cui il tuo sito è già visibile e identificare quelli che ti mancano.
Incrociando questi dati con quelli dei migliori strumenti per la ricerca, come Ubersuggest o SEMrush, potrai costruire cluster davvero efficaci.
Infine, non dimenticare di:
- Aggiornare regolarmente l’elenco di keyword associate ai tuoi contenuti;
- Espandere ogni cluster con nuove pagine mirate a parole chiave più performanti;
- Monitorare i risultati attraverso i risultati di ricerca di Google per affinare continuamente la strategia.
Organizzare le parole chiave in base all’intento e alla struttura tematica non è solo una buona pratica: è ciò che trasforma una semplice ricerca in una strategia SEO solida e scalabile.
Come automatizzare la keyword research

Automatizzare i processi nella SEO è fondamentale al fine di ridurre il tempo di risposta necessario per produrre risultati per i propri clienti.
Di seguito ti mostrerò come automatizzare la ricerca delle keyword in 3 soli passaggi partendo dallo studio dei competitor.
Ti ricordo che la ricerca di parole chiave è la parte più importante di una strategia SEO e forse la più sottovalutata dai neofiti e per tale motivo tratto l’argomento in modo approfondito durante il corso SEO base.
I 3 step per automatizzare la ricerca delle parole chiave
Step 1: Scansiona il sito di un competitor con un emulatore di crawler
In questo esempio di automazione della ricerca keywords ho utilizzato “Screaming Frog SEO Spider”, un tool SEO gratuito fino a 500 URL di crawling.
Screaming Frog è uno strumento utilizzato principalmente per controllare gli errori 404 e del web server, ma che può essere utilizzato anche per molte altre cose tra cui la scansione dei tag title dei siti web dei tuoi competitor che è proprio quello che ci occorre in questo caso.
Attraverso i tag title dei competitor possiamo conoscere le principali keyword su cui stanno lavorando, in quanto i tag title generalmente contengono le parole principali per cui si vuole essere posizionati.
Inseriamo l’URL del competitor nella casella di input “Enter url to spider” e cominciamo la scansione cliccando su start.

Step 2: Esporta i dati in excel e applica i filtri
Una volta terminata la scansione del sito competitor bisogna cliccare sulla tab “Page Titles” e procedere con l’esportazione del report in formato excel.

Il report generato deve essere ordinato attraverso lo strumento “testo in colonne” per renderlo leggibile e infine bisogna applicare i filtri per ordinare i dati all’interno di esso.

Al fine di raffinare i dati è importante eliminare le parti inutili al nostro scopo, come il brand del competitor e i caratteri superflui all’interno dei tag title.
Step 3: Analizza i dati nel Keyword Planner
Ora che i dati del report sono ben ordinati, bisogna copiare e incollare l’intera colonna meta title nel Keyword Planner di Google Ads dopo aver scelto come opzione di ricerca “Trova nuove parole chiave”.
Ricorda di filtrare i risultati con l’opzione “Mostra idee strettamente collegate” in modo che lo strumento limiti il suggerimento di ulteriori parole affini e correlate.
Infine, bisogna configurare correttamente il targeting e personalizzare la ricerca con i “filtri per le parole chiave” che lo strumento ci mette a disposizione rimuovendo le keyword con un basso volume di ricerca mensile.

In questo modo abbiamo ottenuto dati certi sul volume di ricerca mensile e altri dati importanti come la concorrenza e l’offerta consigliata delle keyword su cui sta investendo il nostro competitor.
Hai appena visto come, in 3 semplici passaggi, è possibile automatizzare la keyword research individuando e analizzando centinaia di parole chiave correlate e pertinenti alla propria nicchia attraverso lo studio dei competitor.
Questo è solo uno dei metodi che approfondisco nel corso SEO avanzato dove insegno procedure ancora più efficaci per fare ricerche e analisi delle parole chiave velocemente e ottenere di conseguenza maggiori risultati.
Altri Strumenti avanzati per la ricerca di parole chiave

