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SEO per Giornalisti: regole pratiche per il Giornalismo Online

SEO Giornalismo

La SEO per giornalisti è fondamentale per scrivere articoli che vengono trovati e per far arrivare da Google un numero maggiore di lettori interessati sui propri articoli. Questo si traduce in più soldi in pubblicità, più abbonamenti, maggiore forza del marchio. Vediamo gli aspetti da curare per ottimizzare news e articoli di un quotidiano online.

Indice dei contenuti:


Cosa c’entra il giornalismo online con la SEO?

Parlare di SEO (acronimo di Search Engine Optimization) è piuttosto frequente, ma affrontare il tema declinandolo sulle peculiari esigenze di una categoria professionale, come quella dei giornalisti, non lo è altrettanto.

Partiamo dal presupposto che il mezzo principale attraverso il quale gli Italiani (soprattutto under 50) cercano informazioni, sono i motori di ricerca e in particolare il verticale Google News.

I picchi di ricerca corrispondono a notizie di rilievo, stando quindi a significare che, a fronte di un evento d’interesse comune, l’utenza entra in Google per ottenere informazioni in merito.

Il giornalista online, quindi, per accrescere il numero di lettori che accedono ai propri articoli, dovrà far sì che questi li trovino attraverso Google e qui entra in gioco l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Fasi del giornalismo online

Tre sono le fasi da considerare nell’attività di giornalismo online:

Reperimento delle notizie

Fare il giornalista nell’era digitale non è facile: mentre una volta il grosso del lavoro era andare a cercare le notizie, adesso sono le notizie che vengono a cercare te e arrivano a ondate che non è semplice cavalcare senza farsi sommergere.

Per scoprire le notizie di interesse, oltre che nella maniera tradizionale, il giornalista web può utilizzare strumenti più moderni per la scelta dei contenuti da pubblicare, tra cui:

Twitter: ha dimostrato in molti casi di essere uno strumento eccezionale per reperire notizie al volo e ripubblicarle in tempo reale. Si diffondono notizie, spesso in anteprima, più veloci dei canali mainstream di comunicazione. Si esprime in maniera impeccabile il giornalismo moderno, con un tocco in più: il confronto e la conversazione. La facilità con cui si possono reperire degli scoop deve essere però pari alla cura che poniamo nella verifica delle fonti e dell’affidabilità del contatto (a volte basta controllare i precedenti tweet dell’utente che ha lanciato la notizia per verificarne l’attendibilità).

Google Trends: consente di avere un’idea delle tendenze in rete, capire quali sono gli argomenti più caldi del momento e coglierne i picchi e le discese nel tempo. È d’effetto lo schermo che in real time mostra le ricerche più effettuate (Hot Searches Google Trends in Real Time).

Feedly: un aggregatore di feed RSS che ci consente di restare quotidianamente aggiornati sui temi di nostro interesse catalogandoli a nostro piacimento.

Mention: strumento utile per monitorare le citazioni online di determinati argomenti, brand, keyword o keyphrase complesse.

BuzzSumo: un motore di ricerca che rileva i link più condivisi sui social media in merito a un certo argomento e identifica gli influencer in rete, consentendo di monitorare le tendenze online.

Creazione delle notizie

In merito alla creazione, è possibile suddividere le notizie online in 4 tipologie:

Notizia Finita: è una notizia puntuale che non necessita di particolari richiami, che si esaurisce nel momento in cui viene pubblicata e fruita perché nel momento in cui si scrive si hanno tutti gli elementi per dare informazioni complete ed esaustive.

Ultima Ora: sono notizie pubblicate in tempi veloci, senza poter approfondire prima della messa online, e che potranno essere poi aggiornate mano a mano che si avranno sviluppi di rilievo.

Notizia di Giornata: viene pubblicata già sapendo che nel corso della giornata ci saranno aggiornamenti che andranno ad arricchirla e che renderanno più corposo e interessante l’articolo.

Approfondimento: si riferisce a un tema specifico attinente alle notizie di cronaca e, per sua natura, ha tempi di produzione più lunghi perché necessita che la tematica venga sviscerata e indagata in profondità.

Ciclo di vita delle notizie

Il ciclo di vita delle notizie cambia in funzione del canale su cui la news viene veicolata.

Su carta è molto legato ai tempi della redazione e delle edicole, mentre online si può godere di maggiore libertà nella pubblicazione, ma si deve anche essere potenzialmente pronti a rispondere in qualsiasi momento a repliche dei lettori online.

Inoltre i tempi di permanenza della news e la possibilità che l’articolo venga condiviso calano vertiginosamente con il trascorrere delle ore.

Se ne deduce che le news devono essere spinte con forza nel momento del lancio, perché perderanno appeal in breve tempo.

Gli approfondimenti, invece, fanno leva su meccanismi diversi e godono di visibilità per un tempo più lungo.