Per fare una keyword research davvero efficace non basta usare tanti strumenti: serve scegliere i tool giusti in base alle funzionalità e sapere come sfruttarli in modo strategico.
Ogni strumento offre funzionalità specifiche, e capire quale usare e quando può influenzare concretamente l’efficacia della tua strategia, ancora prima di iniziare.
Tra i migliori strumenti per la ricerca dei termini più ricercati in SERP, eccone tre che possono offrirti un vantaggio competitivo concreto:
Content Gap Analysis
Funzionalità avanzata disponibile in tool come SEMrush o Ahrefs, la Content Gap Analysis ti permette di confrontare il tuo sito con quello dei competitor e individuare rapidamente quali parole chiave più importanti stanno generando traffico per loro… ma che tu stai ancora trascurando.
È uno dei modi più efficaci per scoprire idee di parole chiave ad alta opportunità, già testate e validate dal mercato, ideali per colmare i vuoti della tua strategia e ottenere vantaggi competitivi concreti.
Analizza le query con precisione grazie a Google Search Console
Search Console è uno strumento fondamentale per analizzare le query che portano traffico al tuo sito.
Esaminare queste informazioni ti consente di capire quali termini gli utenti digitano per trovarti e valutare se stai intercettando davvero il tuo pubblico ideale.
Con questi dati puoi identificare opportunità nascoste, come keyword a coda lunga o combinazioni con alto potenziale che magari non stai ancora sfruttando.
Questa funzione ti permette non solo di monitorare l’andamento delle ricerche, ma anche di ottimizzare la tua strategia keyword in base ai dati reali, rendendo ogni scelta più efficace e mirata.
Google Trends
Strumento per le parole chiave spesso sottovalutato, ma prezioso. È un tool gratuito per la ricerca che ti permette di visualizzare l’interesse per una chiave di ricerca nel tempo, confrontare tendenze stagionali e valutare il potenziale di nuove idee.
Con Google Trends puoi:
- Scoprire le parole chiave più adatte al momento attuale;
- Evitare di puntare su keyword in calo;
- Individuare opportunità emergenti ancora poco sfruttate.
Come sfruttare questi strumenti in modo strategico
Utilizzando questi strumenti di ricerca di parole con criterio, puoi:
- Scegliere le parole chiave giuste in base all’intento di ricerca degli utenti;
- Scoprire i termini più pertinenti che stanno sfuggendo alla concorrenza;
- Espandere il tuo elenco di keyword con nuove idee supportate da dati aggiornati;
- Sfruttare Google Search Console e altri tool non solo per analizzare, ma per migliorare costantemente le tue performance.
Ricorda: in un mondo in cui esistono miliardi di parole chiave, la differenza tra essere trovati o ignorati non dipende dagli strumenti, ma dalla capacità e dall’esperienza del professionista SEO che li sa usare con strategia.
FAQ

In questa sezione trovi le risposte alle domande più frequenti emerse durante consulenze, corsi ed esperienze sul campo: indicazioni concrete, spunti immediatamente applicabili e chiarimenti mirati che ti aiuteranno a evitare gli errori più comuni e a rendere ogni fase della tua ricerca più rapida, consapevole ed efficace.
Oltre ai volumi di ricerca, come faccio a individuare la difficoltà della parola chiave velocemente?
Per valutare rapidamente la difficoltà della parola chiave, puoi utilizzare la metrica Keyword Difficulty (KD) di Semrush. Questo valore ti indica in modo immediato quanto sarà difficile superare i siti già posizionati. Più il punteggio è alto, maggiore sarà l’impegno necessario per ottenere visibilità all’interno della SERP.
Come posso ottimizzare il processo per trovare le parole chiave da utilizzare quando ho poco tempo a disposizione?
Anche se il tempo è limitato, questa fase non va mai affrontata con troppa fretta: una scelta superficiale può compromettere l’intero progetto.
Per ottimizzare il processo, lavora con un metodo chiaro, dedicando qualche minuto in più a valutare con attenzione intento, pertinenza e opportunità di ogni termine.
Organizza ciò che emerge in liste o modelli che ti permettono di mantenere ordine e coerenza. Così acceleri il lavoro senza rinunciare alla precisione.
In che modo posso fare una ricerca di parole più precisa per mercati molto competitivi?
Nei settori più difficili, punta su parole e frasi molto specifiche, studia le esigenze non ancora coperte dai competitor e confronta attentamente le SERP per ogni parola chiave.
Individua i contenuti mancanti, le domande a cui nessuno risponde e le opportunità dove puoi differenziarti.
L’obiettivo è trovare spazi reali in cui posizionarti riducendo la concorrenza diretta.
Cos’è il keyword magic tool e quando utilizzarlo rispetto a uno strumento di pianificazione delle parole più tradizionale?
Il Keyword Magic Tool ti permette di esplorare migliaia di idee partendo dal semplice digitare una parola chiave. È utile quando hai bisogno di analisi più profonde, varianti semantiche e suddivisioni tematiche molto dettagliate.
Come cercare le parole chiave più adatte con l’intelligenza artificiale?
L’intelligenza artificiale può aiutarti nell’organizzare le liste e nell’analizzare rapidamente grandi volumi di dati, ma non può sostituire l’intero processo di ricerca. Le decisioni strategiche richiedono valutazioni umane, come capire l’intento degli utenti, la pertinenza reale di ciascuna parola chiave e le priorità del progetto.
Come posso scegliere le parole chiave giuste quando il mio sito web tratta più argomenti diversi?
Lavora dividendo gli argomenti in gruppi di parole chiave e assegna a ogni area una pagina o una sezione dedicata. Analizza ciò che gli utenti cercano realmente all’interno di ciascun tema e valuta quali contenuti possono rispondere meglio alle loro esigenze. In questo modo eviti sovrapposizioni e dai maggiore coerenza ai motori di ricerca per trovare il contenuto più adatto.
Quali competenze servono per svolgere una ricerca delle keyword in modo professionale?
Per svolgere una ricerca delle keyword in modo professionale servono competenze analitiche, capacità di interpretare l’intento degli utenti e padronanza delle tecniche di ricerca per trovare informazioni davvero utili al progetto. Molte di queste abilità si sviluppano con l’esperienza, ma possono essere accelerate seguendo una formazione specifica che insegna metodi, procedure e buone pratiche da applicare subito.
Pronto per la ricerca keyword che farà crescere il tuo sito?