Tra le variabili che influiscono sul ciclo di vita delle notizie c’è anche Google che, in base alle ricerche effettuate dagli utenti, decide se mettere in evidenza un certo topic e se mantenerlo in SERP più o meno a lungo.

Il componente del complesso algoritmo di Google adibito a questo compito, ossia a proporre contenuti nuovi relativi ad argomenti d’interesse che vengono frequentemente aggiornati anche perché cercati dagli utenti, è il QDF Query Deserves Freshness.

Linee guida SEO per il giornalismo online

Gli aspetti da ottimizzare per aumentare il posizionamento su Google e gli altri motori di ricerca e ottenere più traffico sugli articoli, sono:

Vediamo nel dettaglio le regole di scrittura SEO per l’ottimizzazione di questi aspetti.

Titolo

Il titolo è uno degli elementi più importanti ai fini del posizionamento sui motori di ricerca e in Google News, perché:

  • Gli utenti su Google scelgono l’articolo principalmente in base al titolo;
  • Il lettore che si trova su un quotidiano online, sceglie un determinato articolo se attratto dal titolo.

Le caratteristiche che deve avere un titolo ottimizzato, sono:

  • Contenere le parole chiave ricercate dagli utenti per quella notizia;
  • Essere accattivante per attirare una buona percentuale di clic (CTR) quando viene visualizzato;

A fronte di questo è consigliabile scrivere 2 titoli:

  1. Un titolo in funzione di Google corrispondente alle ricerche degli utenti, da inserire nel tag title;
  2. Un titolo dedicato al giornale, che inviti alla lettura dell’articolo e codificato con il tag H1.

In merito al titolo studiato per Google, per aumentare le probabilità di essere visibili e che l’utente ci trovi è preferibile utilizzare le seguenti regole:

  • Essere chiari e specifici evitando termini ambigui che possono avere una doppia valenza e che conducono a differenti significati e relative notizie;
  • Usare nomi propri, perché sono il modo preferito di cercare per chi vuole informazioni;
  • Non utilizzare sigle e abbreviazioni, a meno che non siano di uso comune, cercando di metterci nei panni dell’utente che nella maggior parte dei casi non utilizza terminologie tecniche o di settore.

Per identificare le giuste parole chiave da inserire nel titolo per Google, possiamo:

  • Scegliere le keywords prima di scrivere identificando a priori un topic di interesse;
  • Scrivere l’articolo e poi pensare alle giuste keyword da inserire nel titolo.

Per maggiori informazioni puoi leggere: “Ricerca Keywords: strategie, procedure e automazione“.

CTR del titolo

Il CTR del titolo è il rapporto percentuale tra il numero di volte che il titolo viene cliccato e quante volte viene visualizzato all’interno di una pagina.

È importante studiare un titolo che attrae, perché molto spesso si legge il titolo, ma non necessariamente si prosegue con la lettura dell’articolo.

Basti pensare a quante visualizzazioni si registrano sui social network solo per aver letto alcune parole in evidenza, ma senza aver poi effettivamente consultato il testo che seguiva.

Più il titolo attirerà l’attenzione e più verrà cliccato aumentando così il CTR, quindi è fondamentale:

  • Inserire le parole chiave che, se corrispondono alla ricerca dell’utente, verranno evidenziate con il grassetto nella pagina dei risultati di ricerca di Google;
  • Usare elementi che attraggono l’attenzione come i numeri in cifre, le maiuscole, le parentesi, ecc.;
  • Inserire le “Trigger Words”, ossia parole che stimolano la curiosità e chiamano all’azione (ad esempio: straordinario, gratis, incredibile, segreto, ecc.);
  • Rivolgersi al lettore con il tu, stimolando la sua curiosità, dandogli degli indizi su cosa andrà a leggere, ma senza essere troppo esaustivo in modo che sia indotto a leggere l’articolo.

Sempre per aumentare il CTR, è consigliabile compilare la meta description dell’articolo in quanto potrebbe essere mostrata negli snippet in SERP.

Al titolo viene associato un collegamento ipertestuale, di fatto un link che rimanda all’articolo. I link sono importanti perché chi scrive:

  • inserisce, tramite i link, riferimenti a fonti autorevoli o pertinenti alla pagina;
  • associa il link a parole che descrivono la pagina di atterraggio (anchor text).

In base a questi aspetti, Google considera i link fattori rilevanti per il posizionamento della pagina linkata. Oltre a questo, però, i link hanno altre due funzioni fondamentali:

  • attribuiscono autorevolezza all’autore dell’articolo che dovrà porre molta attenzione alle pagine esterne che vi collegherà, in quanto i lettori si aspettano da lui fonti di qualità, pena la perdita di considerazione per chi ha fornito loro una cattiva esperienza utente;
  • se interni al quotidiano online, consentono al lettore di navigare le pagine web del sito stesso approfondendo la notizia o passando ad altri articoli di interesse, è quindi buona norma porre attenzione ai contenuti correlati e utilizzare anchor text che agevolano il posizionamento delle pagine collegate.

In sintesi, ti consiglio di linkare sempre e solo fonti autorevoli per aumentare la credibilità dell’articolo.

Immagini dell’articolo

Immagini, fotografie o illustrazioni possono servire a chiarire un concetto e inquadrare l’argomento dell’articolo a una prima occhiata. Anche nella SEO le immagini svolgono un ruolo importante e ogni immagine deve essere contestualizzata e richiamare il senso del testo.

Per fare sì che anche i contenuti multimediali abbiano un peso in ottica SEO, è opportuno inserire sempre una breve descrizione compilando l’attributo “alt” del tag img, che consente di fornire una spiegazione verbale dell’immagine.

Inoltre, è consigliato inserire la parola chiave anche nel nome del file dell’immagine che si sta pubblicando.

Ad esempio, se il nostro articolo è relativo agli appassionati di cani, in relazione alla parola chiave “labrador”, l’immagine di un cucciolo che magari è salvata con una sigla composta da lettere e numeri o banalmente è chiamata “cucciolo.jpg”, dovrà essere rinominata in “labrador.jpg” con buoni vantaggi per l’ottimizzazione.

Per ulteriori dettagli sull’ottimizzazione delle immagini puoi leggere: Ottimizzare Immagini SEO: Nome, attributo ALT e Title.

URL

Ad ogni articolo di un giornale online corrisponde un percorso valorizzato nell’URL che deve immediatamente chiarire l’argomento all’utente. URL, titolo e contenuti dell’articolo devono essere sempre concettualmente legati tra loro.

Studi diversi hanno dimostrato che quando gli utenti fanno la scansione dei risultati di un motore di ricerca, prendono in considerazione non solo il titolo e la descrizione dei risultati, ma considerano anche l’URL.

Ai fini di ottimizzazione, dobbiamo mantenere gli URL degli articoli più corti possibile eliminando tutte le informazioni inutili e inserendo solamente i termini che si rivelino assolutamente necessari. Inoltre, è sicuramente improduttivo inserire una serie di numeri o simboli e parametri superflui.

Per maggiori informazioni su come ottimizzare gli URL, puoi leggere: “Come creare URL SEO Friendly: Guida Definitiva“.

Conclusioni sulla SEO per Giornalisti

Il mestiere del giornalista in questi ultimi anni è molto cambiato, grazie in particolare ai social media e alla “democratizzazione” dell’informazione.

Seppure sia un consulente SEO e non un giornalista, mi auguro che i consigli e i piccoli suggerimenti che ho voluto trasmettere, possano essere utili a vivere un po’ meglio questa nuova veste di “giornalista online” a tutti i professionisti del settore.

Oltre a questo, c’è un aspetto legato alla struttura dei quotidiani online che ospitano gli articoli contenenti le news. In genere, la struttura è molto più profonda e la navigazione complessa perché il cross link è ampio.

Questo aspetto va considerato a monte e di certo questi consigli possono aiutare a prendere coscienza di come adottare le opportune strategie per fare giornalismo online e avere successo.

Se vuoi essere supportato in questo difficile compito e imparare a scrivere articoli giornalistici SEO oriented, richiedi pure una consulenza SEO oraria.

Per ulteriori informazioni o per condividere il tuo punto di vista sulla SEO per giornalisti, non esitare ad utilizzare i commenti.

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Valentino Mea

Valentino Mea

  • Imprenditore ed esperto di Search Marketing dal 2009, General Manager di Millionaire Consulting FZCO.
  • Ha gestito migliaia di progetti SEO e Google Ads per aziende nazionali e internazionali, aiutandole a costruire business online sostenibili e redditizi.
  • Intervistato da RAI 3 nel Gennaio 2025 come voce autorevole del settore. Guarda l’intervista.
  • Autore di diversi libri best seller, tra cui “SEO per E-commerce PRO”, “Google Analytics Now” e “SEO per AI”,  per posizionarsi su Google e trasformare gli utenti in clienti. Trovali su Amazon.
  • Ha formato 932 tra consulenti SEO e Google Ads, freelance e dipendenti.
  • Ha creato diversi corsi su SEO, Google Ads e Imprenditoria Digitale, tra cui “Diventare SEO”, il 1° in Italia a insegnare la SEO in modo pratico e a monetizzarla.
  • Fondatore della SEO Membership®, l’unica community privata dove ogni settimana imprenditori, colleghi e aspiranti si confrontano su SEO e business online.
  • Dal Novembre 2013 condivide su questo blog tutorial pratici e la sua esperienza sul campo.

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