Ora che conosci diverse tecniche e tool per fare keyword research, non ti rimane che metterle in pratica per il tuo sito.
Ricorda che cercare le parole chiave giuste incide su tutto lo svolgimento della strategia SEO e quindi è un momento importantissimo che bisogna progettare già nella fase di intelligence.
Se hai bisogno di un supporto professionale per fare una ricerca efficace e mirata ai tuoi obiettivi, scopri il nostro servizio di analisi parole chiave.
Oppure contattaci direttamente per il tuo progetto: saremo felici di aiutarti a costruire un piano su misura per far crescere la visibilità del tuo sito.
Per ulteriori informazioni sull’argomento, invece, non esitare ad utilizzare i commenti.
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Valentino Mea
- Imprenditore ed esperto di Search Marketing dal 2009, General Manager di Millionaire Consulting FZCO.
- Ha gestito migliaia di progetti SEO e Google Ads per aziende nazionali e internazionali, aiutandole a costruire business online sostenibili e redditizi.
- Intervistato da RAI 3 nel Gennaio 2025 come voce autorevole del settore. Guarda l’intervista.
- Autore di diversi libri best seller, tra cui “SEO per E-commerce PRO”, “Google Analytics Now” e “SEO per AI”, per posizionarsi su Google e trasformare gli utenti in clienti. Trovali su Amazon.
- Ha formato 932 tra consulenti SEO e Google Ads, freelance e dipendenti.
- Ha creato diversi corsi su SEO, Google Ads e Imprenditoria Digitale, tra cui “Diventare SEO”, il 1° in Italia a insegnare la SEO in modo pratico e a monetizzarla.
- Fondatore della SEO Membership®, l’unica community privata dove ogni settimana imprenditori, colleghi e aspiranti si confrontano su SEO e business online.
- Dal Novembre 2013 condivide su questo blog tutorial pratici e la sua esperienza sul campo.
Vuoi sviluppare un business online di successo o formarti ai massimi livelli?


Ciao, ho trovato l’articolo molto interessante. Ho deciso di linkarti nel mio articolo perché credo che possa aiutare le persone che hanno difficoltà nella ricerca delle parole chiavi pertinenti.
Ti lascio qui il mio articolo sull’Ottimizzazione SEO on page, magari dacci un’occhiata.
Grazie per la citazione, Francesco.
Molto utile questa funzione,
non la conoscevo, grazie mille! ^_^
Tutti gli strumenti se utilizzati in modo creativo possono dare risultati sorprendenti. Mi fa piacere di esserti stato utile.
Ciao Valentino, articolo molto interessante, come sempre. Che ne pensi di analizzare le keywords strategiche dei competitors utilizzando SEM Rush o Search Metrics? Non ci azzeccano sempre ma in molti casi (soprattutto per siti USA) riescono a riportare la maggior parte delle keywords utilizzate ed il loro posizionamento. Se ne conosci di migliori sono tutto orecchi!
Ciao Matteo,
ritengo che entrambi gli strumenti citati diano delle ottime metriche soprattutto se si compete su Google.com. Per Google.it forse hanno troppi pochi dati al momento e quindi sono utilizzabili non in tutte le nicchie.